Accadde oggi: 186 anni fa l’inaugurazione del primo museo privato russo

Alesandr Razumov/Wikipedia
La collezione del conte Nikolaj Rumiantsev fu in un primo momento allestita a San Pietroburgo e poi spostata a Mosca

Il conte Nikolaj Rumiantsev fu un uomo davvero straordinario: statista, ministro degli Esteri durante la guerra con Napoleone, signore delle arti e collezionista di libri, monete e antichi manoscritti. Durante la sua vita si appassionò di manufatti storici e, dopo la sua morte, il fratello chiese allo zar di poter fondare un museo basato su questa incredibile collezione.

Il 23 novembre 1831 aprì le porte al pubblico il primo museo di proprietà privata nella residenza Rumiantsev, situato vicino al molo Angliskaya a San Pietroburgo. La collezione divenne in breve tempo molto popolare. Nel 1861 il museo venne trasferito a Mosca, poiché San Pietroburgo vantava già un numero consistente di biblioteche e collezioni, che venivano costantemente aggiornate, cosa di cui Mosca era invece carente.

Il museo Rumiantsev venne quindi ospitato negli spazi della Casa Pashkov di Mosca, a pochi passi dal Cremlino, e poco tempo dopo al suo interno venne inaugurata la biblioteca pubblica Rumiantsev. Nel 1924 questa collezione fu alla base della libreria statale sovietica “Lenin”.

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