Il Cirque du Soleil avrà una sede stabile in Russia? A Mosca è polemica

Iliya Pitalev/Sputnik
Il direttore del Great Moscow Circus si è veementemente lamentato con il presidente Putin, chiedendo più sussidi e più protezionismo per l’arte circense nazionale. Ma la questione è controversa

Il direttore del circo di Mosca Edgard Zapashnij si è lamentato con il presidente Vladimir Putin dei presunti progetti dell’imprenditore russo Mikhail Gutseriev e del Cirque du Soleil di stabilire una sede permanente per il circo canadese in Russia. Sia Gutseriev che il Cirque du Soleil negano assolutamente la veridicità di questa affermazione. 

“Sbagliato, inaccettabile” 

I piani del Cirque du Soleil in Russia sono diventati un tema caldo recentemente, durante una sessione del Consiglio presidenziale per la Cultura e l’Arte che ha discusso la politica dello Stato in queste materie. “Gutseriev ha annunciato che nel sobborgo di Mosca di Skolkovo verrà aperta una sede permanente per il circo canadese”, ha detto Zapashnij, che è direttore del Bolshoj Moskovskij Tsirk/Great Moscow Circus. “Penso che sia sbagliato, inaccettabile. Nessuno è contrario al fatto che vengano qui in tour; vengono da più di dieci anni; ma una sede stabile influenzerà negativamente non solo i circhi russi, ma anche gli sport russi nel loro insieme”. Zapashnij ha anche rimproverato i suoi colleghi canadesi per aver portato via circensi russi di talento, e li ha accusati di voler “stabilire una loro scuola in Russia”. (Qui il testo completo dell’intervento in russo).  

Zapashnij ha lanciato le sue critiche dopo essersi lamentato dei piani per rimuovere i sussidi statali ai circhi russi, affermando che la mossa avrebbe avuto gravi conseguenze in particolare per i circhi di provincia. Proprio mentre il Cirque du Soleil sarebbe il beneficiario degli investimenti di Gutseriev, ha aggiunto. Gutseriev è un imprenditore russo nella lista dei Paperoni di Forbes, che ha fatto fortuna nel settore petrolifero e nel settore immobiliare e possiede anche grosse quote in una serie di grandi negozi al dettaglio russi. 

La posizione di Putin 

Putin è sembrato propendere per la posizione di Zapashnij, affermando: “In effetti è una questione di lotta per il mercato, questo è vero. E spalancare le porte del tutto, non so… Certo lo spettatore ha voglia di vederli. Ma io sono più dalla vostra parte. Guardarli è un conto, ma dar loro la possibilità di svilupparsi sul nostro terreno, nella nostra base, è tutta un’altra storia. La mia posizione è molto vicina alla sua. Esamineremo la questione nel dettaglio”. 

Putin ha paragonato le parole di Zapashnij a un intervento precedente del pluripremiato regista Andrej Konchalovskij, che ha elogiato gli sforzi di alcuni Paesi come Francia e Cina per difendere i loro mercati cinematografici locali. 

“Fantasie assurde e folli”

Le dichiarazioni della Safmar, la società di Gutseriev, e del circo canadese sono state unanimi ma molto diverse quanto a toni. Gutseriev ha risposto veementemente. I punti di vista di Zapashnij sono stati definiti “sciocchezze e fantasia malata”. “Non abbiamo mai investito e non investiremo nello sviluppo del circo canadese. […] Non abbiamo mai avuto intenzione di costruire né una sede permanente né una scuola del Cirque du Soleil”. Nella dichiarazione si accusava poi Zapashnij di aver disinformato il presidente e l’opinione pubblica. 

Safmar afferma di stare costruendo una sede dalla capienza di 8.500 posti, ma che la struttura non è progettata esclusivamente per il circo canadese. Il Cirque du Soleil sarebbe tra i suoi utenti e affitterebbe la sede nel 2020 per sei settimane, dice la compagnia. Safmar prevede di avere 270 spettacoli all’anno con un mix di artisti stranieri e locali. 

Cirque du Soleil, in una dichiarazione, ha detto di esibirsi in Russia da 10 anni e che la nuova sede non era destinata esclusivamente a loro. Ammettono che quando la nuova struttura era in fase di progettazione, hanno presentato delle raccomandazioni tecniche in quanto saranno un importante utilizzatore della sede. (Sono queste raccomandazioni e lo status di “locatario principale” che Zapashnij afferma provino il fatto che la nuova arena è stata costruita appositamente per gli artisti canadesi). Il Cirque du Soleil sostiene anche che solo un quarto dei loro artisti sono russofoni e negano le accuse di “bracconaggio” del talento russo.

Su questo punto anche Putin si era espresso, dicendo che “se una persona se ne vuole andare da qualche altra parte o cambiare posto di lavoro, noi non viviamo al tempo della servitù della gleba e neanche nel periodo sovietico, dove tutti venivano trattenuti in patria. Dobbiamo solo creare le condizioni, perché le persone abbiano interesse a restare a lavorare dove vivono”. 

Le precisazioni del Cremlino 

Il segretario stampa di Putin, Dmitrij Peskov, in seguito ha rilasciato una dichiarazione a sostegno di Zapashnij sulla questione del sostegno statale ai circhi russi, ma è stato piuttosto inequivocabile nel designare limiti di questo aiuto: “Creare condizioni di protezionismo assoluto per il nostro circo e limitare il lavoro di altre compagnie estere di visitare il nostro Paese sarebbe probabilmente sbagliato”, ha detto. Peskov ha aggiunto che non spetta al Cremlino influenzare le decisioni di investimento. Nel frattempo, Gutseriev ha dichiarato di essere pronto a ricorrere alle vie legali contro Zapashnij.

 

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