L'e-commerce si sposta a Est

In un centro di spedizioni, lo smistamento dei pacchi (Foto: PhotoXpress)

In un centro di spedizioni, lo smistamento dei pacchi (Foto: PhotoXpress)

Dopo i giganti dell'energia, anche i rivenditori online rivolgono la loro attenzione al mercato dell’Estremo Oriente russo

Dopo i giganti dell'energia, anche i rivenditori online rivolgono la loro attenzione al mercato dell’Estremo Oriente russo. Lo sviluppo di questa nuova tendenza potrebbe portare a una riduzione della domanda di merci cinesi.

Agli inizi di febbraio 2013, il fondatore e co-proprietario dell’ipermercato online “Sotmarket”, l’imprenditore ventiquattrenne Vsevolod Strach ha annunciato l'apertura di un hub logistico a Chabarovsk. Il nuovo centro coordinerà il trasporto e la fornitura delle merci a tutte le principali città dell’Estremo Oriente russo: Petropavlovsk-Kamchatskij, Anadyr, Magadan, Vladivostok, Yuzhno-Sachalinsk. Grazie a questa decisione, i tempi di consegna verranno ridotti a 2-3 giorni, mentre ora come ora, un prodotto può viaggiare persino per un mese intero.

Gli abitanti di Mosca e San Pietroburgo occupano il primo posto tra gli amanti dello shopping elettronico, ma più della metà degli acquirenti online si trova nelle regioni. Ciononostante, i centri logistici, così come gli uffici di rappresentanza delle principali marche mondiali, sorgono nella parte europea della Federazione. È lì che le imprese straniere scaricano le proprie merci, effettuano lo sdoganamento e poi le smistano, inviandole nel resto del Paese, tra cui, appunto anche l'Estremo Oriente russo. Ed è proprio questo il principale problema che colpisce il commercio degli elettrodomestici e di altri beni di consumo in Russia.

Tuttavia, il mercato della parte europea della Russia è ormai piuttosto competitivo e i rivenditori sono alla ricerca di mercati nuovi. Questo vale sia per i rivenditori offline che per i rappresentanti del commercio elettronico. Ad esempio, alla fine di dicembre del 2012, anche la catena di negozi “Kenguru”, specializzata in prodotti per bambini e future mamme, ha aperto il suo primo negozio a Chabarovsk.

Come evidenzia Darya Pichugina, analista presso Investkafe, l’Estremo Oriente gode ora di grande popolarità, così come il resto delle regioni remote della Russia. Per ora, la concorrenza non è elevata, per cui è ancora possibile riuscire a occupare una quota di mercato significativa. “Il mercato è in salita. Esso crescerà a un ritmo piuttosto sostenuto, soprattutto all'inizio, vista l’assenza di basi adeguate. Col tempo, risulterà vantaggioso importare le merci direttamente dalla Cina e di conseguenza per i negozi sarà importante poter contare su propri centri logistici e magazzini nel territorio dell'Estremo Oriente”, ritiene l'analista.

Gli abitanti delle regioni remote della Russia guardano molto ai tempi di consegna e sono disposti a pagare di più. In queste regioni, la spesa media è più alta e gli ordini più voluminosi. “È logico. Le consegne nel Distretto federale dell’Estremo Oriente sono più costose, pertanto la gente preferisce ordinare tutto ciò che le serve in un unico lotto per risparmiare sui servizi logistici. Inoltre, nell’Estremo Oriente russo, i prezzi sull’elettronica nei negozi fisici sono più alti rispetto a quelli della media nazionale”, ha dichiarato Vsevolod Strach.

Al contrario, nella parte europea della Russia, c’è, anche se implicita, una certa concorrenza tra i rivenditori russi, così come negli acquisti all'estero, in Germania, Regno Unito e altri Paesi. In ogni caso, l'Unione Europea rimane il principale partner commerciale della Russia, e spesso coloro che si recano in Europa per affari o per piacere, acquistano su commissione apparecchi elettronici (soprattutto gadget all’ultima moda) per portarli poi ad amici e familiari.

Per esempio, un iPad in Europa o negli Stati Uniti costa circa un quarto in meno rispetto alla Russia. A causa delle restrizioni doganali sulle importazioni, tuttavia, non è possibile introdurli nel Paese in quantità massicce. “Con la Cina, la concorrenza si sta sviluppando nella stessa direzione: ciò significa che ha senso acquistare beni in Cina per poi eventualmente portarli anche ad amici, se una persona si trova già lì per affari, ricordando però che anche in questo caso vigono delle restrizioni quantitative. Qualora ciò non sia possibile, allora è meglio comprare la merce direttamente in un negozio online locale”, sostiene Darya Pichugina.

Come hanno osservato i partecipanti al forum “Online Retail Russia”, svoltosi a dicembre 2012, l’apertura di hub logistici nell’Estremo Oriente, da parte di negozi online russi, potrebbe diventare la nuova tendenza del 2013. L’importante è che un negozio inizi e poi tutti gli altri lo seguiranno a catena.

Gli esperti del mercato ritengono che l'apertura di uffici di rappresentanza nell’Estremo Oriente possa modificare significativamente la domanda di merci asiatiche in Russia e ridurre, a lungo andare, gli ordini di apparecchi elettronici cinesi. Potendo scegliere, gli acquirenti più benestanti preferiscono, infatti, comprare prodotti adattati già al mercato russo, come, ad esempio, i portatili con la tastiera marcata già con i caratteri dell’alfabeto russo. Inoltre, la creazione di una rete di centri logistici nell’Estremo Oriente russo produrrà una riduzione significativa del prezzo delle merci, giacché non sarà più necessario pagare lo spedizioniere per ogni singolo prodotto, bensì per lotti più grandi. I prodotti più richiesti saranno sempre disponibili in magazzino.

Il vantaggio delle società russe è che conoscono il loro mercato e le preferenze dei consumatori. Il colore, la forma, le dimensioni: ogni regione della Federazione ha le proprie particolarità a livello di domanda. Inoltre, in questo modo, sarà più facile mettersi in contatto con il negozio russo e ricevere assistenza. Le società cinesi per il momento non offrono questo servizio in lingua russa.

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