Brodskij rivive a Ischia

La consegna del premio (Foto: Niva Mirakyan)

La consegna del premio (Foto: Niva Mirakyan)

Un premio per rendere omaggio al Nobel russo e per sancire la profonda amicizia che da sempre lega l’Italia alla Russia

Nell’isola di Ischia, in Italia, si è svolta la cerimonia di consegna del premio intitolato al grande poeta russo Iosif Brodskij, Nobel per la letteratura nel 1987. Quest’anno, tra i vincitori, c’è anche un nostro collega, Jurij Lepskij. “Assegniamo questo premio in onore di Iosif Brodskij, un poeta e un uomo, che al di là di ogni confine e di ogni tempo, ha sempre ritenuto la sua casa il mondo”, ha detto a Rbth l’organizzatore di questa manifestazione, Massimo Zivelli, esprimendo l’auspicio che gli incontri annuali nell’“Isola verde” possano servire a rafforzare ulteriormente le relazioni d’amicizia tra Italia e Russia.

Brodskij ha soggiornato a Ischia due volte nella sua vita. La prima invitato dal grande poeta inglese Wystan Hugh Auden. Brodskij tornò nell’isola vent’anni dopo, nell’autunno del 1993, tre anni prima della sua scomparsa. Quell’anno, insieme alla moglie Maria e alla figlioletta Anechka, fu ospite nella casa dei genitori dell’amico slavista Fausto Malcovati e dedicò alla magnifica isola, che già aveva ispirato Omero e Virgilio, una lirica dal titolo Ischia in ottobre.

È ormai il secondo anno consecutivo che la cerimonia della consegna del premio “Viaggiatori senza confini. Ischia incontra la Russia” si svolge nella villa “La Colombaia”, appartenuta a un altro grande esponente della cultura, il celebre regista italiano Luchino Visconti, che visse nell’isola e fu lì sepolto.

Come da tradizione, la statuina che ritrae una figura intenta nella lettura, viene conferita ogni anno a noti personaggi del mondo del giornalismo e dell’arte. Nella presente edizione sono stati premiati il giornalista di Rossiyskaya Gazeta Jurij Lepskij, autore di una “guida” illustrata dei luoghi brodskiani, Sulle tracce di Brodskij; l’accademica, esperta di televisione, nonché fondatrice del canale televisivo Ren-Tv, Irena Lesnevskaja, e il mezzosoprano Tamara Sinjavskaja, stella internazionale della lirica, che, purtroppo, non ha potuto presenziare alla cerimonia.  

“Per me è un grande onore trovarmi qui a Ischia e in Italia, un paese che ha offerto rifugio negli ultimi momenti della loro vita a due geni: Iosif Brodskij e Luchino  Visconti” ha detto Lepskij, che ha rivelato di sentirsi straordinariamente felice per aver scoperto qui una nuova “traccia” di Brodskij negli Appennini.

Irena Lesnevskaja, che ha conosciuto personalmente Brodskij, ricevendo il premio, ha formulato l’auspicio che “in Russia possano comparire altri coraggiosi poeti combattenti” come Brodskij, che fino alla fine dei suoi giorni, pur non essendo riuscito a ritornare in patria, non ha mai smesso di inseguirla.

Questa memorabile serata estiva si è ammantata di una suggestiva aura meridionale quando sull’”Isola verde” è calata la notte e nell’aria si sono diffuse le note di canzoni della tradizione napoletana, eseguite da due musicisti ischitani, Gaetano Maschio e Filomena Piro. Alla fine della brillante esecuzione i cantanti hanno omaggiato i vincitori del premio e gli ospiti della cerimonia interpretando la celeberrima canzone di Eduardo Di  Capua, “O sole mio”, che, tra l’altro, ha visto la luce durante un viaggio del suo autore a Odessa. 

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