Dietro lo scandalo Finmeccanica, un'opportunità per Mosca

Un elicottero Mi-172 (Fonte: Flickr/Franle10)

Un elicottero Mi-172 (Fonte: Flickr/Franle10)

I russi non avranno torto a sorridere per l'esito finale dell’appalto sugli elicotteri agli indiani, dopo l'uscita di scena degli italiani, soprattutto perché c'è la forte possibilità di una nuova gara d'appalto internazionale

Col senno di poi, i russi possono adesso sorridere del fatto di aver perso un’occasione sei anni fa quando Rosoboronexport (società russa produttrice di elicotteri Mi-172) non ha ottenuto l’appalto da 740 milioni di dollari (556 milioni di euro) per 12 elicotteri destinati a trasportare importanti membri del governo indiano. L'appalto alla fine è andato ad Agusta Westland, una controllata della compagnia italiana Finmeccanica, ed è ora impantanato in accuse di corruzione, che coinvolgono presumibilmente non solo alti funzionari di Finmeccanica e AW, ma anche l'ex capo della Indian Air Force Shashi Pal Tyagi.

I russi non avranno torto a sorridere per l'esito finale dell’appalto sugli elicotteri AW-101. Per due motivi. Primo, hanno imparato una lezione importante senza bruciarsi con le accuse di corruzione che la società italiana sta attualmente affrontando. Da quanto risulta dalle indagini italiane, 51 milioni di euro sono stati versati tramite tangenti illegali per assicurarsi l’appalto, 31 milioni di euro per i politici italiani e 20 milioni di euro per quelli indiani.

È vero che i russi non hanno bisogno di prendere lezioni dai fornitori stranieri, quando le loro trattative con l'India vanno male o vanno ad arenarsi sulle leggi indiane. I russi hanno conosciuto il sistema indiano molto da vicino per decenni e continuano a essere i maggiori esportatori di tutti i generi di sistemi d’armamenti in India. L'esperienza italiana rappresenta un’illuminazione per tutti i fornitori stranieri, tra cui i russi, su come non combinare pasticci.

La seconda ragione che dovrebbe rendere allegri i russi è che il governo indiano ha già congelato l'accordo con AW, anche se la cosa non è ancora stata annunciata ufficialmente. L'India ha anche interrotto ogni ulteriore pagamento ad Agusta dopo aver corrisposto alla società un po’ più del 50 per cento del costo totale. L'appalto stesso è praticamente congelato. AW ha finora fornito solo tre elicotteri ed è altamente improbabile che gli indiani vorranno ricevere i restanti nove elicotteri da AW.

Ma gli elicotteri sono ancora necessari all’India. C'è una forte possibilità che venga lanciata una nuova gara d’appalto internazionale a questo scopo, anche se è difficile immaginare che l’attuale governo procederà in questa direzione prematuramente. Il governo indiano sta attualmente lottando per spegnere l’incendio e ha priorità più urgenti da sbrigare a tal proposito.

Ogni volta che il Ministero della Difesa indiano emana una richiesta di offerta formale (ossia, il documento che dà l’avvio a una gara d’appalto) per la fornitura di elicotteri VVIP, è molto probabile che siano necessarie più unità. La nuova gara, come e quando si aprirà, potrebbe valere un miliardo di dollari o anche di più.

Come i russi sono stati battuti
È interessante parlare del modo in cui i russi sono stati fatti eliminati dalla gara d’appalto sugli elicotteri durante la fase preliminare nel febbraio 2007. Sitanshu Kar, portavoce capo del Ministero della Difesa indiano, ha fornito alcuni preziosi e particolareggiati dettagli sulla Russia.

Il Ministero aveva emesso una richiesta di offerta formale per una gara internazionale nel marzo 2002 per l'acquisto di elicotteri VVIP a cui hanno risposto quattro fornitori. Il comitato di valutazione tecnica ha selezionato tre elicotteri conducendo di conseguenza delle valutazioni di volo. Dal momento che l’EH-101 della Agusta Westland non aveva ottenuto l’abilitazione per un'altitudine di 6.000 metri, non ha partecipato alla valutazione di volo.

L'elicottero russo Mi-172 non era risultato in regola con sette requisiti operativi obbligatori (Rup), ha riferito Kar il 14 febbraio 2013. L'accettazione di necessità (Aon) per l'appalto dei 12 elicotteri è stata accordata dal Consiglio di acquisto della Difesa sotto la voce “Spesa” per il 30 per cento, tramite accordi offsets il 3 gennaio 2006. La richiesta di offerta formale  era stata inviata a 6 fornitori il 27 settembre 2006. Tre fornitori, ovvero Sikorsky, Stati Uniti (elicotteri S-92), AgustaWestland (elicottero EH-101) e Rosoboronexport, Russia (elicottero Mi-172) hanno risposto alla richiesta di offerta.

Rosoboronexport non ha presentato la caparra e il Patto di Integrità, con le proposte tecniche e commerciali, sebbene nel febbraio 2007 fosse stato chiarito alla società russa che si trattava di una gara internazionale e che, quindi, ogni clausola contrattuale sarebbe stata la stessa per tutti i fornitori. Così l’offerta tecnico-commerciale di Rosoboronexport non è stata accettata.

Quando la nuova richiesta di offerta formale verrà emessa, Rosoboronexport potrà raggiungere il proprio obiettivo soddisfacendo ogni termine e condizione proposti dal Ministero della Difesa indiano.

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