L’arte che unisce

Sul palco, giovani artisti provenienti dalla terra degli zar che si sono esibiti, e continueranno a farlo, in spettacoli di danza, musica, arte, in master class e lavori all’aperto (Foto: ufficio stampa)

Sul palco, giovani artisti provenienti dalla terra degli zar che si sono esibiti, e continueranno a farlo, in spettacoli di danza, musica, arte, in master class e lavori all’aperto (Foto: ufficio stampa)

Spettacoli di musica, danza e recitazione. La Russia incanta il Belpaese con il Festival Giovane cultura russa in Italia che, dopo la tappa in Lazio, vola alla volta di Veneto e Toscana

Si è conclusa il 16 giugno a Cerveteri la prima parte del Festival Giovane cultura russa in Italia che ha visto giovani artisti russi esibirsi a Roma, Tolfa, Civitavecchia, Santa Marinella e appunto a Cerveteri. Dal 12 al 16 giugno in queste cinque città del Lazio si sono infatti tenute esibizioni, spettacoli di danza e musica di giovani artisti russi che si accingono ora a proseguire il loro tour a Venezia e in Toscana.

 
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Il Festival Giovane cultura russa in Italia si inserisce all’interno del fitto programmi di eventi previsti dal Protocollo della commissione italo-russa per la collaborazione nel campo della cultura e dell’istruzione firmato a Bari nel 2007. I protagonisti dell’evento sono naturalmente giovani artisti provenienti dalla terra degli zar che si sono esibiti, e continueranno a farlo, in spettacoli di danza, musica, arte, in master class e lavori all’aperto.

“È importantissimo - ha spiegato l’imprenditore Ugo Ricci che ha collaborato all’organizzazione dell’evento di Cerveteri - continuare con rapporti di scambi culturali: è uno dei tanti modi per conoscerci, per vedere le nostre diversità e capirci meglio sulle nostre uguaglianze.”

I giovani artisti provenienti dalla Russia si sono esibiti in coreografie, folclore, abiti e canti tradizionali dal lontano Est che hanno visto la partecipazione di violinisti, cantanti, ballerini e di pittori che hanno girato per il centro storico di Cerveteri per realizzare le loro opere.

“Gli artisti Russi sono stati ricevuti a Cerveteri per il settimo anno con il massimo rispetto, con un’accoglienza vera e sincera, la stessa degli ultimi sette anni durante i quali si sono esibiti nei luoghi storici più importanti di Cerveteri, attirando sempre più pubblico grazie alle loro qualità artistiche. Vedere passeggiare questa bellissima gioventù piena di curiosità nei confronti della nostra storia è bellissimo - ha spiegato Ugo Ricci - e vedere nello stesso tempo gli abitanti del luogo comunicare con loro è altrettanto bello. L'obiettivo è la reciproca conoscenza delle nostre culture, così diverse, così simili.”

Questi cinque giorni di folclore russo che hanno dato il via al Festival sono iniziati lo scorso 12 giugno a Villa Abamelek a Roma con l’esibizione del collettivo coreografico “Lipchanochka” e dell’ensemble folcloristico “Mlada” dell’istituto artistico “Igumnova” della regione di Lipetsk.

A conclusione del Festival è prevista una mostra con il lavoro degli artisti in Italia e a Mosca. Dopo gli eventi del Lazio, il Festival proseguirà fino al 1° agosto portando gli spettacoli dei giovani russi anche davanti al pubblico veneziano e toscano.

La seconda parte dell’evento si terrà, infatti, dal 16 al 23 luglio a Venezia: in quei giorni ad esibirsi saranno gli allievi dell’accademia spirituale ortodossa di San Pietroburgo e l’ensemble degli strumenti popolari russi “Volnitsa” della filarmonica regione di Krasnoyarsk. Sarà inoltre possibile partecipare a master class tenute dall’artista Sergei Aleksandrov.

Forte dei Marmi e Pietrasanta ospiteranno infine l’ultima tappa del Festival dal 23 luglio al 1° agosto: sarà il professor Oleg Shorov a tenere, in questi giorni, delle lezioni per studenti dell’istituto accademico di pittura, di scultura e architettura “Repin” di San Pietroburgo, tenute dal professor Oleg Shorov.

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