Le dolci potenzialità del cioccolato

Da sinistra a destra, Andrei Korkunov, Tzvia Leviev, direttrice marketing dell'Afimall City di Mosca e Peter Knauer, direttore della Fabbrica di Cioccolato Odintsovo al taglio del nastro del monomarca Korkunov (Foto: Ekaterina Chesnokova/RIA Novosti)

Da sinistra a destra, Andrei Korkunov, Tzvia Leviev, direttrice marketing dell'Afimall City di Mosca e Peter Knauer, direttore della Fabbrica di Cioccolato Odintsovo al taglio del nastro del monomarca Korkunov (Foto: Ekaterina Chesnokova/RIA Novosti)

La Russia è considerata uno dei mercati emergenti più promettenti per quanto riguarda l'industria che produce questa golosità

I fondatori della boutique del cioccolato Korkunov, che ha aperto i battenti nel centro commerciale Afimall City di Mosca, sperano di trasformare i russi in intenditori di cioccolata. “Voglio che questi punti vendita aprano anche in altri centri commerciali -, ha dichiarato il fondatore del marchio, Andrei Korkunov. - Negozi di questo tipo accrescono la cultura del consumo di cioccolato e dei cibi di qualità”.

Anziché limitarsi a vendere dolci in scatola, la rivendita Korkunov esprime un interesse gastronomico di ampio respiro, ed è questo che la rende speciale, spiega Peter Knauer, direttore generale della Fabbrica di Cioccolato Odintsovo, nella quale i Korkunov vengono prodotti. Il negozio vende 15 tipi di cioccolata calda e dei cioccolatini freschissimi, fatti recapitare ogni mattina dalla fabbrica di Odintsovo.

Foto: Ufficio stampa

Il negozio Korkunov a Mosca (Foto: Ufficio stampa)

L’azienda non ha voluto rendere noto il costo dell’allestimento del nuovo punto vendita, ma un portavoce ha riferito che la spesa sostenuta dovrebbe essere recuperata in un periodo compreso tra gli otto e i dodici mesi.

Quella di Korkunov non è la prima boutique del cioccolato di Mosca: la catena Konfael, inaugurata nel 2002, conta già 21 punti vendita nella capitale e altri ancora in diverse regioni. A Mosca sono inoltre presenti dei punti vendita dei marchi Leonidas, Godiva e Lindt.

Stando a uno studio condotto dalla Kpmg e reso noto a settembre 2012, la Russia è considerata uno dei mercati emergenti più promettenti per quanto riguarda la cioccolata. Gli esperti della Kpmg prevedono infatti che il mercato interno della cioccolata, che oggi supera gli otto miliardi di dollari, crescerà di qui a tre anni del 45 per cento, mentre a livello globale l’incremento previsto è del due per cento.

Anche le previsioni circa la vendita di cioccolato di qualità superiore sono rosee, in quanto si ritiene che i russi passeranno gradualmente a dei prodotti più costosi, come i cioccolati fatti a mano.

Secondo quando dichiarato alla rivista Businessmania da Konstantin Soldatenkov, direttore della catena belga di cioccolata élite Daskalides in Russia, l’apertura di negozi di cioccolato al di fuori della capitale presenta buone potenzialità commerciali. Una città con un milione o più di abitanti può contare diverse boutique del cioccolato, ma persino città più piccole, con non più di 500.000 abitanti, possono sostenere cinque negozi di questo tipo.

Knauer è d’accordo nel ritenere che in Russia le circostanze per aprire punti vendita dedicati alla cioccolata appaiono propizie e spera di creare, con il tempo, un’intera catena di negozi Korkunov, con punti vendita in tutto il Paese. Il cioccolato, spiega, potrebbe essere fatto arrivare fresco anche fuori Mosca.

Foto: Ufficio stampa

Quindici le diverse specialità di cioccolatini prodotti giornalmente dalla fabbrica di cioccolato Odintsovo (Foto: Ufficio stampa)

“Per il momento stiamo iniziando a sviluppare questo modello -, ha aggiunto. - E i problemi logistici che impedirebbero di far arrivare i nostri prodotti a San Pietroburgo nel giro di un giorno si potrebbero risolvere facilmente”.

Knauer ha aggiunto però che non esistono ancora dei piani concreti per il lancio della nuova catena. “Prima vogliamo vedere come funziona questo modello, dopodiché faremo progetti per il futuro”, ha detto.

Secondo gli esperti, i negozi non avrebbero un grande valore commerciale: il loro scopo sarebbe infatti quello di promuovere il marchio. Nel 2008 Andrei Korkunov aveva affermato di non aver ancora recuperato l’investimento fatto quattro anni prima per aprire il negozio moscovita di Lubyanka, aggiungendo che per l’azienda si era trattata soprattutto di un’iniziativa di immagine. 

C’è però chi nutre grandi speranze riguardo al futuro dei negozi della cioccolata. Alexander Nosov, primo chocolatier della fabbrica di Odintsovo, ammette di essere interessato ad aprire un negozio che venda cioccolata fresca, con le pareti e i soffitti coperti di quel dolce ingrediente. “I pavimenti probabilmente no -, ha precisato. - Non sta bene camminare sulla cioccolata”.

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