Cinema: Le colline del Prosecco saranno raccontate in Russia con l’opera prima di Antonio Padovan

Ufficio stampa
Il divertente giallo “Finché c’è Prosecco c’è speranza”, portato a Mosca dal Festival RIFF, presenta al pubblico dell’est le meraviglie del territorio veneto e la simpatia di Giuseppe Battiston. Il regista: “Una lettera d’amore ai luoghi dove sono nato”. Dal 13 giugno sarà distributo nelle sale di tutto il paese

La campagna veneta e i quieti borghi delle colline trevigiane. Sono questi i veri protagonisti del film “Finché c’è Prosecco c’è speranza”, l’opera prima di Antonio Padovan, ispirata al romanzo dello scrittore Fulvio Ervas e scelta dal RIFF (Russia Italia Film Festival) come premiére speciale da presentare al pubblico russo in questo caldo inizio d’estate. Un giallo leggero e frizzante, proprio come il vino celebrato nella storia e che dà il titolo alla pellicola. 

Il giovane regista, nato a Venezia e cresciuto nei luoghi da lui magistralmente dipinti, è volato a Mosca per partecipare alla presentazione del film e rispondere alle curiosità del pubblico, nel Q&A previsto al termine della proiezione. Raggiunto al telefono sulla strada verso l’aeroporto, Antonio non nasconde l’emozione: “Sono felicissimo che il mio lavoro arrivi anche in Russia!”, esordisce, ricordando che il film è già stato distribuito nelle sale di molti paesi, dall’Australia al Regno Unito, dalla Cina alla Polonia. “Nonostante in questo periodo io sia molto impegnato, perché sto lavorando al montaggio di un nuovo film, ci ho tenuto a essere presente alla proiezione: credo infatti che la presentazione di un film e l’incontro con il pubblico siano le fasi più importanti di tutto il lavoro”. 

Un successo internazionale, forse amplificato anche dalla risonanza che il Prosecco sta avendo, insieme allo spriz, un po’ in tutto il mondo, Mosca in primis. “È vero, lo spriz ormai si conosce ovunque”, dice, ridendo. “Ma la storia che ho voluto raccontare non è altro che una lettera d’amore ai luoghi dove sono notato... racconta il territorio che c’è dietro”. 

L’ispettore Stucky, interpretato da un simpaticissimo Giuseppe Battiston, si ritrova a investigare su un apparente caso di suicidio. Tra filari e cantine, l’ispettore incontra una serie di personaggi-macchietta, tipici della realtà locale, attraverso i quali il regista riesce a far emergere un argomento di grande attualità per quel territorio, ovvero la salubrità ambientale delle zone destinate alla produzione del vino. “Sono contento che questa storia sia stata apprezzata a livello internazionale. Ciò mi porta a pensare che i problemi narrati, a conti fatti, siano universali”, spiega Padovan. 

Il cinema russo

Tra i grandi maestri del cinema russo, Padovan confessa di amare soprattutto Zvyagintsev, Sokurov ed Ejzenshtejn. “Si sa che noi italiani abbiamo un debole per La Corazzata Potemkin! – dice il regista - . Purtroppo i film russi sono ancora poco conosciuti in Italia: nelle nostre sale vengono proiettate soprattutto pellicole americane o italiane. Forse c’è una sorta di pregiudizio comune, secondo il quale i film russi sono pesanti e poco accessibili. Ma non è così: basterebbero poche pellicole, o un film evento, per scardinare questo preconcetto e suscitare l’interesse del pubblico”. 

Gli artefici di una simile rivoluzione, secondo Padovan, potrebbero essere due: “I distributori indipendenti e i festival: sono loro che dovrebbero dare maggior spazio alle produzioni dell’est. Tra l’altro ci sono distributori che stanno crescendo e lavorando molto bene, tant’è vero che si sta osservando un aumento delle proiezioni in lingua originale e sottotitolate”.

Il cammino artistico di Padovan, tra l’altro, sembra intrecciarsi sempre di più con la Russia: “Da mesi sono immerso nell’affascinante mondo degli astronauti, perché il nuovo film al quale sto lavorando (ambientato nelle campagne del Polesine, ndr), racconta di un curioso viaggio verso la Luna. Ed è per questo che, se mi chiedessero quale personaggio russo mi piacerebbe un giorno raccontare in un film, risponderei: il grande Gagarin!”.

Il film sarà proiettato in anteprima a Mosca l’12 giugno nel cinema Illyuzion, nella Casa del Giornalista e a VDNKh. Dal 13 giugno sarà poi distribuito nelle sale cinematografiche del paese.

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