Il passato rivive a cavallo

La troika russa (Foto: Vitaliy Bezrukih / RIA Novosti)

La troika russa (Foto: Vitaliy Bezrukih / RIA Novosti)

La produzione di carrozze in stile retrò ha visto una rinascita in Russia negli ultimi 10 anni. Tuttavia, le tradizioni sembrano essere andate perdute e gli appassionati stanno ripartendo da zero, prendendo spunto dalle immagini e dai modelli conservati nei musei

Le usavano tutti. Dai nomadi agli imperatori. La più antica versione del calesse su ruote risale ad almeno un migliaio di anni fa. Chiamata kolymaga, la sua origine si deve alle tribù nomadi del Sud. All'inizio del XVII secolo, le prime vere carrozze hanno iniziato a essere importate in Russia dall'Europa occidentale. Verso la metà del XVII secolo, il numero di carrozze è aumentato in modo così drastico che lo zar Fëdor fu costretto a introdurre delle restrizioni, consentendo solo ai membri della Duma di Boyar (consiglio dei primi governatori della Russia, ndt) di usarle per le strade di Mosca per evitare gli ingorghi. Mentre imperversava l’importazione di carrozze è stata lanciata anche la produzione locale di veicoli simili.

La troika

Nel XIX secolo, una troika, una carrozza o una slitta trainata da tre cavalli al passo, è stata inventata nel tentativo di rendere più agevole il traffico. È diventata un'icona culturale russa forte quanto la balalaika o la vodka ed è stata resa immortale dal romanzo "Le anime morte" di Nikolaj Gogol come simbolo di guida veloce - e della stessa Russia. Le Troiche erano in grado di viaggiare su una strada sterrata che collegava Mosca a San Pietroburgo, coprendo una distanza di circa 750 km in circa una settimana. Con l'introduzione delle diligenze nel 1820, il tempo di viaggio si è ridotto a quattro o cinque giorni

Secondo Mikhail Kazyonkin, appassionato e produttore di carrozze, le versioni russe non erano molto diverse da quelle prodotte in Europa, come tutta la tecnologia originale e gli artigiani provenienti da lì. Successivamente, diverse scuole si sono aperte in tutta la Russia per insegnare ai ragazzi più talentuosi a diventare artigiani delle carrozze. Una delle scuole era situata nel villaggio di Pakhrino, a Sud di Mosca. Gli studenti impiegavano 12 anni nella scuola per imparare il mestiere, ottenendo alla fine solo la qualifica di apprendista, mentre solo quelli di maggior talento e disposti a lavorare duramente riuscivano a diventare artigiani a pieno titolo. Proprio come le automobili attualmente, le carrozze riflettevano lo status sociale del proprietario. Quelle più costose e fastose erano di proprietà degli imperatori. Coloro che hanno visitato il museo Ermitage di San Pietroburgo devono aver visto una Carrozza dorata che era stata utilizzata per le cerimonie di incoronazione delle imperatrici Caterina I e Caterina II.

Per la maggior parte del XIX secolo, le carrozze di lusso sono state importate dalla Francia, ma le carrozze trainate da cavalli che consentivano di viaggiare in "classe economica" venivano fabbricate in Russia, sia da singoli artigiani che da piccole fabbriche. Il più popolare tipo di carrozza prodotto localmente si ispirava ai phaéton francesi - carrozze leggere con tetti pieghevoli. Di solito, nella produzione erano coinvolte tre diverse fabbriche che si concentravano rispettivamente sul telaio, sulla struttura e sul tetto e i sedili.


Proprio come le automobili al giorno d’oggi, le carrozze riflettevano lo status sociale del proprietario (Foto: D. German / RIA Novosti)

La vita dopo l’auto: la parola agli artigiani della carrozze contemporanei

All'inizio del XX secolo, i veicoli a motore hanno cominciato a sostituire le carrozze trainate da cavalli e il mestiere di artigiano delle carrozze è diventato obsoleto. I primi veicoli a motore utilizzavano ancora molti elementi delle carrozze, ma man mano che il design automobilistico si evolveva, si è allontanato sempre di più dal suo predecessore. Tuttavia, alcuni decenni dopo, quando le carrozze trainate da cavalli sono diventate espressione di un passato lontano che poteva essere visto solo nei musei e nei filmati d'epoca, ha cominciato a rinascere l'interesse per questa obsoleta forma di trasporto. Il viaggio in carrozza è ormai diventato una popolare attrazione turistica in diverse città e alcuni proprietari di cavalli hanno anche mostrato interesse verso la possibilità di possedere una carrozza. Kazyonkin lavora nella produzione delle carrozze da quando ha costruito il suo primo carro trainato da cavalli alla fine degli anni Ottanta.

"Volevo guadagnarmi da vivere facendo questo", ha detto. "All’inizio, lavoravo nel business dell’equitazione e in seguito è stato un passo naturale quello di offrire un giro a cavallo su una carrozza. Così ho costruito un carretto, poi un altro e così è iniziato tutto”. Attualmente, Kazonkin amministra un negozio che produce carri, carrozze e slitte di vario genere. Ma far rivivere l'antica tradizione si è rivelato un compito molto difficile. “È impossibile ripristinare le tradizioni del mestiere", ha detto Kazyonkin , aggiungendo che disegna le sue carrozze da solo invece di usare vecchi progetti, ma trae ispirazione da oggetti che sono sopravvissuti in vari musei. "Ne ho trovati un po’ nell’Hermitage e anche lo studio cinematografico Mosfilm ne possiede alcuni nella sua collezione", ha detto. Secondo Kazyonkin, gli acquirenti delle sue carrozze sono per lo più imprenditori che offrono passeggiate in carrozza come forma di attrazione turistica e privati interessati ai cavalli. "Qualcuno, per esempio, potrebbe farsi un regalo del genere per il suo compleanno", ha spiegato.

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