Bulgari, omaggio alla femminilità nei Musei del Cremlino di Mosca

Ufficio stampa
La maison, così amata dalle star del cinema, inaugura una mostra esclusiva per rendere omaggio alla bellezza e allo stile italiano. Senza perdere d’occhio le sfide che si presenteranno in Russia nei prossimi anni

A due anni dall’inaugurazione della sua prima boutique in Russia, Bulgari pensa in grande e rende omaggio al pubblico dell’est con una mostra allestita nell’esclusiva location dei Musei del Cremlino di Mosca. Organizzata all’interno di due sale, l’esposizione “Bvlgari. Tribute To Femininity. Magnificent Roman Jewels” (dal 7 settembre 2018 al 13 gennaio 2019) ripercorre 130 anni di storia e di bellezza femminile.

Una bellezza alla quale né Monica Vitti né Ingrid Bergman hanno saputo resistere; ancor meno Audrey Hepburn, che nel film “Linea di sangue” (1979) indossava un filo di perle firmato Bulgari, mentre per la prima hollywodiana de “La Ciociara” Sophia Loren decise di sfoggiare una raffinata collana di zaffiri e diamanti.

Il numero di celebrities che negli anni si sono innamorate di questo brand, simbolo di eleganza e dolce vita, è inquantificabile. E oggi tutta questa bellezza, emblema dell’arte orafa italiana, viene presentata a Mosca con un’esposizione di quasi 500 capolavori provenienti sia dalla collezione Bulgari, sia da collezionisti privati di tutto il mondo.

Dai primi articoli in argento, realizzati dal fondatore dell’azienda tra il 1870 e il 1890, fino ai più moderni gioielli degli anni Novanta, passando per i pezzi di lusso degli anni Cinquanta e Sessanta, la storia del brand rivive fra collane, tiare e bracciali, molti dei quali strettamente legati alle più affascinanti donne dello spettacolo.

“Per noi la femminilità ha tante sfaccettature, ma quella che più ci piace è quella semplice e luminosa rappresentata dall’immagine scelta per la mostra: abbiamo infatti selezionato una foto degli anni Settanta che rappresenta una donna qualunque che indossa un gioiello molto importante con naturalezza e nonchalance. E ne gioisce senza ostentazione”, spiega Lucia Boscaini, Brand and Heritage Curator della Maison Bulgari.

Lucia Boscaini, Brand and Heritage Curator della Maison Bulgari

La mostra non rappresenta solo un viaggio nella storia della maison, ma traccia il percorso evolutivo della bellezza femminile, i cambiamenti di gusto e di stile avvenuti negli anni. “Un’evoluzione che si può osservare all’interno dei gioielli esposti – ha detto la direttrice dei Musei del Cremlino di Mosca Elena Gagarina, figlia del celebre cosmonauta sovietico Yurij Gagarin -. Per noi è un vero onore ospitare nelle nostre sale questa mostra, omaggio alla femminilità”.

Elena Gagarina, direttrice dei Musei del Cremlino di Mosca

L’organizzazione dell’esposizione ha richiesto quasi tre anni di lavoro e un ingente somma di denaro. “Chiunque abbia familiarità con progetti così ambiziosi sa che si parla di qualche milione”, fa sapere senza fornire cifre la Brand and Heritage Curator della maison. Ma questi per Bulgari in Russia sono solo i primi passi: il futuro ha in serbo grosse novità. “Siamo nuovi su questo mercato – ricorda Jean Christophe Babin, CEO di Bulgari –, abbiamo iniziato a lavorare in Russia solo due anni fa con l’apertura della prima boutique al GUM. Ora vantiamo tre boutique, di cui una a San Pietroburgo. Partendo dal nulla siamo cresciuti tantissimo! Tuttavia sappiamo che c’è ancora molta strada da fare se vogliamo arrivare a una quota di mercato pari a quella che abbiamo in Italia, in America o in Giappone”.

Nei prossimi anni infatti il brand prevede l’apertura di un paio di nuove boutique e di un hotel di lusso a duecento metri dal Cremlino. “Inoltre punteremo sull’e-commerce – aggiunge Christophe Babin -. La Russia ha un territorio talmente vasto che si presta bene a questo tipo di investimento. Infine l’hotel, che inaugureremo nel 2021 vicino al conservatorio Chaikovskij di Mosca, sarà il coronamento di questa strategia, poiché rappresenterà un luogo di incontro e di esperienza della dolce vita romana”.

L’albergo, costruito su una superficie di 25mila metri quadri all’interno di un palazzo storico, ospiterà circa 80 suite più le residenze, oltre a un ristorante stellato, bar e zona spa. “Riteniamo che una mostra di gioielli come questa sia importante non solo per rendere omaggio a queste donne straordinarie, che noi oggi stiamo celebrando, ma anche per avvicinare il pubblico russo alla nostra storia e alla nostra arte”.

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