I mille volti della Russia al Todi Festival

Una scena tratta dallo spettacolo “L’abbecedario del Conte Tolstoj” di Riccardo Reim (Foto: ufficio stampa)

Una scena tratta dallo spettacolo “L’abbecedario del Conte Tolstoj” di Riccardo Reim (Foto: ufficio stampa)

Dallo scrittore Vladimir Sorokin allo slavista Vittorio Strada. Voci, volti e rappresentazioni della Russia di oggi, ieri e domani. Un festival in cui si fondono arte, letteratura e cultura. Nel segno di un legame, quello con l'Italia, sempre più consolidato

Appena cala la sera, nella centrale Piazza del Popolo di Todi, borgo medioevale in provincia di Perugia, un video proietta sulle mura di pietra dell’antico palazzo del Municipio le immagini dell’Armata Rossa che sfila sotto gli occhi trionfanti di Stalin. Il filmato storico è la parte conclusiva del video promozionale del “Todi Festival”, rassegna teatrale giunta alla sua 28esima edizione, che si svolge in questi giorni nell’omonima cittadina umbra fino al prossimo 31 agosto.

 
Guarda la video-installazione
“Animanifesti in URSS”
presentata al Todi Festival 

Iniziata tra le polemiche suscitate dall’“Intervista immaginaria a Marina Berlusconi” e culminata nella festa per i 25 anni di carriera del regista Enrico Maria Lamanna con la partecipazione di star dello spettacolo italiano come Giuliana De Sio e Ornella Muti, l’edizione 2014 del Todi Festival ha dedicato una sezione speciale alla Russia, al punto da guadagnarsi il patrocinio, tra gli altri, del Ministero della Cultura russa, dell’Ambasciata della Federazione Russa in Italia e, come media partner, di Russia Beyond The Headlines.

Diversi gli appuntamenti in programma. Come ad esempio i due spettacoli teatrali - su un totale di 15 inediti previsti in cartellone – dedicati alla cultura russa. 

La mostra "Tributo a Majakovskij" di Nino Giammarco” (Foto: Ufficio Stampa)

Standing ovation per la prima de “L’Abbecedario del Conte Tolstoj” di Riccardo Reim con Giancarlo Fares, Sara Greco Valerio, Simona Meola, Alessandro Blasioli, Loris De Luca, Davide Di Lorenzo, Renan Paini. Tratta dagli scritti pedagogici di Lev Tolstoj, l’opera mette in scena una graffiante critica al modello educativo autoritario e nozionistico con le tragiche conseguenze che ne derivano, a cominciare da comportamenti violenti come l’omofobia.

Il sipario si aprirà di nuovo sulla Russia sabato 30 agosto con “Bignè – Quando l’amore è Čechov” di Daniele Menghini (con Giodo Agrusta, Cristina Daniele, Daniele Menghini, Ludovico Röhl), una rilettura della vicenda della vedova insidiata tratta da “L’Orso, scherzo in un atto” di Anton Čechov.

Ma i grandi capolavori russi salgono sul palco del “Todi Festival” anche al di fuori della scena teatrale con iniziative dedicate alla grande musica e al balletto russo (Stravinskij, Čajkovskij ecc.), al cinema (con proiezioni come “Spartacus” o “La ballata di un soldato”) fino all’arte contemporanea con mostre dove artisti russi e italiani hanno provato a dare uno spaccato della Russia di ieri e di oggi con opere come i disegni e le sculture del “Tributo a Majakovskij” di Nino Giammarco; le video installazioni “Animanifesti in URSS” di B&B Digital Architectures e Sodlabstudio, dove le grandi icone della propaganda sovietica prendono vita in un gioco di animazione, o “Moscow My Self(ie), 2014” di Valentina Palazzari, un video girato dall’autrice in modo molto artigianale con l’Ipad per le strade di Mosca, ponendo la capitale moscovita sullo sfondo e in primo piano il suo viso, volutamente inespressivo, e senza proferir parola, quasi a voler facilitare, attraverso questa spersonalizzazione, l’identificazione dello spettatore.

Ricca di opportunità di riflessioni e di utili approfondimenti sull’attualità, la sezione dedicata agli incontri: da quello con lo scrittore Vladimir Georgevic Sorokin sul suo ultimo libro “La giornata di un Opricinik” in cui l’autore immagina la Russia del 2027 come una monarchia zarista restaurata, a quello con Vittorio Strada per la presentazione del suo libro “La Russia come frontiera” in cui s’indaga il rapporto tra Europa e Russia da un punto di vista religioso, politico e culturale per capire, tra le altre cose, come leggere le storie di paesi come la Polonia o l’Ucraina che un tempo erano parte del gigante russo.

Nei prossimi giorni il dibattito sposterà il focus sulla Sinistra italiana con alcuni suoi protagonisti, passati e attuali, partendo dal panel condotto da Fausto Bertinotti, venerdì 29 agosto, intitolato “I vinti giusti: un certo sguardo sul futuro” per approdare all’appuntamento con Gennaro Migliore, sabato 30 agosto, dedicato a “Una sinistra nuova”.

Il festival si concluderà il 31 agosto. Per maggiori informazioni: www.todifestival.it

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