Libri, a Natale la Russia è sotto l’albero

Foto: Getty Images / Fotobank

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Un romanzo da regalare è sempre un pensiero gradito. E se non volete optare per i grandi classici, ecco le ultime novità appena arrivate in libreria

Regalare la Russia. Mettere sotto l’albero di Natale un pezzetto di Federazione, scegliendo uno dei tanti libri pubblicati in questo ultimo scorcio di 2014.

 

 

“La lanterna magica di Molotov”
di Rachel Polonsky

Adelphi propone alcuni titoli che intrecciano letteratura e storia, come “La lanterna magica di Molotov” (434 pagine, 28 euro) di Rachel Polonsky, slavista inglese che ha voluto raccontare luoghi e volti della Russia attraverso un filtro speciale, che a volte deforma, più spesso ingrandisce: una vecchia lanterna esposta nello studio di Molotov, braccio destro di Stalin e ministro degli esteri sovietico tra le due guerre mondiali. Rischiarati dalla sua luce si muovono di volta in volta, come su un palcoscenico, scrittori dalla vita mai banale: Marina Cvetaeva, Marina Achmatova, Boris Pasternack, Osip Mandelstam. Ma anche i loro illustri antenati, da Pushkin a Dostoevskij.

Nel 1942 a Vladimir Nabokov viene commissionato un saggio su “Nikolaj Gogol” (183 pagine, 18 euro), che all’autore di Lolita costerà "galloni di sangue e un anno di lavoro". Il risultato è una biografia assolutamente fuori dagli schemi, che parte dalla morte di Gogol e procede a ritroso, attraverso percorsi inediti e curiosi.

 
 “I falsi Demetrii” di Prosper Mérimée

“I falsi Demetrii” (305 pagine, 13 euro) ci porta invece nella Russia di fine Cinquecento, in cui si muovono personaggi che più “russi” non si può: cosacchi, zarine, monaci, contadini, avventurieri. L’episodio – l’arrivo a Mosca di tre impostori che si spacciano per Demetrio, figlio ed erede al trono di Ivan il Terribile – è documentato con scrupolosità dallo storico francese Prosper Mérimée, ma raccontato come un romanzo nell’appassionante prosa di Tommaso Landolfi, scrittore e traduttore.

È un paese profondamente diverso quello descritto da Massimo Loche, quattro secoli dopo, in “Per via di terra. In treno da Hanoi a Mosca” (Voland, 144 pagine, 13 euro). È il novembre 1974 e il corrispondente de L’Unità percorre in Transiberiana i quasi diecimila chilometri che separano le due città: un’avventura unica e complicata che ora diventa uno straordinario diario di viaggio.

 
“Sette notti” di Elena Kostioukovitch

Elena Kostioukovitch è forse un nome poco noto al pubblico italiano, ma a questa signora nata a Kiev, vissuta a Mosca e milanese d’adozione, spetta il merito di aver tradotto in russo le opere di Ariosto, Manzoni e Umberto Eco. “Sette notti” (Bompiani, 832 pagine, 25 euro) è il suo romanzo d’esordio, una spy story ambientata nel mondo delle case editrici, sospesa tra presente e passato, tra invenzione e ricordi di famiglia.

Edt pubblica “Vaslav Nijinsky. Un salto nel buio” (368 pagine, 25 euro), una biografia del ballerino russo “con le ali ai piedi”, come fu definito dai critici. Dieci anni di successi – e di eccessi – sui palcoscenici di tutto il mondo, dal 1907 al 1917. Fino alla caduta e all’oblio, rinchiuso nelle stanze di una clinica psichiatrica. E il tema della pazzia lega anche “Tre matti” (Marcos y Marcos, 160 pagine, 12 euro), in cui sono raccolti tre brevi racconti di Gogol, Dostoevskij e Tolstoj dedicati ad altrettanti personaggi folli.

Infine, un’idea originale per gli amanti di giochi matematici, quiz e indovinelli: “Gli enigmi di Mosca” (Vallardi, 360 pagine, 18 euro), oltre 350 rompicapi creati dal matematico Boris Kordemsky, conditi da storielle divertenti sul folclore russo e illustrazioni originali. La raccolta – pubblicata per la prima volta nel 1956, con otto edizioni e un milione di copie vendute – era considerata un classico ai tempi dell’Unione sovietica. Ora arriva in Italia e promette di intrigare grandi e piccoli.

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