Così La Scala porta sul palco la Russia

Svetlana Zakharova sul palco con Roberto Bolle (Foto: Brescia e Amisano / Teatro alla Scala)

Svetlana Zakharova sul palco con Roberto Bolle (Foto: Brescia e Amisano / Teatro alla Scala)

Presentata la nuova stagione scaligera: boom di interpreti russi nella Stagione sinfonica e nel balletto. Ecco tutti i nomi e gli spettacoli

Sopite le polemiche per l’"affaire Pereira" e l’aumento del prezzo dei biglietti, è tempo di analizzare nel dettaglio la nuova stagione scaligera, più interessante del solito perché coincidente, dal 1° maggio al 31 ottobre prossimi, con l’Esposizione Universale Expo Milano 2015. La nostra ricerca di titoli e artisti russi all’interno del ricco cartellone appena presentato non offre lunghi elenchi per quanto riguarda l’opera: dominante è infatti l’impostazione italo-tedesca della stagione, per mostrare ai visitatori di Expo in arrivo da tutto il mondo il meglio del repertorio italiano e per la cultura germanica del nuovo sovrintendente Alexander Pereira.

Nessun titolo di compositori russi tra le opere, l’unico nome in cirillico appare tra i cantati ed è quello del soprano Olga Peretyatko, annunciata nell’Otello di Rossini (4-24 luglio 2015), che torna alla Scala dopo il debutto dello scorso marzo nell’opera di Riimskij-Korsakov Una sposa per lo zar. La cantante nata a San Pietroburgo, cresciuta nel coro di voci bianche del Teatro Mariinskij, è diventata una specialista del bel canto, che ha perfezionato in Italia anche grazie al marito, il direttore d’orchestra Michele Mariotti.

Per ritrovare compositori e interpreti russi bisogna cercare nella Stagione sinfonica: alla testa della London Symphony Orchestra ci sarà Vladimir Jurowski, il brillante direttore nato a Mosca in una famiglia di musicisti e formatosi al Conservatorio Čajkovskij. Due le partiture in programma: la Sinfonia n. 8 in do min. op. 65 di Šostakovič e il Concerto n.1 in si bem. min. op. 23 per pianoforte e orchestra di Čajkovskij eseguito dal giovane pianista Daniil Trifonov, vincitore del Concorso Čaikovskij di Mosca, ormai protagonista di un’acclamata carriera internazionale (7 settembre 2015).

Dominato da titoli e interpreti russi è invece il cartellone del balletto, grazie alle scelte del direttore del corpo di ballo, Makhar Vaziev. A partire dall’inaugurazione della stagione, con il balletto natalizio Lo Schiaccianoci (17 dicembre 2014-18 gennaio 2015), da tempo assente dal repertorio scaligero. Una nuova produzione, affidata allo spagnolo Nacho Duato, coreografo residente del Balletto Michailovskij di San Pietroburgo. Proprio la versione da lui firmata per la compagnia russa dovrebbe essere quella in arrivo alla Scala, ancora non è stato precisato se identica o con variazioni nella coreografia o nell’allestimento. 

Il grande classico dell’Expo sarà invece La Bella addormentata (26 settembre-23 ottobre 2015), anche in questo caso in una nuova produzione: a firmarla il coreografo russo più noto internazionalmente, Alexei Ratmansky. Poco ancora se ne sa, se non che si tratterà di una coproduzione con l’American Ballet Theatre di New York.

Interessante è che entrambi i titoli vedano sul podio il direttore d’orchestra russo Vladimir Fedoseyev, a conferma della tendenza scaligera di affidare anche il balletto a maestri riconosciuti.

Étoile del Teatro alla Scala, la Prima ballerina del Bolshoj Svetlana Zakharova sarà protagonista anche questa stagione di innumerevoli titoli: Giselle (2-28 aprile 2015), La Bella addormentata, L’Histore de Manon (12-20 novembre 2015) e del Gala des étoiles che chiuderà l’Expo (30 e 31 ottobre 2015).

La Scala si è assicurata anche le migliori étoiles russe, ospiti di quasi tutti i titoli della stagione: da Natalia Osipova, ex stella del Bolshoj oggi Principal Dancer del londinese Royal Ballet, che debutterà in Giselle e tornerà nell’Histore de Manon, ad Alina Somova, Prima ballerina del Balletto Mariinskij di San Pietroburgo, attesa nel ballo italiano Excelsior (11-25 luglio 2015).

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