La musica sinfonica diventa rock: l’innovativo progetto di Fabio, direttore d’orchestra in Russia

Archivio personale
Insieme alla sua Concord Orchestra, Fabio Pirola, italiano emigrato a San Pietroburgo, sta rivoluzionando il panorama musicale, con spettacolari concerti in formato rock-show che riempiono gli stadi

Dimenticate il direttore d’orchestra in frac: a San Pietroburgo, città della rivoluzione per eccellenza, è iniziata la rivoluzione della musica classica, che ora incontra il rock e riempie gli stadi. A guidare questa visionaria trasformazione, su invito di un producer russo, è l’italiano Fabio Pirola: un talento camaleontico con la grinta di una rock star. 

Dopo il diploma in violino al conservatorio di Bergamo, Pirola - classe 1979, originario di Trezzo sull’Adda, Milano - è volato in Russia per studiare direzione d’orchestra a San Pietroburgo. E lì è rimasto. “La scuola pietroburghese è molto rinomata tra gli addetti ai lavori: è per questo che sono venuto qui - racconta -. La mia è stata una scelta molto mirata e consapevole”.

Oggi dirige la Concord Orchestra, una formazione sinfonica, nata nel 2016, che utilizza famosi brani rock riarrangiati in chiave orchestrale, dando vita a veri e propri rock-show, dove i musicisti e il direttore d’orchestra si riscoprono attori e protagonisti di uno spettacolo in formato kolossal. 

L’ultima produzione di successo, portata in scena in Russia, Germania e Lituania, ha un nome che ne anticipa la maestosità scenografica: “The Lord of Darkness” (regia e coreografia del siberiano Ilya Ustyantsev, regista del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo), il cui cortometraggio di apertura, realizzato dalla regista Nelly Mursalimova, l’anno scorso è stato premiato a Maratea, in Basilicata, alle Giornate internazionali del cinema lucano. 

Sullo sfondo di un Medioevo astorico e circondati da un’atmosfera elettrizzante degna dei grandi concerti rock, i musicisti incarnano l’esercito del Signore delle Tenebre (Fabio Pirola), scosso da passioni, sofferenze e sete di vendetta per l’assassinio della madre.    

“Si tratta di una sperimentazione unica al mondo, la prima di questo tipo”, racconta Pirola. Uno spettacolo fatto di musica, video-art, effetti speciali, luci e costumi sbalorditivi. “Il risultato è una nuova concezione dell’orchestra dove i musicisti non sono seduti davanti a un leggio, ma interpretano un ruolo e seguono una sceneggiatura precisa, indossando costumi e acconciature studiati apposta per lo spettacolo: e così danno vita a una storia che viene narrata non verbalmente, ma con il linguaggio dell’arte”. 

La formazione è composta da 20 musicisti (quasi tutti russi o provenienti dalle ex repubbliche sovietiche), più il direttore d’orchestra, Fabio Pirola, vero protagonista della storia, che si scatena sul palco al ritmo delle grandi hit di Metallica, Linkin Park, Kiss, Nirvana e altri ancora. 

(Fabio Pirola e la Concord Orchestra nello spettacolo “Le ali del Grifone”)

E non è un caso che un prodotto di questo genere sia nato proprio in Russia: “A differenza dell’Italia, dove c’è un approccio molto conservativo, qui si trova terreno fertile per la sperimentazione - spiega -. Non per niente San Pietroburgo è definita la capitale culturale del paese: a questa città, infatti, viene destinata buona parte dei finanziamenti rivolti ai progetti culturali”. 

Sale piene e pubblico in estasi, quindi. Fino all’arrivo del Covid. “Avremmo dovuto esibirci anche in Repubblica Ceca e in Slovacchia, e c’erano delle repliche previste in Bielorussia e nella Russia meridionale. Ma abbiamo fatto l’ultima esibizione a Sochi il 16 marzo, poi i teatri sono stati chiusi”, spiega amareggiato Pirola. I lunghi mesi della pandemia sono stati i più duri: “La nostra è un’organizzazione commerciale, perciò se non lavori, non guadagni”. Ora, con l’arrivo dell’autunno, si spera di intravedere uno spiraglio di luce in fondo al tunnel. “La situazione con il mondo dello spettacolo non è ancora chiara - dice -, dovremmo andare a Sakhalin con la Concord Orchestra per un concerto il 12 e 13 settembre. E aspettiamo di avere maggiori notizie per le date successive”. 

Ma Pirola, oltre a essere direttore artistico della Concord Orchestra, è anche principale direttore ospite dell'Orchestra Sinfonica del Governatorato di San Pietroburgo, e in questo grigio 2020 si è dato da fare anche con altri progetti: “In attesa di poter ricominciare a pieno ritmo, con questa orchestra ho realizzato a luglio delle registrazioni dedicate al cinema muto italiano, con la musica di Rossella Spinosa, e ad arrangiamenti pop-sinfonici di musica italiana, come Celentano, Ricchi e Poveri, Al Bano”, entrambi progetti patrocinati dal Consolato d’Italia a San Pietroburgo.

Oltre a essere amante della musica italiana, il pubblico russo si conferma ancora una volta molto preparato e sensibile: “Da Mosca a Tymen, da San Pietroburgo a Kazan, mi sono esibito in più di 80 città della Russia e ho sempre trovato un pubblico eccezionale, molto colto. In generale, i russi ricevono una buona formazione musicale fin da bambini. Sarò sempre grato alla Russia - conclude -, per essere un paese culturalmente molto attento, interessato e aperto alle sperimentazioni. La Concord Orchestra ne è la prova”. 



Per utilizzare i materiali di Russia Beyond è obbligatorio indicare il link al pezzo originale

Scoprite le altre entusiasmanti storie e i video sulla pagina Facebook di Russia Beyond

Questo sito utilizza cookie. Clicca qui per saperne di più

Accetta cookie