Evtushenko secondo gli slavisti italiani: "Ha segnato un'epoca"

Il poeta Evgenij Evtushenko è morto negli Stati Uniti il 1 aprile.

Il poeta Evgenij Evtushenko è morto negli Stati Uniti il 1 aprile.

: Vitalij Belousov/RIA Novosti
A pochi giorni dalla morte del grande poeta russo e sovietico, alcuni esperti di letteratura commentano la sua eredità artistica. "Ora il mondo rivaluterà la sua poesia"

Stefano Garzonio, professore ordinario di Lingua e Letteratura Russa alla Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell'Università di Pisa

Evgenij Evtushenko è molto conosciuto in Italia e le sue opere sono state spesso tradotte. Io l’ho conosciuto nel 1987 durante alcune sue letture a Firenze: abbiamo trascorso insieme due ottime giornate. Dagli anni Sessanta è stato uno dei punti di riferimento più importanti per quanto riguarda la letteratura e la poesia sovietica in Italia, accanto naturalmente agli altri “shestyadisyatniki” come Rozhdestvenskij, Akhmadulina, Voznesenskij e Okudzhava.

A dire il vero, non so se Evtushenko sia “l’ultimo dei mohicani”. Nell’ambito del “paesaggio poetico” di oggi ci sono molti "nuovi poteri" ma ci sono anche poeti della generazione precidente come Gandlevskij, Tratanovskij, la compianta Elena Sharts o ancora Olga Sedakova. Evtushenko è stato anche un personaggio civile e ha segnato un’epoca, un’epoca non solo della letteratura ma anche di vita sociale e politica. Anche per questa ragione Evtushenko era notissimo in Italia.

Penso che adesso il mondo della poesia rivaluterà e rileggerà Evtushenko, perché probabilmente c’è stato un periodo nel quale è stato un po’ accantonato. La sua scomparsa dà ora la possibilità non solo ai critici e ai lettori ma anche agli altri poeti di rivalutare la sua testimonianza artistica.

Andrea Cortollessa, critico letterario, professore associato dell’Università degli Studi Roma Tre

Evtushenko è stato una figura di spicco nel periodo del Disgelo. La sua visita più importante in Italia avvenne nell’estate del 1979 quando partecipò al Festival dei poeti di Castelporziano: la sua partecipazione fu l’esempio di una politica che si prefiggeva di individuare le figure più rappresentative del mondo sovietico e occidentale. Figure che avrebbero fatto da ponte, ambasciatori di pace, dialogo e incontro. Forse non era un caso che, mentre gli Stati Uniti avevano indicato un pianista come Van Cliburn e uno scacchista come Bobby Fischer, l’Unione Sovietica avesse scelto un poeta. Questa è l’ennesima conferma del significato politico e sociale della poesia russa. E da questo punto di vista Evtushenko è stato senza ombra di dubbio una figura di grande importanza.

Gabriella Elina Imposti, professore ordinario di Letteratura russa dell'Università di Bologna

La poesia di Evtushenko aveva un aspetto formativo molto importante. Purtroppo negli ultimi anni l’attenzione nei suoi confronti era un po’ diminuita. Ora la sua notorietà dipenderà molto da come la stampa rievocherà la sua figura. Per le persone della mia generazione Evgenij Evtushenko rimarrà sempre un grande poeta ma le persone più giovani avrebbero bisogno di riscoprire questo grande artista.

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