La culla camaleontica che arriva dalla Siberia

L’originale progetto, pensato da una designer russa, si trasforma in una tenda e in un appendiabiti e ha vinto il concorso internazionale “Cullami” di Cortina Turismo
Il progetto della designer siberiana
(Foto: ufficio stampa) 

Una culla di design, realizzata interamente in legno e progettata per seguire la crescita del bambino e trasformarsi con lui, diventando una tenda o un appendiabiti: è l’opera con cui una designer russa innamorata dell’Italia, la ventinovenne Anna Matosova, ha vinto il concorso internazionale Cullami, bandito un anno fa da Cortina Turismo con il patrocinio della facoltà di Design e Arti della Libera Università di Bolzano e dalla Fondazione Architettura Belluno Dolomiti, e con la partnership dell’azienda Dorelan.
Le otto culle finaliste del concorso, tutte progettate da designer e realizzate da artigiani falegnami e fabbri della località turistica di Cortina d’Ampezzo (Belluno), sono state esposte dall’8 al 13 aprile a Milano in un evento del Fuorisalone, nel corso della Milan Design Week.

A scegliere i progetti vincitori è stata una giuria internazionale composta da sette membri: il professor Kuno Prey,fondatore della facoltà di Design e Arti della Libera Università di Bolzano; l’architetto Michele Merlo, vicepresidente della Fondazione Architettura Belluno e Dolomiti; Nadezhda Nikolaevna Lazareva, direttrice dell’International Design School di Londra e Mosca; Lars Quadejacob, caporedattore della rivista Design Report; Timo Salli, professore alla Aalto University di Helsinki; Roberto Zambelli, artigiano e Stefano Zardini, fotoreporter, entrambi di Cortina. Le otto culle finaliste si possono visualizzare e ordinare online, all’indirizzo dolomiti.org/cullami.

La culla trasformata in tenda (Foto: Ufficio Stampa)

A classificarsi al primo posto, davanti a “Cradle-Rocker” di Inka Dropmann e a “Sotto Sopra”, di Diego Nori, è stata la culla “Lulka”, progettata da Anna Matosova, nata a Irkutsk, in Siberia, e laureanda in Design all’università di Bolzano. “Mi sono ispirata alle forme di alcuni oggetti che ho visto visitando i musei della zona dolomitica – racconta -. Per la realizzazione, mi sono affidata alla falegnameria Menardi di Cortina”.

Per la giovane designer la vittoria nel concorso Cullami è stata una grande soddisfazione: “Per me è stato davvero importante: è il primo concorso che ho vinto – spiega -. Da sempre avrei voluto disegnare e realizzare qualcosa per i bambini. Chi di noi da piccolo non ha costruito una casetta?”. Per realizzare il suo progetto, la Matosova ha deciso “di innovare la tradizione e puntare sul concetto di multifunzionalità. Lulka è un oggetto che segue le diverse età del bambino: all’inizio serve per dormire, ma in seguito si può usare per giocare, leggere e poi per vestirsi, magari seguendo la moda”.

Un progetto originale, che ha incontrato il favore della giuria. “Altri progetti prevedevano la trasformazione della culla in un lettino più grande, ma io ho voluto fare qualcosa di diverso”. La ventinovenne designer siberiana ha sempre amato l’Italia e il suo stile: “Nella mia città natale non avrei potuto studiare design, perché la facoltà universitaria più vicina si trova a migliaia di chilometri di distanza – spiega -. Alcuni anni fa il destino mi ha portato in Italia, a Trento, e ho deciso di restare qui a studiare. Ho sempre ammirato i prodotti made in Italy: qui siamo nella capitale mondiale del design”.

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