La scalata delle nuove avanguardie

A San Pietroburgo è stato inaugurato un nuovo museo che ospita circa 4.000 manufatti firmati Fabergé (Foto: Reuters)

A San Pietroburgo è stato inaugurato un nuovo museo che ospita circa 4.000 manufatti firmati Fabergé (Foto: Reuters)

Un cambio generazionale alla guida delle istituzioni culturali. Per un rinnovamento partito dal basso

I cambiamenti nella vita culturale del nostro Paese, iniziati un anno fa dal basso nei piccoli club e nelle librerie, quest'anno sono proseguiti a livello ufficiale. I vertici di decine di istituzioni culturali e accademiche sono stati sostituiti negli ultimi mesi. L'esempio più clamoroso è stato al Museo Statale Pushkin di Belle Arti: Marina Loshak, curatrice di esposizioni d'arte contemporanea, ha preso il posto della direttrice Irina Antonova, che gestiva il museo ormai da alcuni decenni. Finalmente è entrato in piena attività l'innovativo Gogol Centre, creato dallo scandaloso regista Kirill Serebryannikov sulla base del preesistente Teatro Gogol, uno dei teatri classici della città.

Il Museo Fabergé

Viktor Vekselberg ha aperto a San Pietroburgo un museo privato che ospita le creazioni di Fabergé. Situato nel sontuoso palazzo Shuvalovskij, sulla riva del canale Fontanka, al suo interno vi sono circa 4.000 manufatti, tra gioielli e le celebri uova di Pasqua.

La vita teatrale contemporanea da tempo ormai non ruota più attorno ai teatri accademici come lo Mkhat e il Malij Teatr, ma si concentra soprattutto nei luoghi della sperimentazione. La situazione è più complessa a San Pietroburgo, dove i "fondamentalisti" locali mostrano un atteggiamento ostile nei confronti di qualsiasi forma d'arte non tradizionale. Tra molte difficoltà si è svolta a San Pietroburgo l'edizione annuale del festival cinematografico Lgbt "Bok o bok" ("Fianco a fianco"): il festival è stato stigmatizzato e si è cercato anche di vietarlo. Tutto ciò è in fondo comprensibile: è un fenomeno troppo insolito per un Paese in cui per lunghi anni la parola "gay" non è mai stata adoperata al di fuori di un contesto ingiurioso. Il festival comunque si è svolto, e già questo significa che qualcosa sta iniziando a cambiare.

Nuovi parchi

Al dipartimento della Cultura del comune di Mosca un gruppo di innovatori lavora per riprogettare i parchi cittadini secondo gli standard internazionali più avanzati e ideare zone pedonali nel centro della città.

Nella stessa città i radicali hanno insultato il regista di fama mondiale Lev Dodin, accusandolo di sudditanza nei confronti dell'Occidente. A Mosca invece, proprio accanto al Cremlino, un nuovo parco sarà realizzato sulla base di un progetto americano d'avanguardia. I moscoviti accorrono in massa alla mostra dedicata ai 400 anni della famiglia Romanov (icone, reliquie provenienti dal palazzo imperiale, ritratti ufficiali), ma folle altrettanto nutrite partecipano alla Notte dei Musei, dove prevalgono opere mondane. Oramai, a ogni festival classico ne corrisponde uno contemporaneo. Per ogni blockbuster ce n'è uno art-house, per ogni concerto delle star della musica leggera al Cremlino se ne tengono dieci o venti nei club.

Questa coesistenza di vecchio e nuovo è la caratteristica principale del momento. Quest'anno il Teatro Bolshoj è stato scosso da un'interminabile serie di intrighi. È stato licenziato il ballerino Nikolaj Tsiskaridze, una star di livello mondiale, dopo una serie di contrasti con i colleghi. Al direttore artistico del corpo di ballo Sergej Filin, che aveva espresso anche lui un'opinione negativa nei confronti di Tsiskaridze, è stato gettato in viso dell'acido. È stato arrestato, e poi condannato, il ballerino solista Pavel Dmitrichenko, come mandante dell'aggressione. Questi continui scandali rivelano una profonda crisi del sistema amministrativo. In condizioni del genere è difficile pensare di portare avanti la normale attività artistica del più importante teatro del Paese. Molto più tranquilla è la situazione del teatro accademico statale Mariinskij di San Pietroburgo, che a maggio ha inaugurato ufficialmente il suo nuovo e tanto atteso secondo palcoscenico.

L'articolo è stato pubblicato sulla versione cartacea di Russia Oggi del 19 dicembre 2013

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta