Il russo, una lingua che unisce

Foto: Arkady Kolybalov / RG

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Consegnati i premi del Concorso Internazionale Pushkin per insegnanti di lingua: professori provenienti da venti paesi dell’area Csi si sono riuniti a Mosca per raccontare la loro esperienza e l'importanza di studiare il cirillico

“Pushkin. Internet. Bazar. Chi è il vero insegnante russo nel mio paese?”. È stato questo il tema del XIV Concorso Internazionale Pushkin per insegnanti di lingua russa, i cui premi sono stati consegnati il 7 settembre. 

Ai concorrenti è stato proposto di raccontare come si studia il russo nelle proprie terre di origine: tramite la letteratura, internet o al mercato. È stato chiesto inoltre di riflettere sul linguaggio, e in particolare sulla possibilità che la lingua classica russa venga inghiottita dal contemporaneo slang legato a internet, o ancora, dalla lingua volgare da bazar. O forse non è possibile imparare la lingua russa senza la comunicazione dal vivo?

La parola “bazar” in russo non coincide perfettamente con la parola “mercato”. Il bazar non è soltanto un luogo adibito al commercio, ma è anche associato alla cultura orientale di comunicazione

Nonostante le sanzioni, i divieti e le “raccomandazioni” di non partire, insegnanti provenienti da 20 paesi della CSI si sono riuniti di nuovo a Mosca. “Molti di loro hanno dovuto dimostrare del gran coraggio civile per non cedere alla retorica anti-russa, prendere parte al concorso e provare la validità dei propri studi sulla lingua russa nel mondo contemporaneo”, ha detto congratulandosi con i vincitori Jadwiga Juferova, membro del Consiglio di lingua russa.


Foto: Arkady Kolybalov / RG

Irina Serikova, maestra di scuola elementare, Kharkov, Ucraina

A me sembra che gli avvenimenti nella nostra regione non abbiano influito sull'atteggiamento nei confronti della lingua russa. L'ucraino è la nostra lingua madre. Nella nostra regione, o quantomeno nella nostra città, la gente parla e continua a parlare russo. A mio avviso, il conflitto fra le lingue, quella russa e quella ucraina, è inventato e non ha alcun motivo di esistere.

Il concorso viene organizzato ogni anno da “Rossijskaja gazeta” e dalle autorità della città di Mosca con il sostegno di Rossotrudnichestvo e del fondo “Russkij mir”. Questa la pagina ufficiale del concorso: www.rg.ru/lessons/

Galina Rusakova, insegnante di lingua russa, tenente maggiore di polizia, Armenia

È successo così che unisco il lavoro alla polizia con l'insegnamento della lingua russa. Sono stata chiamata dal Ministero della polizia della Repubblica Armena inizialmente nel ruolo di insegnante di lingua russa. Poi, quando hanno visto come lavoravo, mi hanno proposto il grado di ufficiale di polizia.

Posso spiegare perché alla polizia armena si studi la lingua russa. Innanzitutto, il capo della polizia conosce perfettamente la lingua russa. E la squadra tutta conosce il russo, dato che tutti hanno studiato in università russe. Da ciò, la politica è la seguente: tutti i cadetti, futuri poliziotti, futuri avvocati devono conoscere bene la lingua russa. Perché il futuro dell'Armenia è unito a quello della Russia, si tratta di una collaborazione stretta.

Foto: Mikhail Sinitsyn / RG

Georgij Kepuladze, economista, studente di Laurea Magistrale, Kutaisi, Georgia 

A dire la verità, i giovani in Georgia non lo studiano ormai più il russo. Dopo il 2008 è cambiato il rapporto con la lingua russa, purtroppo in peggio. Quelli che studiano il russo, lo fanno solo per imparare una lingua. Ci sono di quelli che vogliono venire in Russia a studiare, ma sono molto pochi. Vogliono andare lì perché ci sono molti eventi culturali seri che ci legano.

Foto: Arkady Kolybalov / RG

Dilorom Islomova, Istituto per la formazione e la qualificazione degli insegnanti di lingua russa, insegnante privato, Namangan, Uzbekistan

In Uzbekistan ci sono buone condizioni per lo studio della lingua. Per noi, il russo è una lingua straniera, ma ufficiosamente è riconosciuta a livello statale. In relazione ai processi migratori, la richiesta di lingua russa è molto alta. Quest'anno poi ho notato ancora un altro aspetto. Samarcanda è una città profondamente religiosa. L'educazione russa è europea, per questo motivo inizialmente c'era una certa diffidenza. Ora invece, nella scuola dove insegno russo ai bambini di 5-7 anni, ci vengono anche le autorità religiose per portarci i figli o i nipoti. Mi dicono che i loro bambini devono studiare la lingua russa, andare alle scuole russe e ottenere l'educazione primaria in scuole russe perché attraverso lo studio di questa lingua, sembra essere più semplice imparare l'arabo leggere il Corano. I suoni, la pronuncia del russo e dell'arabo sono vicini.

Mensel Dauti, studente, Serbia 

La lingua russa si è sempre studiata in Serbia. Ci sono stati, certamente, anni quando ci vietavano di farlo. Ma grazie a Dio ora tutti si interessano della lingua russa e la vogliono studiare.

I rapporti con la Russia sono buoni e così si può trovare lavoro come operai o traduttori e, ovviamente, come insegnanti.

Jadwiga Juferova, presidente del comitato organizzatore e vice direttore della Rossijskaja Gazeta

Oggi abbiamo deciso quale sarà il tema del nostro prossimo concorso. “La lingua della vittoria”. Il nostro concorso è aperto a tutto il mondo, Stati Uniti, Europa, Asia. L'evento più importante del XX secolo è stata la vittoria sul fascismo, quando l'Unione Sovietica era degno alleato tanto dell'Inghilterra, quanto della Francia e degli Stati Uniti. E noi sappiamo per certo che gli Stati Uniti, dove vivono circa tre milioni di nostri connazionali che parlano russo, e la Germania, dove vivono tre milioni di russofoni e c'è una tradizione forte delle scuole russe, prenderanno senz'altro parte al concorso. Per gli insegnanti di lingua russa non sarà difficile scrivere un testo in lingua russa. Basta solo osare, il resto vien da sé!

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