Tra gusto e letteratura. La cucina russa nei libri

Consigli e ricette per stupire i propri ospiti in occasione del pranzo di Natale
La copertina del libro
"A tavola con gli zar. La cucina
dei narratori russi" di Dada Rosso

Grandi cenoni con parenti e amici. Voglia di assaggiare qualcosa di particolare. Magari sapori nuovi. Le Feste sono ufficialmente iniziate. La scelta delle ricette da proporre nel giorno di Natale non è sempre facile. E i libri di cucina, per questo non passano mai di moda. Per stupire gli ospiti nel giorno di Natale, comunque, basta solo un po' di fantasia. E qualche consiglio per ricreare una vera atmosfera russa, servendo in tavola sapori e ricette che arrivano dall'Est. Antipasti russi e anatra farcita con mele, per esempio, renderanno il Cenone un evento sicuramente speciale.

"Gli antipasti erano disposti su una lunga fila e per servirsi si doveva passare da piatto a piatto, prendendo qui dei piccoli funghi bolliti in salsa di crema, là uno dei tre tipi di caviale e il pesce freddo affumicato, più giù cetriolini salati, minuscole salsicce servite con salsa forte e insaporite con vino. In un angolo insalate fredde di verdura, salmone affumicato, prosciutto preparato secondo qualche ricetta speciale, poco distante un piatto di uova sode affogate in una salsa deliziosa”.

Letture sotto l'albero

Così la figlia dell'ambasciatore inglese descrive gli antipasti russi al pranzo servito nel 1914 in occasione del ballo della Gran Duchessa Maria Pavlovna a San Pietroburgo. Il suo racconto si trova nel libro "A tavola con gli zar. La cucina dei narratori russi" di Dada Rosso.

È un’opera curiosa e affascinante. E racconta come preparare i piatti descritti nella letteratura russa. Un vero viaggio nel tempo attraverso la cucina: impressioni, gusti, odori, sentimenti, filosofia del cibo russo.

Il libro rivela i gusti e le preferenze dei russi descritti nelle grandi opere della letteratura russa. Ne "Il Maestro e Margherita" di Bulgakov, per esempio, viene descritto un pranzo nella Casa Griboedov: “Pesce persico lesso! Pensi allo sterletto in un pentolino argenteo, allo sterletto a pezzettini alternati con code di gamberi e caviale fresco! E le uova-in-cocote con un purè di funghi in tazza? E i filettini di tordo, non le piacevano? Con tartufi? E le quaglie alla genovese?”

Subito dopo questa bellissima descrizione, ecco la ricetta:

Storione con code di gamberoni e caviale

Ingredienti e istruzioni:

Storione da 1,5 kg; preparate il brodo con cipolla, carota, porro, un bicchiere di vino bianco, 10 code di gamberoni, 100 gr. di caviale, aceto, limone, aneto tritato finemente, pepe in grani, sale.

Immergere lo storione nel brodo per circa 15 minuti e scolarlo. Far consumare il brodo, aggiungere l'aceto e cuocere i gamberoni per 5 minuti a fuoco lento. Scolarli e pulire le code. Servire lo storione su un piatto, tagliato a grandi tranci, spolverarlo con aneto e decorarlo con rondelle di limone. Attorniarlo con le code di gamberoni alternate a cucchiaini di caviale.

Esistono inoltre veri e propri ricettari come "Cucina russa"di Laura Giannini che contiene oltre 1.000 ricette. Nel libro è raccolto il meglio della tradizione culinaria di questo Paese.

Il grande vantaggio di questa raccolta sono gli innumerevoli consigli e le utili informazioni su dove acquistare gli ingredienti in Italia e in Russia. Inoltre sono presenti piatti interessanti e poco conosciuti, “frutto di una cucina eclettica e cosmopolita, scaturita dall'incontro delle tradizioni slava, bizantina e ortodossa, caratterizzata da influenze asiatiche, mongole ed europee”.

Il libro racconta in modo affascinante le abitudini dei russi e propone anche menu semplici per avvicinarsi con facilità alla cucina russa.

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