Verso la Vittoria, cronache di guerra in mostra

Visitatori alla mostra (Foto: Maria Pruss)

Visitatori alla mostra (Foto: Maria Pruss)

A 70 anni dalla fine del conflitto mondiale, il Centro russo Borodina di Merano presenta un’esposizione fotografica interamente dedicata ai tragici fatti di quel periodo

Il dolore, la speranza e la Vittoria. A 70 anni dalla fine della Grande Guerra Patriottica, il Centro russo Borodina di Merano (Bolzano) ricorda i drammatici anni del conflitto con la mostra "La cronaca fotografica della TASS: 1945 – La liberazione dell’Europa dal fascismo”. Quarantacinque scatti di guerra, realizzati dai fotografi dell’agenzia Tass, che raccontano i protagonisti sconosciuti del conflitto e i momenti cruciali dei combattimenti, passati alla storia. “In questa esposizione presentiamo immagini divenute simbolo di quel drammatico periodo e della vittoria tanto attesa - racconta Andrei Pruss, direttore del Centro russo Borodina che ha organizzato l’evento -. Negli scatti si possono vedere la gioia e l’emozione autentica, ritratte nei volti delle persone al momento della vittoria”. 

L'inaugurazione della mostra (Foto: Maria Pruss)

Inaugurata il 28 aprile 2015, l’esposizione è stata realizzata grazie alla collaborazione dell’agenzia Tass, il cui archivio rappresenta la più grande collezione di immagini fotografiche di quel periodo. Tra le immagini in mostra si potrà ammirare anche quella che immortala la bandiera sovietica, issata sulle rovine del Reichstag alla fine della battaglia di Berlino.

“Vogliamo ricordare con orgoglio le imprese eroiche del popolo sovietico - ha aggiunto Pruss -. E vogliamo che esse vengano tramandate ai nostri figli e ai nostri nipoti. Nessun’altra festa per i russi è così commuovente come quella della Vittoria, che si celebra ogni anno il nove maggio. Il Centro russo di Merano ha in programma una serie di iniziative per il 70esimo anniversario della Vittoria, per esempio l’evento ‘Ricordare la guerra, per vivere in pace’”. Oggi più che mai, infatti, è importante ricordare la tragedia della Seconda Guerra Mondiale”.

Presente all’inaugurazione della mostra, il sindaco di Merano Günther Januth ha sottolineato l’importanza di iniziative come questa, che consentono “alle nuove generazioni di non dimenticare quegli eventi terribili”. 

“Merano - ha aggiunto il primo cittadino -, è un esempio di convivenza pacifica tra i popoli, come quello tedesco e italiano”. Januth ha inoltre affermato che la convivenza pacifica è un elemento fondamentale per evitare speculazioni politiche: “Molte situazioni vengono ora politicizzate - ha detto -. Meno politica significa meno divisioni e meno conflitti”. 

La mostra resterà aperta fino al 16 maggio 2015.

Per maggiori informazioni:
Centro Russo Borodina
Tel.: +39 0473 235 976 / +39 335 543 9583
Fax: +39 0473 607 035
Info@borodinacr.it
www.borodinacr.it

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta