Siria, Lavrov: Utilizzo base iraniana non viola risoluzioni dell'Onu

La risposta del ministro russo degli Esteri alle preoccupazioni Usa per la possibile violazione della risoluzione 2231 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che stabilisce che non si può fornire, vendere e trasferire equipaggiamento militare a Teheran

Il ministro russo degli Affari Esteri Sergej Lavrov ha negato oggi che l’utilizzo della base aerea iraniana di Hamadan da parte della Russia per bombardare le postazioni dei terroristi in Siria presupponga la vendita o il trasferimento di aerei da combattimento in Iran.

“Non c’è alcuna ragione per pensare che la Russia stia violando la risoluzione 2231 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Non vi è stato alcun trasferimento né vendita di aerei da combattimento all’Iran”, ha affermato Lavrov durante una conferenza stampa congiunta con il suo omologo neozelandese Murray McCulley.

Il Segretario di Stato Usa John Kerry ieri aveva espresso preoccupazione per il fatto che l’utilizzo dell’aviazione russa in Iran potrebbe violare la risoluzione Onu che proibisce la fornitura, la vendita e il trasferimento di aerei da combattimento a Teheran.

Nel frattempo l’Iran ha messo in risalto la cooperazione strategica con Mosca nella lotta contro il terrorismo, affermando che a tal scopo condivide strutture come la base dalla quale i caccia russi hanno iniziato a bombardare Aleppo.

In un’intervista rilasciata all’agenzia ufficiale IRNA, il segretario del Supremo consiglio di sicurezza nazionale Ali Shamkhani ha confermato l’inizio delle operazioni aeree russe dalla base di Hamadan. Le dichiarazioni di Shamkhani hanno coinciso con la visita in Iran di Mikhail Bogdanov, inviato speciale del Presidente russo per il Medio Oriente. Bogdanov ha incontrato il vicecancelliere iraniano per le questioni arabe e africane Hossein Jaberi Ansari e l’assessore del Presidente del parlamento per gli affari internazionali Hossein Amir-Abdollahian.

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