Cinque libri russi per le vostre letture estive

Andrej Nikerichev/Moskva Agency
Disponibili al momento solo nella traduzione inglese, sono alcune delle novità letterarie più interessanti dell'anno

Ludmila Ulitskaya - Jacob’s Ladder

Una donna trova il diario di suo nonno, ebreo, condannato al gulag per il tradimento di alcuni amici e familiari. La storia della complicata vita della protagonista (un matrimonio infelice, una storia d'amore con un uomo sposato e un figlio tossicodipendente) si mescola alle vicende ancor più complicate del nonno.

“Jacob's Ladder” è tradotto da Polly Gannon che ha già lavorato a un altro dei grandi successi letterari di Ulitskaya, “The Big Green Tent”, ambientato negli anni '60 sovietici, tra samizdat e gli arresti dell'intellighenzia.

Non è esagerato dire che Ulitskaya è uno dei più grandi autori russi viventi (uno dei pochi nominati per il Man Booker International Prize, il premio letterario internazionale assegnato nel Regno Unito). Ha però annunciato che questo sarà il suo ultimo romanzo e che non scriverà altre opere di prosa. 

Eugene Vodolazkin - Solovyov e Larionov

Solovyov è uno studente che sta conducendo delle ricerche storiche su un ufficiale dell'Esercito Bianco in servizio durante la guerra civile russa, il generale Larionov. Solovyov parte per il Crimea per partecipare a una conferenza dedicata alla vita di Larionov. E in un certo modo i loro destini si intrecciano... 

Vasilij Grossman - Stalingrado

Questa storia autobiografica racconta gli orrori della Seconda guerra mondiale e uno dei suoi episodi più sanguinosi, la battaglia di Stalingrado. Come corrispondente del giornale sovietico Krasnaya Zvezda (Stella Rossa), Grossman è stato in prima linea durante tutta la guerra, seguendo con coraggio i combattimenti per le strade di Stalingrado. La sua opera più famosa è “Vita e destino”, che lo ha reso uno dei più famosi scrittori di guerra di sempre; “Stalingrado” invece è considerato il suo prequel

Olga Slavnikova - The Man Who Couldn't Die

Questa è la storia di un uomo paralizzato e di due donne, la moglie e la figliastra, che gli nascondono il crollo dell'Unione Sovietica. Il libro è ambientato negli anni Novanta, e per non traumatizzarlo, architettano finti telegiornali e finti articoli di giornale. Attraverso il caos post-sovietico e le allusioni alla vita quotidiana dell’epoca, l'autrice Olga Slavnikova affronta questioni metafisiche, narrando la storia di “un essere umano autentico", così come dice il sottotitolo del libro stesso.

Dmitrij Novikov - A Flame Out at Sea

Un gruppo di turisti visita il Mar Bianco e la Carelia. Tra escursioni, pesca e kayak, scoprono una terra misteriosa ricca di bellezze naturali, aspre e meravigliose. Un viaggio che li spinge a mettersi alla ricerca delle proprie radici.

Nato in Carelia, Dmitrij Novikov ha presentato e raccontato ai propri lettori l'enigmatica natura della regione, descrivendo la maestosità dei paesaggi nordici con i loro abeti giganti, le rocce, i massi e i fiumi impetuosi.

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