Le poesie di Mandelshtam diventano musica: nasce l’album dedicato al poeta

Al progetto, lanciato per il 130° anniversario della sua nascita, hanno aderito alcuni fra i più grandi cantanti russi contemporanei. Il disco “Serba per sempre le mie parole”, ispirato a uno dei versi del poeta, è disponibile anche su YouTube

Osip Mandelshtam ritratto da un fotografo della rivista Ogonek. Mosca, 1923

Le poesie di Mandelshtam diventano musica. In occasione del 130° anniversario della nascita del poeta russo, il 14 gennaio scorso è stato pubblicato l’album indipendente “Sokhrani moyu rech navsegda” (Сохрани мою речь навсегда, Serba per sempre le mie parole): una raccolta di canzoni basate sui versi del grande poeta e interpretate dai maggiori cantanti russi contemporanei. Al progetto - ideato dal regista Roma Liberov, autore fra l’altro di un omonimo film dedicato a Mandelshtam - hanno aderito il leader dei Mummij Troll, Ilya Lagutenko, Leonid Agutin, Oksimiron, Noize MC, Tequilajazzz, IOWA, Billi Novik e altri. 

“L’estate scorsa, di ritorno da San Pietroburgo con alcuni amici, ci siamo fermati a Velikij Novgorod - ha raccontato a Meduza l’ideatore del progetto, Roma Liberov -. Durante una passeggiata nel bosco, ho pensato: presto sarà l’anniversario di Mandelshtam. Cosa gli si potrebbe regalare per il compleanno? Qualcosa che nessuno abbia ancora fatto”. Liberov scarta quindi l’idea della solita esposizione al museo e della serata in biblioteca. “E all’improvviso ho capito: conosco così tanti cantanti… Cosa succederebbe se ognuno di loro prendesse una poesia di Mandelshtam e scrivesse una canzone?”.

Ne è nato un album musicale composto da 21 canzoni e altrettanti videoclip (i video usciranno una volta alla settimana) per ricordare uno dei più grandi poeti del Novecento, morto nel 1938 vicino a Vladivostok prima di raggiungere un campo di lavoro forzato.

Un tributo che è soprattutto un gesto d’amore quanto mai azzeccato per un artista che, oltre alla poesia, aveva un’altra grande passione: la musica, come lui stesso confessò in una lettera scritta da Parigi al suo ex professore Vladimir Gippius, critico letterario e poeta simbolista: “Qui conduco una vita molto solitaria e non mi occupo quasi di nient’altro che di poesia e di musica”. 

E musica sia, allora, sulle note dei più famosi interpreti russi contemporanei, come Leonid Agutin (artista emerito della Federazione Russa, vincitore dei premi “Grammofono d’oro” e “Canzone dell’anno”), che ha detto: “[Mandelshtam] è un autore che sento molto vicino. Anch’io ogni tanto sono tormentato da attacchi di nostalgia e rimpianti per il passato. Viviamo per i nostri ricordi: quando tutto passa, restano loro; e nel caso di Osip Mandelshtam, restano con tutti noi”. Allo stesso tempo restano anche le sue parole, che Osip Emilevich affida alla Lingua Russa (secondo l’interpretazione del filologo e traduttore Mikhail Gasparov) affinché le custodisca e le preservi dal loro carattere volatile: 

Сохрани мою речь навсегда за привкус несчастья и дыма,

За смолу кругового терпенья, за совестный деготь труда.

Serba per sempre le mie parole, per il loro gusto di sventura e di fumo,

per la resina di circolare pazienza, per la pece coscienziosa del lavoro.

Oggi quei versi che condussero il poeta prima all’esilio e poi alla morte rendono giustizia alla sua volontà e sopravvivono al tempo... Ora anche in musica. 

L’album musicale “Serba per sempre le mie parole” dedicato alla produzione poetica di Osip Mandelshtam è disponibile anche su YouTube a questo link. Qui le altre piattaforme dove ascoltare il disco.

Russia Beyond celebra il 130° anniversario della nascita di Osip Mandelshtam con una conferenza online organizzata dall’Istituto di Cultura e Lingua Russa di Roma, in collaborazione con il nostro giornale e con il patrocinio del centro russo "Russkij Mir", per ripercorrere la vita e le opere del grande poeta. Appuntamento il 5 febbraio alle 18 (ora italiana) in diretta Facebook, Twitter e YouTube. Per maggiori informazioni, cliccate qui



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