I cinque più bei musei russi sulle battaglie sono un vero viaggio nel tempo

Aleksandr Galperin/Sputnik
Queste rappresentazioni storiche valgono assolutamente la pena di essere visitate per rievocare i momenti chiave del passato bellico russo

1. Battaglia di Borodino (Mosca)

Il dipinto di 15 x 115 metri mostra una delle battaglie più importanti e più sanguinose della storia, ma che non riuscì a dare una vittoria decisiva a nessuno dei contendenti.

Napoleone ha definito la battaglia di Borodino: “La più terribile di tutte le mie battaglie. I francesi si sono dimostrati degni di vittoria, ma i russi si sono mostrati degni di essere invincibili”.

L’artista Franz Roubaud originariamente voleva rappresentare l’eroico e vittorioso contrattacco del generale Ermolov che si concluse con la riconquista della “Grande ridotta” di Raevskij. Sorprendentemente, lo zar Nicola II fu in disaccordo perché, nel 1912, quando il dipinto fu realizzato per le rievocazioni nel centenario della battaglia, la Russia e la Francia godevano di ottime relazioni e il sovrano non voleva rovinarle.

Pertanto, fu deciso di rappresentare un altro episodio: il massiccio attacco della cavalleria francese conto le posizioni russe. Roubaud era molto dispiaciuto di questa decisione: “Sto creando un panorama per i russi, ma mi costringono a mostrare un trionfo francese”.

2. Battaglia di Stalingrado (Volgograd)

In questo dipinto si vede forse l’avvenimento più importante della Seconda guerra mondiale: la Battaglia di Stalingrado. L’opera di 16 x 120 metri raffigura un momento chiave, quello del 26 gennaio 1943, quando due armate sovietiche in avanzata superarono la dura opposizione tedesca per riunirsi sulle alture strategiche di Mamaev Kurgan.

Con questa operazione di successo, la 6ª Armata tedesca, già circondata, fu tagliata in due e presto fu distrutta. L’Armata Rossa aveva compiuto il primo passo decisivo per vincere la guerra.

Il Museo Panoramico 3D della Battaglia di Stalingrado fa parte di un enorme complesso a Volgograd (l’attuale nome di Stalingrado), che comprende anche il monumento, “Alla battaglia degli eroi di Stalingrado” e numerosi musei tematici.

3. Assedio di Sebastopoli (Sebastopoli)

Entrando nel Museo Panoramico 3D di Sebastopoli si viene immediatamente spinti indietro nel tempo fino alla guerra di Crimea (1853-1856), quando l’Impero russo combatté una coalizione composta da Gran Bretagna, Francia, Impero Ottomano e Regno di Sardegna.

Il dipinto, le cui dimensioni sono 14 x 115 metri, raffigura l’assedio di Sebastopoli, durato 11 mesi. Il 6 giugno 1855, un esercito russo composto da 75.000 uomini respinse eroicamente un attacco da parte dei 173.000 uomini dell’esercito franco-britannico in quello che fu uno scontro sanguinoso.

Durante la Seconda guerra mondiale, il dipinto è sopravvissuto per miracolo. I bombardamenti tedeschi fecero scoppiare un incendio, che fu domato in due ore. Il dipinto, già parzialmente danneggiato, fu evacuato da Sebastopoli su una delle ultime navi che partì prima dell’ingresso in città dei tedeschi.

Sebbene la nave abbia raggiunto con successo un porto sicuro, molte parti del dipinto sono andate perse perché la nave era parzialmente allagata. Alla fine, circa i due terzi del dipinto sono stati salvati, ma la parte rimanente è stata impossibile da ripristinare.

4. Battaglia di Volochaevka (Khabarovsk)

Se vi capita di visitare l’Estremo Oriente russo, il Museo Panoramico 3D della Battaglia di Volochaevka dovrebbe essere sicuramente nella vostra lista di cose da non perdere. Il dipinto di 43 x 6 metri è dedicato a una battaglia chiave della Guerra Civile, quando l’esercito rosso della Repubblica dell’Estremo Oriente schiacciò l’Armata Bianca nel febbraio del 1921.

Questa vittoria spianò la strada ai Rossi per impadronirsi di Khabarovsk e Vladivostok e contribuì fortemente alla sconfitta finale del movimento bianco in Estremo Oriente.

5. Proryv (Regione di Leningrado)

Il nuovo museo panoramico 3D russo “Proryv” (“Sfondamento”) è stato inaugurato nel gennaio 2018 ed è dedicato all’Operazione Iskra (“Scintilla”), che ruppe l’assedio di Leningrado.

Il panorama illustra il momento chiave dell’operazione, quando, il 18 gennaio 1943, la 123ª e la 372ª divisione fucilieri sfondarono le difese tedesche fermandosi vicino alla città di Shlisselburg. Questo è il giorno in cui l’assedio di Leningrado è stato ufficialmente rotto.

I visitatori possono andare in trincea, vedere carri armati, equipaggiamenti militari e decine di repliche di soldati. Molti manufatti (armi, oggetti personali, munizioni, ecc.) sono stati effettivamente scoperti sul campo di battaglia da archeologi e brigate di ricerca dilettanti.

Perché in Russia ci sono così tanti musei di storia locale e case museo? 

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