Taormina, omaggio in versi ad Anna Achmatova

Un momento della premiazione (Foto: ufficio stampa)

Un momento della premiazione (Foto: ufficio stampa)

Il concorso dedicato alla celebre poetessa russa e inserito all’interno del premio internazionale giornalistico “Taormina media Award Wolfgang Goethe” si è concluso con la vittoria di Larissa Vasilieva

Amava Dante e diceva di leggerlo sempre. Scriveva le poesie con il dolore di madre per un figlio che per anni ha rischiato la pena di morte attingendo anche alla sua vita complessa fatta anche di amori finiti. 

Di Anna Achmatova (pseudonimo di Anna Andreevna Gorenko) rimane un’opera iniziata quando aveva 11 anni, che racconta la storia russa fatta di quelle contraddizioni sociali che portano alle varie esperienze. Per questo Achmatova è una delle più importanti voci della cultura russa del secolo scorso, morta ad Odessa nel 1966.

Per ricordarne la sontuosità dell’anima, Taormina, ultima città ad averle donato il riconoscimento che meritava negli anni ’50, le ha dedicato un premio. L’iniziativa si è svolta ieri all’interno del premio internazionale  giornalistico “Taormina media Award Wolfgang Goethe” ed ha visto vincitrice Larissa Vasilieva, che ha declamato le sue splendide fatiche letterarie alla fine della cerimonia, suscitando commozione ed ammirazione tra i presenti.


Il pubblico e la giuria (Foto: ufficio stampa)

Un momento di grande valore culturale, quindi, che ha legato ancora di più la Sicilia alla Russia grazie anche alla cospicua comunità russa di Taormina e della provincia di Messina. Un passaggio, questo, sottolineato dal sindaco della cittadina, Eligio Giardina, e dal ministro straordinario e plenipotenziario, console generale della Federazione Russa a Palermo, Vladimir Korotkov. Il premio è stato ideato da Costantino Papale. 

“Le poetesse donne – ha detto Vladimir Korotkov -, contribuiscono allo sviluppo di maturità e moralità sociale. Al giorno d’oggi molti valori vengono perduti ma la poesia può contribuire a conservarli”. 

Il console ha anche sottolineato “di avere il compito di riportare  i complimenti del Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, per questa iniziativa”.

Presenti anche Marina Knyazeva, coordinatrice della giuria del premio, docente dell’università di Mosca. È toccato ad Anna Sicilia, dell’Università di Palermo, recitare versi delle due poetesse protagoniste.

La giuria del premio, composta dal critico Vittorio Sgarbi, dal professor Enrico Tizzo, dal giornalista Tony Zermo e dal cantautore Roberto Vecchioni, ha argomentato le motivazioni che hanno portato alla scelta della vincitrice. 

Sgarbi, in particolare, ha riconosciuto la Achmatova come simbolo della poesia universale. “Non voleva essere chiamata poetessa, bensì poeta, perché i versi hanno valore universale e prescindono dal genere maschile e femminile. Taormina ha individuato due nomi che vanno oltre la provenienza stessa indicando una condizione universale. La scelta di Papale è stata felice e deve essere sostenuta dall'amministrazione comunale”. Roberto Vecchioni, dal canto suo, ha avuto una visione leggermente diversa. “La Achmatova - ha detto -, rappresenta una scuola di valori, ma per me vi è una differenza nella poesia perché la donna illumina notti e giorni degli uomini. Le donne hanno faticosamente trovato il loro percorso parlando d’amore. La prima ad affrontare questo tema fu proprio la poetessa greca Saffo. La poesia ci può salvare”. La giornata è stata corredata da intermezzi musicali del soprano Chiara Carmemi e del tenore Alfio Marletta, sulle note dell’orchestra “Aldebaran” diretta da Maurizio Gullotta. 

La Achmatova diceva che la pittura e l’architettura italiane “sono come un sogno che ricordi per tutta la vita”. E proprio per questo amore il premio alla sua memoria assume più valenza. 

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