Quella strada di parole da Mosca al Caucaso

Foto: Lori / Legion Media

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La vita di Mikhail Lermontov, breve ma sfolgorante, fu collegata a diverse località russe dove visse, studiò e combatté il poeta di cui quest’anno si celebrano i duecento anni della nascita

Breve, sfolgorante, drammatica. La vita di Mikhail Lermontov si svolse a San Pietroburgo, Mosca, Penza, Kislovodsk e Pyatigorsk. Egli descrisse questi luoghi nelle sue opere e a ciascuno di essi è associato un racconto intero. In onore del duecentesimo anniversario della sua nascita, RBTH presenta una mappa idei luoghi russi nei quali Lermontov visse, studiò e combatté.

Mosca

Lermontov nacque all’alba del 3 ottobre 1814 in un edificio nei pressi di una delle Porte Rosse alla periferia di Mosca. Quasi subito il poeta fu mandato nella proprietà di sua nonna e rientrò a Mosca soltanto intorno ai dodici anni. Lermontov fu iscritto a un collegio moscovita per rampolli della nobiltà presso l’università, e due anni dopo si iscrisse all’Università di Mosca. Su sua stessa richiesta, tuttavia, poco dopo ne fu espulso a causa di diverbi con i suoi professori, e il giovane partì alla volta di San Pietroburgo.

Penza

Da bambino, Lermontov trascorse circa due anni con sua nonna Elizaveta Arsenieva nella città di Penza, a 390 miglia a sudest di Mosca. Il paese di Tarchany (oggi Lermontovo), nella regione di Penza Lermontov da piccolo visse nel paese di Tarchany, che apparteneva a sua nonna, e vi tornò anche negli anni seguenti all’infanzia. Fu in questo paese che Lermontov compose il suo primo poema, “I circassi”. La proprietà nella quale visse, che esiste ancora oggi, ospita un museo che ogni estate celebra la festività panrussa di Lermontov. Questo evento in genere attira poeti, scrittori e artisti che leggono composizioni poetiche e onorano così il famoso poeta.

San Pietroburgo

A San Pietroburgo, all’epoca capitale della Russia, Lermontov si iscrisse alla Scuola di Cavalleria della Guardia di Pietroburgo, che preparava i giovani della nobiltà a entrare nei reggimenti della Guardia imperiale. Lì Lermontov iniziò a frequentare i circoli letterari e fu lì che “Un eroe del nostro tempo” e la sua prima raccolta di componimenti poetici intitolata “Poesie” furono pubblicati mentre era ancora in vita. Nell’inverno del 1840-1841 Lermontov trascorse la sua licenza dall’esercito a San Pietroburgo. Avrebbe voluto abbandonare il servizio sotto le armi e dedicarsi completamente alla letteratura, ma sua nonna considerò frivolo il desiderio del nipote. Il poeta lasciò San Pietroburgo per l’ultima volta per raggiungere il suo reggimento, di stanza nel Caucaso.

Caucaso

Lermontov si era recato nel Caucaso per la prima volta da bambino, quando sua nonna l’aveva portato a passare le acque alle terme per motivi di salute (il giovane poeta soffriva di linfoadenite tubercolare). Nel 1937, dopo aver scritto “Morte del poeta” che irritò la famiglia imperiale, Lermontov fu trasferito nel Reggimento Dragoni Nizhny Novgorod, nei pressi delle città di Mozdok, Grozny, e Kizlyar. Il suo primo periodo di servizio nel Caucaso durò appena pochi mesi, ma egli non prese parte ai combattimenti, potendo così viaggiare, esplorare la natura, le tradizioni e conoscere i popoli della zona. Il secondo soggiorno di Lermontov nel Caucaso fu invece obbligato: vi fu esiliato per aver combattuto in duello contro Ernest de Barante, figlio dell’ambasciatore francese in Russia. Fu l’imperatore in persona a emettere l’ordine di non lasciare che Lermontov abbandonasse l’esercito o si sottraesse alle operazioni militari. In battaglia il poeta si distinse per il suo coraggio, l’autocontrollo e lo sprezzo del pericolo. In ogni caso, non perse la vita sul campo di battaglia, ma nei pressi della cittadina termale di Pyatigorsk, durante un duello con Nikolai Martynov, maggiore in pensione ed ex amico. Il duello ebbe luogo a causa del pessimo carattere di Lermontov che aveva ripetutamente offeso il maggiore. Costui infatti, persa la pazienza, lo sfidò e lo uccise in duello.

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