Tutti pazzi per i fumetti

Una pagina tratta dal fumetto di Askold Akishin basato sul romanzo di Herbert Wells.

Una pagina tratta dal fumetto di Askold Akishin basato sul romanzo di Herbert Wells.

: ufficio stampa
Mosca ha ospitato la 15esima edizione di "KomMissia", il festival internazionale dedicato alla “letteratura disegnata”. Rbth ha selezionato gli autori russi più interessanti

Dal 16 al 22 maggio si è svolta a Mosca la 15esima edizione del Festival Internazionale di fumetti "KomMissia". Tra i partecipanti, provenienti anche da Francia, Serbia, USA, Bulgaria e Germania, RBTH ha scelto le storie più interessanti di autori russi, quasi sconosciuti all'estero.

1. "La guerra dei mondi"

Askold Akishin ha disegnato il suo primo fumetto nel 1985 sulla vita nell'esercito. Dal 1988 sono iniziate le pubblicazioni: le sue storie sono uscite su riviste e antologie italiane e inglesi.

Nel 1990 l'artista si è rivolto alla letteratura: sono comparsi così i fumetti "Cronaca di guerra", tratta dal romanzo di Remarque "Niente di nuovo sul fronte occidentale" e "Marte 2146" basato sul racconto "La bottiglia azzurra" di Ray Bradbury. Nel 2005 in Francia è stata pubblicata la sua storia disegnata tratta da "Il Maestro e Margherita".

Quest'anno Akishin ha presentato "La guerra dei mondi", tratto dal romanzo di Herbert Wells.

Nella met&agrave; del Novecento nessuno credeva che una mente pi&ugrave; potente di quella umana, seppur non meno predisposta alla morte, osservasse con attenzione e interesse la vita sulla Terra\nFonte: www.gallery.kommissia.ru<p>Nella met&agrave; del Novecento nessuno credeva che una mente pi&ugrave; potente di quella umana, seppur non meno predisposta alla morte, osservasse con attenzione e interesse la vita sulla Terra</p>\n
A quel tempo, non solo gli uomini si occupavano dei propri problemi, ma li esaminavano e li studiavano. Nessuno pensava che i pianeti pi&ugrave; vecchi avrebbero potuto rappresentare un pericolo per il genere umano\nFonte: www.gallery.kommissia.ru<p>A quel tempo, non solo gli uomini si occupavano dei propri problemi, ma li esaminavano e li studiavano. Nessuno pensava che i pianeti pi&ugrave; vecchi avrebbero potuto rappresentare un pericolo per il genere umano</p>\n
Ma un altro intelletto, potente, freddo, estraneo e molto poco amichevole, osservava la nostra Terra con occhi invidiosi, accarezzando perfidi piani\nFonte: www.gallery.kommissia.ru<p>Ma un altro intelletto, potente, freddo, estraneo e molto poco amichevole, osservava la nostra Terra con occhi invidiosi, accarezzando perfidi piani</p>\n
&ldquo;C&rsquo;&egrave; una probabilit&agrave; su un milione che ci sia vita su Marte&rdquo;. &ldquo;No, non c&rsquo;&egrave; nessuna vita l&agrave;&rsquo;&rdquo;. Ed ecco arrivare il giorno delle stelle cadenti\nFonte: www.gallery.kommissia.ru<p>&ldquo;C&rsquo;&egrave; una probabilit&agrave; su un milione che ci sia vita su Marte&rdquo;. &ldquo;No, non c&rsquo;&egrave; nessuna vita l&agrave;&rsquo;&rdquo;. Ed ecco arrivare il giorno delle stelle cadenti</p>\n
Fonte: www.gallery.kommissia.ru
&ldquo;I marziani sono atterrati in Zaveti Ilicha!&rdquo; &ldquo;Stanno arrivando!&rdquo;\nFonte: www.gallery.kommissia.ru<p>&ldquo;I marziani sono atterrati in Zaveti Ilicha!&rdquo; &ldquo;Stanno arrivando!&rdquo;</p>\n
Fonte: www.gallery.kommissia.ru
Dov&rsquo;erano l&rsquo;esercito, la flotta, l&rsquo;aviazione? Tutto venne distrutto nei primi giorni dell&rsquo;invasione. Fin da quel momento non si &egrave; riusciti a capire come gli alieni potessero uccidere gli uomini in maniera cos&igrave; rapida e silenziosa. Secondo molti, sulla base si trova un raggio termico. &quot;Uccidi i marziani! Lo chiede la vecchia madre. Uccidi i marziani! Lo urla la madre Terra. Vendicati!&rdquo;\nFonte: www.gallery.kommissia.ru<p>Dov&rsquo;erano l&rsquo;esercito, la flotta, l&rsquo;aviazione? Tutto venne distrutto nei primi giorni dell&rsquo;invasione. Fin da quel momento non si &egrave; riusciti a capire come gli alieni potessero uccidere gli uomini in maniera cos&igrave; rapida e silenziosa. Secondo molti, sulla base si trova un raggio termico. &quot;Uccidi i marziani! Lo chiede la vecchia madre. Uccidi i marziani! Lo urla la madre Terra. Vendicati!&rdquo;</p>\n
L&rsquo;invasione sulla Terra &egrave; stata improvvisa. E qui termin&ograve; tutto. Gi&agrave; in quel momento gli alieni erano condannati. Lentamente hanno iniziato a morire e a putrefarsi. &Egrave; stato inevitabile. I microbi patogeni hanno dato il via al loro lavoro deleterio. Grazie alla selezione naturale che caratterizza la vita sulla terra, abbiamo sviluppato una capacit&agrave; di resistenza. Pagando con miliardi di vite, l&rsquo;uomo ha affermato il proprio diritto di supremazia su questa Terra\nFonte: www.gallery.kommissia.ru<p>L&rsquo;invasione sulla Terra &egrave; stata improvvisa. E qui termin&ograve; tutto. Gi&agrave; in quel momento gli alieni erano condannati. Lentamente hanno iniziato a morire e a putrefarsi. &Egrave; stato inevitabile. I microbi patogeni hanno dato il via al loro lavoro deleterio. Grazie alla selezione naturale che caratterizza la vita sulla terra, abbiamo sviluppato una capacit&agrave; di resistenza. Pagando con miliardi di vite, l&rsquo;uomo ha affermato il proprio diritto di supremazia su questa Terra</p>\n
&quot;Facciamo amicizia e costruiamo, e nello spazio la pace sosteniamo!&quot;\nFonte: www.gallery.kommissia.ru<p>&quot;Facciamo amicizia e costruiamo, e nello spazio la pace sosteniamo!&quot;</p>\n
 
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2. "I libri di Hun Tong"

Il fumetto "I libri di Hun Tong", la cronaca della vita di una città inesistente, viene pubblicato dal 2013. Al festival è stata presentata la sesta parte del ciclo. I suoi autori sono noti non solo tra gli appassionati di fumetti, ma anche tra gli amanti del cinema russo e dell'arte contemporanea.

Aleksandr Gonorovskij è l'autore della sceneggiatura di "I Primi sulla Luna" di Aleksej Fedorchenko e "The Edge" di Aleksej Uchitel, mentre Aleksej Iorsh (che tra l'altro disegna alcune illustrazioni per la rubrica OpinionRussia Beyond the Headlines) è tra gli artisti del primo studio russo di fumetti "Kom".

Fonte: www.gallery.kommissia.ru

3. "Il prigioniero del Caucaso"

Ai fumetti Aleksandr Eremin si è avvicinato mentre lavorava a "Soyuzmultfilm", la più antica casa cinematografica russa. Ben presto sono comparse le sue opere fumettistiche “Maxim” e “Hacker”.

Eremin è pubblicato in Russia e all'estero: per esempio "Hacker" è stato pubblicato in Belgio con una doppia tiratura, in francese e russo, mentre in Giappone è uscito il manga "Il segreto del mammut". Al concorso questa volta l'autore ha presentato le pagine di un altro libro di fumetti, “Il prigioniero del Caucaso”, tratto dal racconto di Lev Tolstoj.

4. "Cose importanti"

Due anni fa il fumetto "The Shining" sugli spiriti che vivono ai confini della Terra ha vinto il premio del festival nella categoria "Amato dalla gente". Questa nuova storia dell'artista Svetlana Shlepanova, che scrive sotto lo pseudonimo di Morteraphan, è anch'essa dedicata a questi esseri magici. I fumetti sono realizzati riprendendo motivi etnici e tocca questioni semplici, ma molto importanti per ogni persona.

La Shlepanova ha studiato all'Istituto d'arte di Krasnoyarsk specializzandosi in ceramica artistica. Nelle sue opere si ispira a immagini tradizionali della Siberia e del Nord e Sud America.

Fonte: www.gallery.kommissia.ru

5. "Aurora: un'altra storia"

Per Maria Konopatova i principali temi delle sue opere sono il misticismo e l'avventura. Tra i suoi lavori troviamo il romanzo "Archivio degli orrori" e “L'isola dell'uccello”, ma anche il cartone animato "Forza di gravità". Insieme allo sceneggiatore Timofej Mokienko, forma il duetto Aurora Crew, che partecipa a eventi legati al fumetto.

L'anno scorso hanno presentato a "KomMissia" il primo volume del fumetto "Aurora: un'altra storia", sul famoso incrociatore ormeggiato a San Pietroburgo e sulle sue nuove avventure. Gli autori promettono che il secondo volume uscirà molto presto.

6. "I meccanismi di Hendrik"

L'artista Tatyana Titova e la sceneggiatrice Tatyana Larina portano lo pseudonimo Tasha e Draik. La Larina partecipa al Festival "KomMissia" già da cinque anni. La sua passione per i fumetti è nata partendo dall'amore per le storie d'avventura. Per l'animatrice Tatiana Titova è stata determinante la familiarità con i romanzi di Wendy and Richard Pini di Elfquest. Tra i suoi lavori ora troviamo fumetti come "Tunnel", "Le Isole Ivanovo" e il film d'animazione flash "Vita e libertà".

La storia in genere steampunk "I meccanismi di Hendrik" è ambientata nel XIX secolo: il personaggio principale trova un cristallo di energia e nei suoi viaggi attraverso le caverne incontra i mostri più svariati.

7. "Pilota numero 7"

Daria Konopatova studia animazione. Nei suoi fumetti riprende motivi gotici ed etnici e il disegno fantascientifico. Le opere della Konopatova si distinguono per il sapiente mix di stile e spontaneità. Il suo fumetto post-apocalittico “Radio the Band” ha vinto nel 2014 il premio di "KomMissia" come miglior libro a fumetti.

Questa volta l'artista ha presentato una piccola storia, il cui protagonista principale è un personaggio di Radio the Band, Kofi.

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