Donne rock in concerto

Una settimana culturale che ruota intorno alle attese esibizioni di Lydia Lunch e dei Morcheeba

Il festival dei “Novanta”, lo spettacolo teatrale “Il contrabbasso”, la mostra sulle “porcellane di Dulevo”, i concerti dei Morcheeba e di Lydia Lunch. A Mosca una settimana ricca di arte e musica.

27 febbraio (giovedì) 

Nel parco naturale di Tsaritsyno verrà inauguarata la mostra dal titolo “Sognando il giardino. Le porcellane di Vladimir Jasnetsov”. Jasnetsov si occupò per tutta la vita della produzione artigianale di porcellane della fabbrica di Dulevo, fornitrice ufficiale della corte imperiale. Nelle porcellane si fondevano la tradizione popolare e quella accademica, e tanto per fare un paragone con la musica contemporanea, Dulevo era un po’ la “new age” di due secoli fa. Jasnecov fu tra gli esponenti più di spicco di quella corrente artistica che in seguito si specializzò nella creazione di piatti e stoviglie che magnificavano la vittoria del proletariato sovietico. A onor del vero, questi magnifici servizi venivano comunque acquistati da collezionisti e musei, ed erano difficilmente accessibili alle masse. Alla mostra saranno esposte 200 creazioni di Vladimir Jasnetsov, tra oggetti in porcellana e opere di grafica.

Porcellane in mostra (Foto: Ufficio Stampa)

28 febbraio (venerdì)

Dal 28 febbaraio al 1° marzo, si svolgerà per due giorni, al Centro Mejerkhold, il festival dei “Novanta”, una rassegna, che è anche uno speciale consuntivo, di tutte le manifestazioni artistiche più interessanti dell’underground del periodo, delle tracce da esso lasciate nella nostra cultura e della sua attualità. La maratona si apre con lo spettacolo “I Novanta”, proprio nello stesso giorno in cui Aleksandr Petljura presenta la sua collezione di abiti “folli”. Lo stilista Petljura è un collezionista di abiti da lavoro di epoca sovietica e creatore di freak show. E il giorno successivo è previsto un concerto dei Vezhlivyj otkaz, una delle band art-rock più interessanti degli anni Novanta. Un altro fattore d’interesse dell’arte degli anni ’90 è legato alla trasformazione del modello di sviluppo economico e politico che segnò in Russia l’avvio del capitalismo, o per meglio dire della prima fase predatoria e banditesca della sua economia, al di fuori di ogni regola. Un periodo che ricorda quello del “selvaggio West” negli Stati Uniti. Osservare l’arte degli anni '90 è come guardare attraverso il buco della serratura la conquista dell’Occidente. 

28 febbraio (venerdì)

Lidya Lunch è una delle leggende della scena alternativa americana. Negli anni '80 viveva negli squat di Manhattan dove in diretta si andava creando la storia musicale e artistica dell’underground. Si esibiva al Cbgb, il mitico club newyorchese sulla Bowery, e registrava album con Brian Eno, oltre a recitare in film underground. In Russia Lidya Lunch non ha mai goduto di grandissima popolarità, ma gli appassionati di alternative rock l’hanno sempre seguita e apprezzata. Lidya Lunch si esibirà al club Megapolis, e a giudicare dal numero di biglietti venduti, il club sarà letteralmente preso d’assalto dal pubblico.

1 marzo (sabato)

La mitica band di trip hop dei Morcheeba si esibirà a Mosca, al GlavClub. È il loro terzo tour in Russia. Al concerto che si terrà a Mosca la solista Skye Edwards, che si è riunita al gruppo qualche anno fa, eseguirà le canzoni del nuovo album “Head up high”. 

1 marzo (sabato)

Una prima dirompente si svolgerà a Mosca al Teatro d’Arte (il teatro fondato da Stanislavskij), dove andrà in scena il monologo dello scrittore tedesco, Patrick Süskind, Il contrabbasso, l’opera che l’ha consacrato alla fama mondiale. In seguito Süskind ha pubblicato il suo romanzo di successo Il profumo, ma è stato proprio Il contrabbasso - confessione di un musicista, un piccolo uomo dell’orchestra – ad attribuire a Süskind sua la reputazione di scrittore serio, anche tuttora. Il monologo è già stato messo in scena parecchie volte in Russia. Va ricordato l’allestimento di successo al Teatro Satirikon  con Konstantin Rajkin. Ma in questo nuovo spettacolo si fondono una serie di elementi: l’attualità del testo, uno dei teatri più importanti del paese e un unico attore protagonista, Konstantin Khabenskij, uno degli attori russi più noti, che all’età di quarant’anni ha al suo attivo una cinquantina di film e serial televisivi.

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta