Nuovi percorsi tra i ghiacci

La rompighiaccio Vajgach nel golfo di Finlandia (Foto: RIA Novosti / Vadim Zhernov)

La rompighiaccio Vajgach nel golfo di Finlandia (Foto: RIA Novosti / Vadim Zhernov)

Molti Paesi puntano lo sguardo sui Poli: è lì che fra pochissimo si incroceranno gli interessi dei governi sempre più bisognosi di risorse energetiche

Molti Paesi del mondo oggi puntano lo sguardo sui Poli. È lì che fra pochissimo si incroceranno gli interessi dei governi sempre più bisognosi di nuove risorse energetiche, di cui sono favolosamente ricche le regioni polari del Nord della Terra. Così la flotta rompighiaccio diventerà lo strumento principale per la realizzazione del prossimo programma di estrazione e trasporto dei beni energetici del Nord.

Dove

Il cantiere navale di Vyborg, è una Spa a larga partecipazione azionaria e una delle più importanti aziende di costruzione navale; si trova nella regione Nordoccidentale della Russia. Il cantiere venne fondato nel 1948 ed effettua ordini nel campo delle costruzioni navalmeccaniche, oltre a occuparsi della costruzione delle piattaforme di trivellazione per i lavori sull’acqua. Dal 2012 la società è entrata nell’Unione corporativa dei cantieri navali (Osk). “Arctech Helsinki Shipyard” è specializzata nella fabbricazione di navi con ice class come le rompighiaccio e le navi a destinazione speciale. La compagnia “Arktek” è una joint venture con la società “Stx Finland Ou” e con la società russa “Osk”. L’accordo per la creazione della joint venture è stato sottoscritto nel dicembre del 2010

A giudicare dall’ampiezza del programma di esplorazione russa già entro il 2017 l’Artico dovrebbe avere un nuovo “padrone”. A novembre 2013, secondo il contratto tra l’impresa federale “Atomflot” e l’unione industriale “Baltijskij zavod”, inizierà a San Pietroburgo la costruzione della più grande e potente rompighiaccio del mondo.

Uno dei maggiori vantaggi della nuova nave sarà la sua universalità. Nonostante le dimensioni gigantesche – più di 170 metri di lunghezza e 34 di larghezza – sarà in grado di trasportare da sola e con efficienza le navi alle foci dei fiumi siberiani e lungo le tratte marittime del Nord.

Come ha fatto notare il vicedirettore generale dell’“Atomflot” Konstantin Knjazevskij in una recente intervista alla stazione radio Golos Rossii (La voce della Russia) la nuova costruzione potrà provvedere a tutto questo. “A oggi abbiamo in uso due rompighiaccio a bassa immersione, le chiamiamo rompighiaccio per le acque basse. Si tratta delle classi “Taymir” e “Vajgach”.

E ancora le rompighiaccio che si muovono sulla rotta del Passaggio a Nord-Est, negli spazi marittimi aperti, ovvero le rompighiaccio a due reattori della classe “Arktika”. Hanno un’altezza di immersione di 11 metri. L’universalità della nuova imbarcazione è legata al fatto che potrà funzionare sia in mari profondi sia nelle acque basse. Sarà in grado di modificare l’altezza di immersione entro limiti notevoli grazie alla presenza di una zavorra liquida”.

La rompighiaccio sarà dotata di un reattore “RITM-200” capace di aumentare in modo significativo la sicurezza, ha spiegato il fisico nucleare Igor Ostrecov.

“La Russia in sostanza ha il monopolio nel campo dei trasporti atomici - afferma Ostrecov. - Questi impianti si stanno perfezionando, si avvalgono di nuove tecnologie e non c’è alcun dubbio che il reattore di questa rompighiaccio avrà indici di sicurezza più alti di quelli riscontrati nelle precedenti imbarcazioni”.

Il compito principale della rompighiaccio è il trasporto di navi di grande tonnellaggio lungo il Passaggio a Nord-Est. Inoltre l’imbarcazione prenderà parte alle operazioni di salvataggio nel bacino artico e garantirà il funzionamento delle strutture di estrazione del petrolio.

Secondo il parere del professor Ostrecov tuttavia c’è un altro importante compito. “Le attuali ricerche si concentrano innanzitutto sulla piattaforma dell’Oceano glaciale. Uno degli obiettivi primari sarà dimostrare che la Russia ha un diritto di priorità nell’Oceano glaciale; si tratta di un obiettivo insieme scientifico e pratico”.

Intanto la Russia ipotizza una partecipazione di aziende straniere nel proprio programma di utilizzo delle rompighiaccio. Così, alla fine di dicembre è stato firmato un contratto tra l’agenzia federale russa per il trasporto marittimo e fluviale e la società finlandese “Arctech Helsinki Shipyard” per la costruzione della rompighiaccio del progetto “21900M”.

I finlandesi si occuperanno della preparazione delle parti dello scafo, della composizione, dell’installazione e della messa a punto delle strumentazioni, realizzeranno la calata in mare della nave, la gestione dei collaudi e la consegna al committente.

“Quest’ordine sarà indubbiamente un passo importante nello sviluppo della cooperazione tra il cantiere navale di Vyborg e l’‘Arctech Helsinki Shipyard’. Inoltre il lavoro su imbarcazioni del genere permette a entrambe le aziende di farsi riconoscere come cantieri navali in grado di fabbricare navi tanto complesse con ice class elevate” ha fatto rilevare Aleksandr Solovev, direttore generale del cantiere navale di Vyborg.

“Questo ordine è molto importante anche per il cantiere di ‘Arctech Helsinki’. Nel corso dei prossimi due anni darà un buon carico di unità produttive al cantiere” commenta dal canto suo Esko Mustamäki, direttore del cantiere navale “Arctech Helsinki Shipyard”.

La futura rompighiaccio è in grado di oltrepassare ghiacci di spessore pari a 1,5 metri. Le principali funzioni sono il trasporto autonomo di navi di grande tonnellaggio, il rimorchio, lo spegnimento di incendi su strutture galleggianti e altre costruzioni, l’aiuto alle navi che subiscono incidenti, il trasferimento di carichi utili.

La costruzione della rompighiaccio è già iniziata: la prima posa è avvenuta nell’ultima settimana del 2012.

Si tratta già della terza nave del cantiere di Vyborg. Le prime due sono state messe in mare il 17 ottobre e il 12 dicembre 2012. Il termine per la consegna delle navi è maggio e ottobre 2015.

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta