Festival del cinema di Mosca, il trionfo è bulgaro

Hristov è stato premiato dal presidente della giuria, il regista francese Jean-Jacques Annaud (Foto: Vitaly Beloussov/RIA Novosti)

Hristov è stato premiato dal presidente della giuria, il regista francese Jean-Jacques Annaud (Foto: Vitaly Beloussov/RIA Novosti)

Con il suo “Losers” il regista Ivaylo Hristov si è aggiudicato il “San Giorgio d’oro” alla 37esima edizione della kermesse

Si è concluso con il trionfo del film bulgaro “Losers” di Ivaylo Hristov la 37esima edizione del Festival internazionale del cinema di Mosca, la cui serata conclusiva si è tenuta il 26 giugno 2015 al teatro Rossiya. La pellicola vincitrice racconta la vita dei giovani di una cittadina di provincia. Prima di ricevere il “San Giorgio d’oro”, l’ambito primo premio del festival, il regista bulgaro ha ritirato il premio della critica russa e della Federazione dei cineclub della Russia.

Hristov è stato premiato dal presidente della giuria, il regista francese Jean-Jacques Annaud. “Abbiamo subito trovato un accordo sul vincitore”, ha confessato Jean-Jacques Annaud.

Il film "Caro Hans, caro Peter" del regista Alexander Mindadze, vincitore di diversi premi, sia alla Berlinale che al festival di Venezia, coproduzione tra Germania e Gran Bretagna, invece non ha ricevuto alcun riconoscimento. Uno dei membri della giuria del festival, il regista russo Aleksey Fedorchenko, ha scritto su Facebook di aver proposto il film di Mindadze per il Grand Prix, ma di non aver trovato alcun appoggio. I membri stranieri della giuria non avrebbero capito la pellicola e pertanto non l’hanno votata. Un vero peccato.

Il premio come miglior attrice è stato attribuito alla famosa star internazionale Elena Lyadova, che ha recitato nel film di Andrey Zvyagintsev “Leviathan”. Ha ottenuto il premio per il suo ruolo nel film di Andrey Proshkin “Orlean”, che i produttori prevedono di presentare in futuro anche ad altri festival. Il premio come miglior attore è stato vinto da Erkerbulan Dayyrov per il suo ruolo nel film "La sbarra", Kazakhstan.

La vincitrice del "San Giorgio d'argento” come miglior regista è stata la danese Frederikke Aspek con il film "Rosita". Altre statuette "San Giorgio d’argento" sono state consegnate a Matthew Heineman con il film "La terra dei cartelli" (Messico, Stati Uniti) come migliore documentario e a Kim Jounha (Corea del sud) per il miglior cortometraggio "Il metodo di monitoraggio di un cecchino".

Anche il presidente della giuria Jean Jacques Annaud è stato premiato con un riconoscimento per “il suo contributo al cinema mondiale”.

Quest'anno al festival hanno partecipato 12 film provenienti da vari paesi quali Russia, Giappone, Francia, Serbia, Spagna, Bulgaria e altri. Oltre Annaud e Fedorchenko, la giuria era composta dall’attrice britannica Jacqueline Bisset, dal tedesco Fred Brajnerdorfer, dai produttori Fernando Sokolovic (Argentina) e Andrew Vajna (Ungheria).

Il regista Nikita Mikhalkov ha affermato che il numero dei visitatori quest’anno è aumentato del 10%. "Sono stati accreditati più di 6mila tra visitatori e giornalisti e circa 300 ospiti stranieri - ha spiegato il presidente del festival -. Inoltre sono stati presentati 307 film davanti a un pubblico di 55.167 spettatori”.

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