Note dal Caucaso per la settimana di Mosca

Accompagnato dal duduk, uno strumento tradizionale di quella regione, il musicista Dzhivan Gasparjan inaugurerà gli eventi in calendario nella capitale russa. Tra musica, concerti e mostre da non perdere

Fra mostre e concerti, la settimana in arrivo a Mosca e San Pietroburo non lascerà nemmeno un attimo di tempo libero. I consigli di Russia Oggi su tutti gli eventi da non perdere.

17 dicembre. Al Museo Storico, situato sulla Piazza Rossa di Mosca, si inaugura una mostra unica nel suo genere, intitolata "Le antichità cristiane della regione di Perm". Vi saranno esposti 120 manufatti di arte sacra risalenti ai secoli dal XVI al XIX: icone, antichi ricami di soggetti sacri su tela, abiti sacerdotali e suppellettili ecclesiastiche, e soprattutto sculture lignee. La scultura in legno nel mondo cristiano ortodosso è qualcosa di unico. Nella Chiesa Ortodossa non esiste la tradizione di raffigurare i volti sacri in tre dimensioni. L'ornamento tradizionale dei templi ortodossi è costituito da icone e affreschi. Anche in questa mostra sarà possibile ammirare alcune icone del XVI-XVII secolo, realizzate su commissione della famiglia Demidov, che al tempo possedeva alcune fabbriche nella regione dei monti Urali: erano loro, di fatto, i padroni di tutta la regione. La scultura in legno resta comunque la caratteristica che distingue gli Urali da tutte le altre regioni del Paese. Nel legno sono raffigurate scene della Sacra Famiglia. Le sculture di Perm sono state esposte in una mostra in Francia, dove hanno riscosso un enorme successo.  


Il gruppo tuvano Khuun-Khuur-Tu (Foto: Ufficio Stampa)

18 dicembre. Al Gogol Centre di Mosca si terrà un concerto in ricordo di uno dei più interessanti musicisti underground russi, Sergei Kurekhin. I brani di Kurekhin saranno eseguiti da Aleksei Ajgi e dal suo gruppo 4'33, a cui si aggiungeranno numerosi musicisti, fino a raggiungere le dimensioni di un'orchestra sinfonica. Quando Kurokhin morì, in giovane età, nel 1996, aveva già composto validi pezzi. Fu un ottimo improvvisatore jazz, un interessante compositore, e negli anni '80 collaborò come pianista con i migliori gruppi rock sovietici; creò una formazione chiamata "Pop-mekhanika", qualcosa che non si può definire né un gruppo musicale, né un progetto teatrale: era un progetto musical-teatrale itinerante che nel corso di molti anni continuò a rinnovare la sua formazione e i canovacci dei suoi spettacoli. Una sorta di burlesque d'avanguardia o una performance d'arte punk.

Un pezzo esposto nella mostra
"Le antichità cristiane della regione di Perm"
(Foto: Ufficio Stampa)

Aleksei Ajgi, che interpreterà i brani di Kurekhin, è un famoso compositore, autore delle musiche di moltissimi film e serie televisive russe. La sua tecnica compositiva si potrebbe definire minimalista; il suo gruppo 4'33 porta avanti le tradizioni inaugurate dal Kronos Quartet e da John Zorn. 

19 dicembre. Il 19 e il 21 dicembre al Teatr Estrady di Mosca si terrà il concerto del leggendario musicista armeno 85enne Dzhivan Gasparjan. Gasparjan suona il duduk, uno strumento tradizionale del Caucaso. Il duduk è uno strumento a fiato con 9 fori. Gasparjan è un musicista di fama mondiale, autore di colonne sonore per alcuni film di Hollywood, come "L'ultima tentazione di Cristo" di Martin Scorsese o "Il gladiatore" di Ridley Scott. Per il brano utilizzato in questo film dal compositore Hans Zimmer, Gasparjan ha vinto il Golden Globe. Gasparjan va spesso in tournée e si esibisce con musicisti come Peter Gabriel, Brian May e Michael Brook.   

19 dicembre. Al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo sarà suonata una versione concertistica dell'opera "Porgy and Bess" del compositore americano George Gershwin.  A dirigere l'opera sarà il giovane australiano Daniel Smith. I critici sono concordi nell'affermare che Smith è un astro nascente della scena musicale mondiale. Dopo il debutto con la Gothenburg Symphony Orchestra, hanno cominciato a definirlo "uno dei giovani direttori più promettenti".

20 dicembre. Il canto gutturale di Tuva (khoomej) è un marchio musicale internazionale ormai entrato a pieno titolo nel repertorio della world music. Una particolare tecnica di canto consente all'interprete di produrre contemporaneamente due o anche tre note diverse. In tal modo si ottiene una polifonia di un solo esecutore. Presso la Casa della Musica (Dom Muzyki) di Mosca si esibirà il gruppo tuvano Khuun-Khuur-Tu con lo spettacolo "Le voci degli avi". Si tratta di uno dei più noti gruppi asiatici di musica etnica. I Khuun-Khuur-Tu tengono concerti in tutto il mondo ormai da 20 anni. Si esibirà anche la famosa cantante buriata Namgar Lkhasaranova, con un concerto dal titolo "L'alba delle progenitrici".

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