Breve storia della major sovietica

Anche Paul McCartney registrò per la Melodiya un album, dal titolo "Snova v SSSR". Il disco venne pubblicato solo in Unione Sovietica (Foto: Ria Novosti)

Anche Paul McCartney registrò per la Melodiya un album, dal titolo "Snova v SSSR". Il disco venne pubblicato solo in Unione Sovietica (Foto: Ria Novosti)

La casa discografica Melodiya festeggia i 50 anni dalla fondazione. Dai dischi dei Beatles e dei Rolling Stones fino alle altre star mondiali. Ecco alcuni dei momenti più interessanti della sua storia

Si è soliti pensare che nell'Unione Sovietica non esistesse il concetto di diritto d'autore. Non è così: il concetto fu introdotto nella legislazione sovietica nel 1925, e le norme riguardanti il diritto d'autore vennero fissate dalla giurisprudenza; nel 1973, poi, l'URSS aderì alla Convenzione universale sul diritto d'autore. A onor del vero, però, vi aderì solo parzialmente. Questa adesione parziale alle norme sul copyright permise alla Melodiya di adoperare con una certa libertà il materiale musicale di importazione. Ad esempio, le registrazioni dei Beatles comparivano spesso in varie raccolte dell'etichetta discografica: il nome del gruppo però o non veniva affatto indicato, oppure veniva storpiato. 

Nel 1987 la Melodiya pubblicò una serie dal titolo "L'archivio della musica rock", che divenne in seguito "L'archivio della musica più amata": erano raccolte di brani degli interpreti pop e rock inglesi e americani degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta. Nella serie vennero inclusi pezzi di Elton John, The Doors, The Rolling Stones, Stevie Wonder, Elvis Presley e altre star.  A giudicare dalle informazioni riportate sulle copertine dei dischi, Melodiya non aveva mai acquistato i diritti di licenza di queste registrazioni.  D'altronde, avendo aderito in parte alla Convenzione universale sul diritto d'autore, la Melodiya non era tenuta a versare agli autori stranieri un compenso per poter pubblicare le registrazioni già apparse all'estero prima del 1973.  

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Le esportazioni musicali dell'URSS

L'editrice Melodiya esportava moltissime registrazioni di musicisti sovietici. Inizialmente, i suoi interessi sul mercato musicale internazionale venivano rappresentati dall'unione Mezhdunarodnaya Kniga.  Nel 1965 la società tedesca Ariola-Eurodisc firmò un contratto con la Melodiya per la vendita di dischi di musica classica sul territorio della Repubblica Federale Tedesca. L'anno successivo, anche gli americani della Capitol stipularono un contratto con l'azienda sovietica. In un arco di quattro anni la Capitol e la Melodiya progettavano di stampare in collaborazione 300 milioni di dischi con brani di musica classica. A tale scopo fu creata la società Melodiya-Angel; il successo fu enorme: le registrazioni della Melodiya si aggiudicarono il Disco d'oro americano. 

Dopo di ciò, stando ai dati del 1970, la Melodiya vendette i suoi dischi in oltre sessanta paesi di tutto il mondo. La principale voce di esportazione era, naturalmente, la musica classica. La casa discografica nella sua storia si è aggiudicata diverse volte il più prestigioso premio indipendente internazionale per la musica classica, l'ICMA; è successo anche l'anno scorso, per la migliore registrazione storica, con la pubblicazione del disco "Le stagioni russe di Igor Stravinskij", e quest'anno, in occasione del cinquantesimo anniversario dell'etichetta. 

La Melodiya e Paul McCartney

Nel 1988 Paul McCartney registrò per la Melodiya l'album "Snova v SSSR". Il disco venne pubblicato solo in Unione Sovietica e non fu venduto in altri paesi. Questa circostanza attirò l'interesse dei fan e scatenò una corsa ad accaparrarsi l'albumMcCartney dichiarò che aveva voluto "capovolgere" la situazione mondiale per cui i melomani sovietici non avevano la possibilità di acquistare i dischi dei loro musicisti preferiti ed erano costretti a copiarli illegalmente. D'altronde, i fan occidentali non dovettero struggersi a lungo: nel 1991, quando l'Unione Sovietica cessò di esistere, l'album venne ripubblicato per il mondo intero. Il disco costituiva una raccolta di canzoni degli anni Cinquanta che McCartney amava fin dalla prima giovinezza: grandi successi di Duke Ellington, Little Richard, Eddie Cochran e altri musicisti. L'album "Snova v SSSR" batté contemporaneamente alcuni record dell'industria discografia sovietica: ebbe la più alta tiratura tra le uscite degli interpreti stranieri (oltre 500 mila copie), diventò il disco più caro del mondo (i collezionisti erano pronti ad acquistarlo a un prezzo di 150-200 dollari), e infine divenne il titolo più esportato della Melodiya.

Il Disco d'oro: l'analogo sovietico dei Grammy Awards

Nel 1981 fu istituito il concorso a premi della casa discografica nazionale sovietica, il "Disco d'oro". Di fatto, esso divenne un analogo del premio Grammy assegnato negli Stati Uniti dalla Recording Academy. La differenza principale rispetto al premio occidentale furono i criteri per la scelta dei candidati: nel caso del Disco d'oro si teneva meno conto del successo commerciale degli artisti. Il Disco d'oro non era diviso in più categorie, e veniva consegnato annualmente. Il primo vincitore del premio fu il Museo Centrale Lenin, per la serie "Leniniana e registrazioni fonografiche". Il Disco d'oro venne assegnato al pianista Svjatoslav Richter, al direttore Gennadij Rozhdestvenskij, e collettivamente ai musicisti del Teatro Bolshoj. L'unico vincitore straniero del Disco d'oro fu proprio Paul McCartney, per il già citato album "Snova v SSSR".

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