La Russia apre la sua stazione ferroviaria a Venezia

Ufficio stampa
La parola chiave della Biennale dell’Architettura che si aprirà in laguna il 26 maggio 2018 è “Freespace” e per l’occasione il padiglione russo sarà opportunamente trasformato. Ecco come

Il tema principale della prossima Biennale di architettura di Venezia, che si terrà dal 26 maggio al 25 novembre 2018 ai Giardini e all’Arsenale e in vari luoghi della città lagunare, è il “Freespace”. E cosa si può associare di più allo spazio libero della Russia? Il padiglione russo (che risale al 1914) sarà dunque trasformato in una stazione ferroviaria per un progetto chiamato “Stazione Russia”. 

“Per noi lo spazio libero è una condizione naturale, perché abbiamo enormi distanze e molti territori vuoti”, ha detto a “The Art Newspaper Russia” il capo del padiglione russo e curatore del progetto, Semen Mikhailovskij. “Il problema è come collegarli; viaggi sempre attraverso questa terra infinita e vedi il Paese dal finestrino di un treno”. 

La Russia è attraversata da molte linee ferroviarie, tra cui la nota Transiberiana, e la vita di un viaggiatore è collegata alle stazioni, che non sono solo luoghi di arrivo e di partenza, ma anche, nell’arte e nella letteratura russa, un simbolo filosofico di sosta, pausa e riposo nel viaggio della vita. 

“Questo sarà un progetto molto emozionante, perché l’immagine della ferrovia è collegata a incontri, riunioni e separazioni”, ha detto Mikhailovskij.

Per ora è stato reso noto solo che il progetto sarà “una combinazione di arte e architettura”, ma il team creativo deve ancora essere nominato. I capi progetto non escludono l’uso di elementi futuristici e d’avanguardia.

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