Mosca, capitale di teatri

Il Teatro Bolshoj di Mosca è considerato uno dei più importanti teatri a livello internazionale (Foto: Tass)

Il Teatro Bolshoj di Mosca è considerato uno dei più importanti teatri a livello internazionale (Foto: Tass)

La metropoli russa è considerata uno dei principali centri dell’arte teatrale mondiale. Rbth ha selezionato gli spettacoli più popolari e applauditi della stagione in corso

Con più di 150 teatri, in cui ogni giorno vengono allestiti degli spettacoli, a volte anche più contemporaneamente, Mosca è considerata uno dei principali centri dell’arte teatrale mondiale. Ma quali sono i teatri a cui un viaggiatore, in visita a Mosca, dovrebbe assolutamente andare prima di lasciare la capitale russa? RBTH ha cercato di chiarire quali siano gli spettacoli più popolari e applauditi della stagione in corso.

Il teatro più famoso e popolare di Mosca è il Bolshoj. Sul suo palcoscenico vengono allestite le migliori opere liriche e i migliori balletti, molti dei quali realizzati da troupe internazionali in tour. Potervi entrare, tuttavia, non è impresa facile. I biglietti si acquistano con diversi mesi d’anticipo, nonostante il loro costo elevato: una poltrona in balconata in quarta fila costa sui 2.500 rubli (54 dollari), mentre una poltrona in platea può arrivare a costare ben 25.500 rubli (555 dollari).

I balletti più interessanti in programmazione al Teatro Bolshoj per la stagione in corso sono la "Signora delle Camelie" di Alexandre Dumas figlio, diretto da John Neumeier, e l’"Onegin" di Alexander Pushkin, diretto da John Cranko.

Foto: Vladimir Fedorenko / Ria Novosti

Il balletto di Neumeier ha superato ormai la prova del tempo: il primo allestimento risale al lontano 1978, quando il ruolo del protagonista venne interpretato nientemeno che dal regista stesso. Trentasei anni dopo, lo spettacolo lascia ancora i suoi spettatori a bocca aperta, riunendo sulla scena i migliori ballerini del Bolshoj per far rivivere la difficile e infelice storia d'amore tra Margherita e il suo amante Armando. I costumi mozzafiato, le coreografie aggraziate e la musica emozionante di Chopin lo rendono uno spettacolo davvero indimenticabile.

L’"Onegin" è l’altro balletto che ha trovato nuova casa presso il Teatro Bolshoj. Cranko lo mise in scena per la prima volta nel 1965, a Stoccarda. Seguì un tour mondiale che riscosse grande successo ovunque tranne che nell’URSS, la patria dell’opera stessa. Qui il balletto venne, infatti, accolto con una tempesta di critiche, per la poca fedeltà all'originale e per l'ignoranza della cultura russa. Nel corso degli anni, tuttavia, i gusti del pubblico sono cambiati e la nuova versione del balletto, eseguito da ballerini russi, oggi, registra sempre il tutto esaurito.

Foto: Maxim Blinov / Ria Novosti

Il Teatro Bolshoj deve la sua fama non solo ai balletti ma anche all’opera. Per quanto riguarda la stagione in corso si consiglia la visione del "Boris Godunov": gli spettatori potranno godere non solo della musica di Musorgsky e delle splendide interpretazioni dei cantanti lirici, ma anche dello splendore delle decorazioni e dei costumi, realizzati con grande fedeltà agli originali. È un’opera ideale per coloro che vogliono immergersi nell'atmosfera della Russia imperiale.

Segue il Lenkom, considerato uno dei migliori teatri drammatici di Mosca. In epoca sovietica si chiamava "Il teatro Komsomol di Lenin”, ma l'amore della gente per le abbreviazioni fece sì che esso acquisisse un nome più facile da pronunciare molto prima che venisse ufficialmente rinominato. In questo teatro sono state messe in scena diverse opere importanti, come "Giunone e Avos", la più famosa opera rock sovietica. Le arie di quest’opera sono note anche a coloro che non hanno mai visto lo spettacolo o che ne ignorano persino l’esistenza. La rappresentazione è basata su eventi reali del XIX secolo e racconta la storia d'amore di un ufficiale russo e la figlia del governatore della California. È da ormai 35 anni che viene messa in scena al Lenkom, registrando sempre il tutto esaurito. I prezzi dei biglietti variano dai 700 rubli (15 dollari) ai 7.000 rubli (152 dollari).

Foto: Vladimir Fedorenko / Ria Novosti

Non si può dimenticare, poi, il Teatro d’Arte di Mosca “Anton Cechov” (MAT), fondato nel 1898 dai grandi registi K. S. Stanislavsky e Vl. I. Nemirovich-Danchenko. Diversi allestimenti per il palcoscenico del MAT vennero scritti dal grande drammaturgo A. P. Cechov, le cui opere continuano tuttora a essere apprezzate sulla scena teatrale mondiale. Oggi, il MAT continua, anno dopo anno, a deliziare il suo pubblico di spettatori con allestimenti interessanti e nuovi. Nel settembre di 2014 si è tenuta la première dello spettacolo “Un tram chiamato Desiderio”, basato sulla pièce di Tennessee Williams. Tanto la critica quanto il pubblico hanno accolto l’opera con grande entusiasmo e ne consigliano fortemente la visione. I prezzi dei biglietti vanno dai 500 rubli (11 dollari) ai 3.000 rubli (65 dollari).

Nella lista dei teatri più popolari di Mosca va incluso anche il Teatro di Vachtangov, situato sull’Arbat, la principale via pedonale della capitale. Questo teatro ha più di 90 anni, eppure, rimanendo fedele ai precetti del suo fondatore, il grande regista EvgenyVachtangov, “vive con i problemi della modernità”. Per quanto riguarda la stagione in corso, si consiglia la visione dello "Zio Vanja" di Rimas Tuminas, basato sulla commedia omonima di Cechov. I testi del più famoso drammaturgo russo vengono messi in scena piuttosto spesso e volentieri, tuttavia, il regista Tuminas è riuscito abilmente a dischiudere nuovi aspetti di un soggetto che è già ampiamente conosciuto e studiato. Biglietti a partire da 600 rubli (13 dollari), per arrivare fino a 4.500 rubli (98 dollari).

Foto: Sergei Pyatakov / Ria Novosti

Infine, agli amanti degli allestimenti moderni e sperimentali piacerà il Centro Gogol, il teatro sotto la direzione di Kirill Serebrennikov, considerato ormai da diversi anni una delle figure più importanti del teatro russo. Gli spettacoli, qui, fanno largo uso di tecnologie moderne, video arte, scenari mobili, scene esplicite e interazione diretta con il pubblico. Una delle nuove direzioni che promuove il Centro Gogol è la realizzazione di spettacoli teatrali sulla base di sceneggiature cinematografiche. L’allestimento teatrale de "Idioti", dal film omonimo di Lars Von Trier, ad esempio, è un’opera provocatoria, audace, in netto contrasto con la realtà circostante. Il costo dei biglietti va dai 500 rubli (11 dollari) ai 3.000 rubli (65 dollari).

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