Agenti speciali salva grammatica

La cosiddetta "polizia ortografica segreta" è un gruppo di moscoviti che si dedica alla correzione degli errori grammaticali commessi lungo le strade della città (Foto: Getty Images / Photobank)

La cosiddetta "polizia ortografica segreta" è un gruppo di moscoviti che si dedica alla correzione degli errori grammaticali commessi lungo le strade della città (Foto: Getty Images / Photobank)

È stata annunciata a Mosca la creazione di un’organizzazione segreta che ha come obiettivo quello di correggere gli errori ortografici negli spazi pubblici, dai cartelloni alle targhe su enti e monumenti

Mosca, notte, la collina Poklonnaja è deserta. Qui non ci sono quartieri residenziali, ma solo un parco e un memoriale dedicato alle vittime della Seconda Guerra Mondiale. Nessuno ha notato quei giovani che si aggirano con il volto coperto. Hanno messo una persona di vedetta e posato gli attrezzi davanti a uno dei monumenti, da cui cominciano a staccare la targa. Di primo acchito potrebbero sembrare dei vandali che cercano di deturpare il monumento. Ma è soltanto l’impressione iniziale. Dopo aver smontato la targa che recita: “A tutti i caduti e ai morti senzatomba”, tolgono dalla borsa un’altra targa identica alla prima e la inchiodano al suo posto. Il mattino nessuno noterà che è stata sostituita. Sulla nuova targa è stato semplicemente inserito uno spazio tra “senza” e “tomba”.  

Si tratta di una delle tante azioni pianificate di recente dalla cosiddetta "polizia ortografica segreta", un gruppo di entusiasti moscoviti che si dedica alla correzione degli errori grammaticali. Qualche mese fa hanno effettuato un blitz per le vie di Vladimir, la città dell’antica Russia che si trova a circa 200 chilometri da Mosca, correggendo una quarantina di errori. Hanno stipulato un accordo di collaborazione con il locale “servizio della lingua russa”, un’associazione che offre consulenze agli studenti e ai filologi residenti. 

Perché studiare russo?

In pochi mesi la loro iniziativa ha avuto su VKontakte - il social network più diffuso in Russia - alcune migliaia di adesioni. “Per noi non fa differenza dove si trova l’errore, se su una targa, un cartellone o in una vetrina, lo correggiamo comunque. Se si tratta di un cartellone pubblicitario o una targa su un edificio, scriviamo una lettera ufficiale alle istanze competenti". Petr non svela il suo cognome, così come non vuole rivelare i nomi degli altri aderenti del gruppo. Si limita a dire che della polizia ortografica segreta fa parte anche un’insegnante di lingua e letteratura russa di una scuola di Mosca: si deve a lei, tra l’altro, l’idea della creazione dell’associazione, e anche altri suoi attuali ed ex allievi.

Guerra agli errori

Il gruppo ha anche un suo programma ideologico. “Se analizziamo il mondo come un testo, seguendo la teoria del filosofo francese Jacques Derrida - spiega Petr -, correggendendo sia pure dei piccoli errori, noi trasformiamo il mondo”. Questa idea dell’editing totale è in sintonia con la teoria delle piccole azioni, una concezione promossa dai rivoluzionari russi alla fine del XIX secolo; vale a dire il tentativo di migliorare la vita non attraverso l’azione rivoluzionaria, ma attraverso una serie di “piccole” e coerenti trasformazioni sociali. Si tratta, neanche a farlo apposta, del loro caso. A giudicare dal numero di volontari coinvolti e dalla dinamica di crescita del gruppo nei social network, una piccola azione - quella di un gruppo di scolari che corregge gli errori- starebbe trasformando la vita di un intero Paese.

Il progetto si ispira a un esperimento condotto su Internet agli inizi del 2000 da un movimento che si definiva i “bastardi della Rete”, composto da giovani che seguivano nella scrittura i principi dell’orthographic art, ossia della trascrizione fonetica del discorso: scriviamo come sentiamo. I “bastardi della Rete” creavano testi di diverso livello letterario che andavano dalle risposte casuali dei forum di discussione a racconti e versi, ignorando del tutto le regole grammaticali. Come reazione alla loro attività cominciarono a comparire nel Web russo i cosiddetti  “nazisti della grammatica” che s’infuriavano per ogni più piccolo errore.

Il russo domina nel Web

Se i “bastardi della Rete” si facevano beffe dell’ortografia, i “nazisti della grammatica” invece facevano altrettanto con i responsabili degli errori. Li mettevano alla berlina, scambiandosi informazioni sui misfatti di quei criminali che avevano osato scrivere una “a” al posto di una “o”. Tuttavia, i “nazisti della grammatica” si limitavano e si limitano tuttora a dare la caccia in Internet agli autori analfabeti, senza fare nient’altro. L’utilità della “polizia ortografica segreta” consiste nel fatto che hanno potuto convogliare questa energia in un ambito costruttivo. Gli scolari di ieri dalle chiacchiere sono passati all’azione per le strade delle città.

Alfabetizzazione a 5.000 dollari

Tutta la vicenda è cominciata il 23 febbraio dell’anno scorso, nel Giorno dell’esercito russo, e si è protratta per circa un anno. Mentre passeggiavano sulla collina Poklonnaja i ragazzi hanno notato un monumento con un errore e proprio allora gli è venuta l’idea di dar vita alla polizia ortografica segreta. Si sono messi a pensare a come avrebbero potuto correggere l’errore e hanno scritto delle lettere alle istanze competenti: alla direzione del museo che ha sede sulla collina Poklonnaja, alla Municipalità di Mosca, al Dicastero per la difesa dell’eredità culturale, al Comitato per l’architettura e l’urbanistica di Mosca, alla Fondazione per il sostegno alla lingua russa, al Dicastero della cultura di Mosca e al Ministero della Cultura russo. Al Dicastero della cultura di Mosca gli hanno consigliato di rivolgersi al Ministero della cultura e lì non hanno ottenuto alcuna risposta. Al Dicastero dell’eredità culturale hanno risposto invece che avrebbero preso in esame la questione nel 2015. “Neanche a farlo apposta, in questo periodo sto leggendo il libro di Jonathan Lynn Sì, signor primo ministro, dove vengono riportati i formulari tipici di rifiuto del “burocratese”, frasi del tipo: “Affinché il problema sia preso in visione occorre allegare una documentazione più dettagliata così da poter istituire una commissione interdipartimentale per la sua disamina” dice Petr, ridendo.

I ragazzi si sono rivolti ai giornalisti e sulla stampa sono usciti degli articoli sul problema degli errori. Dopo la pubblicazione di questi articoli un rappresentante della Società russa di storia militare ha inviato ai ragazzi una lettera in cui diceva che la società poteva mettere a disposizione del denaro per correggere la targa (la somma ammontava a 5mila dollari). Perché il denaro si potesse trasferire da un’associazione all’altra occorreva però costruire un progetto. Dopo aver affrontato tutti i cavilli burocratici la situazione si è sbloccata solo verso la metà di ottobre dello scorso anno. “Presto gli invieremo le nostre tre pagine del progetto e speriamo che questa variante funzioni. In caso contrario raccoglieremo noi stessi la somma necessaria e ordineremo una targa nuova da un artigiano per sostituirla di nascosto perché non è più possibile tollerare questa situazione”.

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