Così nell’Impero Russo la pubblicità sociale promuoveva campagne di sensibilizzazione

Volantini colorati per spiegare i danni causati dal bere ed esortare il popolo a fare donazioni a favore dei soldati al fronte: ecco come avveniva la promozione di utilità sociale in un paese piegato dalla guerra

In Russia la pubblicità sociale, detta anche campagna di utilità sociale, esisteva già nel XIX secolo: volantini colorati spiegavano alla gente i danni causati dal bere, dal gioco d’azzardo e (vogliate perdonarci) dalla disobbedienza nei confronti del marito. Esortavano poi a fare donazioni a favore dei più poveri e dei soldati. Gli autori di queste locandine erano alcuni dei migliori artisti del paese, come Viktor Vasnetsov, Mikhail Vrubel, Boris Kustodiev e Leon Bakst. 

1 “È ora di tornare in sé e smettere di bere”, 1910

2 “Il bere è la radice di tutti i mali”, anni ’10 

Per quanto riguarda il tabacco, la gente veniva esortata a raccogliere questo prodotto, che all’epoca scarseggiava, per donarlo ai soldati al fronte durante la Prima guerra mondiale. 

3 “Donate tabacco per i soldati”, 1916

Artisti e musicisti raccoglievano fondi durante le loro esibizioni, attraverso spettacoli di beneficenza e bussando personalmente alle porte per chiedere donazioni.

4 “Dal 18 gennaio, noi, artisti del paese, stiamo raccogliendo tabacco per il nostro valoroso esercito. Faremo visita agli appartamenti a blocco per chiedere donazioni. Organizzeremo inoltre una serie di spettacoli per raccogliere più fondi. Andate a vederli! Moscoviti, vi preghiamo di rispondere alla nostra chiamata! Gli artisti di Mosca”, Prima guerra mondiale

5 “Devolvi alle famiglie dei deceduti degli spettacoli di varietà”, 1916

Fu proprio in questi anni di guerra che la pubblicità sociale ebbe il suo momento di massimo splendore: alla gente veniva chiesto di donare letteralmente qualsiasi cosa: libri, film e perfino dei bagni.

6 “Donate libri ai soldati!”, 1916

7 “Il 4 e 5 febbraio 1917 donate dei bagni portatili per i soldati in trincea”

8 “Aiutate le vittime della guerra”, 1914

9 “I mercanti di Mosca per i soldati disabili”, 1915

Tutti i mercanti della città donarono il 5% delle loro vendite giornaliere ai disabili.

Si prestava molta attenzione anche agli orfani: alcuni festival ecclesiastici avevano l’obiettivo di raccogliere fondi. In un’occasione venne chiesto alla gente di donare delle uova di Pasqua. 

10 “Il 28 marzo acquista un uovo rosso per aiutare gli orfanelli e gli orfanotrofi sotto l'egida di Sua Altezza Imperiale la Granduchessa Elizaveta Feodorovna. 1914.”

11 “Bazar delle bambole”, 1899

All’inizio del XX secolo vennero avviate anche campagne internazionali che la Russia sposò con entusiasmo. La famiglia imperiale, ad esempio, sostenne il movimento europeo “White flore” (fiore bianco) per combattere la tubercolosi: per le strade della città venivano vendute margherite bianche in cambio di un’offerta libera. 

12 “Aiutate a combattere la tisi”, 1914

13 “La lega di tutte le Russia contro la tubercolosi”, 1914

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