Quelle caricature che prendono vita

Vignetta di Maksim Smagin (Credit: Maksim Smagin)

Vignetta di Maksim Smagin (Credit: Maksim Smagin)

L’artista russo Maksim Smagin si è aggiudicato il primo premio del concorso internazionale di umorismo e satira a Codogno, in provincia di Lodi

Il primo premio del concorso internazionale di umorismo e satira a Codogno (in provincia di Lodi) è stato vinto da Maksim Smagin, rispettabile artista simile a un Pushkin con la barba. Su seicento lavori la giuria ha riconosciuto “L'uomo virtuale” come il migliore, con un gatto al posto della firma: un monogramma con le iniziali dell'autore M. e S. Un'irresistibile spinta alla caricatura, Smagin l'aveva provata già dal secolo scorso, una volta conclusi gli studi alla facoltà di storia dell'Università degli Urali fu il corso stesso degli eventi a portarlo in quella direzione.

 
Credit: Maksim Smagin

In che modo è venuto a sapere di un concorso che si tiene in Lombardia, a 3.700 km da Ekaterinburg?

Quella dei caricaturisti è un'intera rete “mafiosa” che diffonde informazioni su tutti i possibili concorsi tramite forum e collegamenti di vario tipo. Sul nostro pianeta in un anno se ne tengono un centinaio di simili concorsi, l'importante è non esitare a partecipare. Il concorso a Codogno è sponsorizzato già da diversi anni dalla famiglia Novello che, come si può ben capire, ha l'eroismo nel sangue. Artisti russi hanno vinto qui anche in precedenza. Quest'anno, per il Settimo concorso hanno scelto l'eterno tema del cibo. Io mi sono immerso nei miei archivi e ne ho tirato fuori uno schizzo del 2008, l'ho risistemato un po' e... 

Con quale tecnica?

Ichina, penna, scanner, fotoshop, mail. Perché non matita, diciamo così, dura per il sarcasmo e morbida per l'ironia? Perché adoro la china. Molti adesso disegnano con il liner, ma a mio avviso così la linea risulta monotona e noiosa. Mentre con la penna si può rendere la linea più viva, e questo è incredibilmente divertente! Pochi al giorno d'oggi usano la penna, forse perché è troppo cara?

Credit: Maksim Smagin

Ai più importanti concorsi internazionali hanno notato i vostri schizzi di Pinocchio. In che modo Pinocchio ha ttirato la Sua attenzione?

È il mio personaggio preferito sul quale ho realizzato il mio libretto “Pinocchio per sempre”, organizzato due mostre ed ottenuto il massimo premio del Festival Internazionale della satira e dell'umorismo “Ostap d'oro” nella nomination “Amore per il legno”. Gli ho dedicato una cinquantina di quadri e spero di poter continuare questo progetto reintegrando Pinocchio e i suoi amici. Sto pensando a un “Ritorno di Pinocchio” oppure a “Pinocchio e assolutamente tutti”.

Lei non si attiene al testo canonico di Collodi?

Certamente io disegno apocrifi sulle avventure di Pinocchio nel suo mondo, fra queste, anche quelle in Russia, dove si è incontrato con Lev Tolstoj per esempio.

Sono tanti negli Urali i rappresentanti della vostra esotica professione?

A Ekaterinburg, purtroppo, sono solo, diciamo così. Il secolo scorso c'era un reparto dell'associazione caricaturisti, ma poi molte “unità combattive” sono andate ad alimentare altri settori simili, l'animazione per esempio. A Mosca e a San Pietroburgo molti dei nostri fratelli, interessanti artisti e professionisti si sono guadagnati da vivere con le caricature. Tra loro vi erano membri-corrispondenti, rispettabili accademici e persino il professore dell'accademia russa delle Arti Igor Smirnov. Ecco a quali altezze può arrivare la caricatura!

Mentre chiacchieravamo, Lei è riuscito ad abbozzare qualcosa con il tanto odiato da Lei pennarello. Potrei vedere?

No, non glielo mostrerò. Mi vergogno!

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