Russia da leggere. I libri da portare in spiaggia

Foto: Ferran Mateo

Foto: Ferran Mateo

Le ultime novità editoriali e i grandi classici. I consigli di Rbth per le vostre letture estive

Estate, tempo di relax e di letture in spiaggia. Di pomeriggi pigri da trascorrere in compagnia di un buon libro. Le ultime novità editoriali in salsa russa propongono romanzi d’avventura, biografie e spy stories intriganti. E spaziano dal formato standard, per coloro che non rinunciano al fascino della carta, a quello elettronico, un pratico ebook da portare al mare, che non si sporca e non si bagna.

Per gli amanti del Giallo

Noir e polizieschi, travestiti da letture leggere, spesso scrutano a fondo vizi e virtù di una società: la Russia zarista nelle indagini del tormentato Erast Fandorin e della divertente suor Pelagija, personaggi nati dalla fantasia di Boris Akunin; la Russia moderna nei casi brillantemente risolti dalla poliziotta Anastasija Kamenenskaja, nella serie creata da Alexandra Marinina. Con un piccolo “giallo nel giallo”: pubblicati con successo in Italia qualche anno fa e ora introvabili, si possono trovare usati on line o nei mercatini.

Tra i titoli usciti in questo primo scorcio del 2014, spicca "Il serpente di Dio" (Einaudi, 352 pagine, 20 euro), di Nicolai Lilin. L’autore russo – originario della Transnistria ma che scrive in italiano – torna con una storia ambientata in un villaggio sperduto tra i monti del Caucaso, dove vige una strana e pacifica convivenza tra cristiani e musulmani. Konstantin, agente dei servizi segreti russi, e Hassan, terrorista locale, turberanno con i loro traffici illeciti la calma sonnolenza del paesino. Dopo "Educazione siberiana", Lilin propone un racconto dal ritmo incalzante, condito di elementi autobiografici romanzati con abilità, che restituiscono l’immagine di un mondo lontano e ancestrale.

Ad abbassare le roventi temperature estive ci pensano due ristampe di Voland, che pubblica in una nuova edizione "Un’avventura in Siberia" di Emilio Salgari (176 pagine, 9 euro) e "Il fantasma" di Alexander Wolf di Gajto Gazdanov (160 pagine, 14 euro). Il creatore di Sandokan, instancabile narratore di paesaggi esotici, sceglie stavolta le nevi della Siberia, dove si consuma la lotta estenuante tra l’uomo e la natura di una terra selvaggia e difficile. Gazdanov muove invece da un fatto autobiografico: la sua partecipazione, giovanissimo, alla guerra civile tra le fila dell’Armata bianca e la fuga a Parigi. Nel romanzo proposto da Voland, il protagonista è infatti un sedicenne combattente controrivoluzionario che s’imbatte, ormai in esilio nella capitale francese, nel misterioso fantasma di una persona che credeva morta.

Spazio all’altra metà del cielo nel saggio "Ritratti di Russia al femminile" di Erika Klein, pubblicato da Pendragon (206 pagine, 18 euro). La studiosa di Lingua e letteratura russa è autrice di un romanzo corale, in cui donne reali o immaginarie come Anna Achmatova, Anna Politkovskaja e Anna Karenina interpretano il variegato mondo russo da un punto di vista tutto femminile.

Atmosfere russo - finlandesi per "Fratello buono, fratello cattivo" (Iperborea, 204 pagine, 14,50 euro), l’ultimo successo di Matti Ronka, giornalista e romanziere nato nella Carelia finlandese. Proprio in questa terra di confine, storicamente contesa tra i due Paesi, Ronka ambienta la seconda indagine di Viktor Kärppä, detective e faccendiere, sospeso tra oscuri trascorsi nel Kgb e il desiderio di una nuova vita. Un traffico di droga che coinvolge il fratello lo riporterà a San Pietroburgo, dove dovrà affrontare la criminalità russa e i demoni del passato. Viktor è un personaggio scomodo e solitario, che però sa come farsi amare dai lettori: le sue avventure sono state tradotte in ventiquattro lingue. Questo di Iperborea, è il secondo tradotto in italiano di una serie di sette libri che lo vedono protagonista.

Irène Némirovsky è da qualche anno oggetto di una riscoperta da parte di numerose case editrici. Adelphi propone una dettagliata biografia della prolifica scrittrice russa di origine ebrea e naturalizzata francese. Olivier Philipponat e Patrick Lienhardt scandagliano nella breve ma intensa vita dell’autrice, nata a Kiev nel 1903 e morta nel campo di concentramento di Auschwitz a trentanove anni. I due autori gettano nuova luce sugli aspetti più controversi della Némirovsky: il suo contradditorio giudizio sul mondo ebraico e il tormentato rapporto con la madre, che tanta influenza avranno nelle sue opere.

Infine, per chi in vacanza non vuole rinunciare alla “corposità” del romanzo russo classico, Newton Compton propone in versione light, sia nel peso che nel prezzo, "Anna Karenina" (704 pagine, 3,90 euro), "Delitto e castigo" (480 pagine, 3,90 euro) e "Il maestro e Margherita" (384 pagina, 3,90 euro).

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