Ivanovo, rubati cinque quadri di Isaak Levitan

I ladri si sono intrufolati di notte nella casa-museo, portando via opere per un valore di circa due milioni di dollari

Foto: fonte libera

Si sono intrufolati nel museo, sfuggendo agli occhi della telecamera. E nella notte tra il 4 e 5 agosto hanno portato via cinque opere di Isaak Levitan, uno dei geni della pittura russa. Il furto è avvenuto nella casa-museo della città di Ples, nell'oblast' di Ivanovo. Secondo le autorità locali il valore dei quadri ammonterebbe a 77 milioni di rubli (circa due milioni e duecentomila dollari).

L'artista

Levitan è uno dei più famosi pittori paesaggisti russi. L'artista ha lasciato circa mille quadri, studi, disegni, schizzi. Gran parte dei suoi lavori è custodita alla Galleria Statale Tret'jakovskij di Mosca. La casa-museo Levitan a Ples è l'unica in Russia ed è stata aperta nel 1972. Levitan visitò Ples per la prima volta nel 1888 e dipinse in questi luoghi 23 dei suoi quadri più famosi, oltre a disegni, studi, bozzetti, per un totale di 200 lavori.

I quadri-bozzetti scomparsi, se pur di piccole dimensioni, erano abbastanza noti. Si tratta di "Rose", del 1894 (Rozy - misure: 25x33,5), di "Insenatura di fiume - Acque stagne"  (Rechnaja zavod' - Prudik - misure: 19,5x30) della fine del XIX secolo e di "Fiume silenzioso" (Tichaja Rechka - misure: 16,6x27) del 1899.

"Tutti i dipinti di Levitan sono catalogati e vivere del loro ricavato vendendoli sul mercato dell'arte non è semplicemente possibile. Ancor più in Occidente", sostiene Tat'jana Zeljukina, storico dell'arte, collaboratrice della Galleria Tret'jakovskij, dove sono custoditi i lavori di Levitan.

Come hanno fatto i ladri a fare irruzione in un edificio che è ben sorvegliato? In una delle versioni si dice che gli obbiettivi delle videocamere di sicurezza siano stati oscurati da vernice a spruzzo. Vero è che il museo dispone di molte più videocamere e che la polizia è in possesso del video del furto.

"Il museo è stato dotato dei più avanzati sistemi di segnalazione antincendio - afferma il capo del Dipartimento della cultura dell'oblast' di Ivanovo, Svetlana Shmeleva -, ci sono tre livelli di difesa. Al momento del furto sono scattati sul comando centralizzato i segnali d'allarme provenienti da tutti i punti di guardia. Ancora di più, le nostre forze dell'ordine lavorano regolarmente con i musei ed effettuano continui controlli, tant'è che la Commissione specializzata ha verificato che il sistema di sicurezza fosse funzionante e che fosse attivo. La polizia è sopraggiunta nel corso di una manciata di minuti. Quando si sono avvicinati al palazzo, hanno visto che la cornice del vetro di una delle finestre del primo piano era rotta.

Tra la sirena dell'allarme e l'arrivo della polizia sono trascorsi 4 minuti. Interessante è notare che venti anni fa c'era già stato il tentativo di sottrarre questi quadri. Dei cinque oggi scomparsi, tre erano stati rubati anche in precedenza. Allora però, le tele erano state restituite e i colpevoli erano stati puniti. Il direttore del museo-sacrario di Ples, Anna Chajanova aggiunge: "l'uomo nella cui casa venti anni fa recuperarono le tele è già morto".

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta