L'ispettore Renko torna a Gorky Park

Edito negli Stati Uniti, il nuovo romanzo di Martin Cruz Smith “Tatiana” si annuncia come uno dei successi della stagione letteraria. Tra inchieste scomode e un suicidio apparente
La copertina del libro

Un suicidio, apparentemente. Poi strani simboli ritrovati su un notebook. E le indagini che si complicano. Sta riscuotendo un enorme successo letterario il nuovo romanzo di Martin Cruz Smith “Tatiana”, osannato dalla critica internazionale come una delle migliori opere dello scrittore, il suo romanzo più politico e ambiguo. L'opera ruota intorno alla morte della reporter investigativa Tatiana Petrovna morta, almeno apparentemente, cadendo da una finestra al sesto piano di un palazzo di Mosca.

Quello che potrebbe essere un normale e semplicissimo caso di suicidio (e così vieni infatti inizialmente archiviato), si rivela invece molto più complicato ed enigmatico del previsto agli occhi del cinico e analitico investigatore Arkady Renko al quale non sfugge il fatto in quella stessa settimana sia morto anche il famoso milionario Grisha Grigorenko, ucciso con un colpo di pistola alla testa. Un mistero complesso e difficile da decifrare è quello che si presenta davanti agli occhi dell'investigatore Renko.

A complicare ancora di più il pericoloso scenario si unisce il ritrovamento, tra gli effetti personali di Tatiana, del notebook, pieno di strani simboli, di un traduttore del governo ucciso nella sabbiosa Kalingrad e che stava lavorando ad uno strano affare tra russi e cinesi. Nel tentativo di scoprire che cosa questo misterioso traduttore sapesse e nascondesse dietro quei simboli indecifrabili, Renko si immerge nella vita di Tatiana in una scoperta che al tempo stesso lo porta a indagare nel passato della giovane reporter – che per le sue caratteristiche ricorda molto la giornalista Anna Politkovskaya – e a confrontarsi con il futuro della Russia.

Quale collegamento unisce Tatiana alla morte di Grigorenko? Quale mistero nascondono i simboli del traduttore? Cosa sapeva la reporte di così pericolo da essere assassinata? A questi e altri enigmatici quesiti cerca di dare risposta l'investigatore Renko.

Introdotto nel 1981 con il romanzo Gorky Park, la figura dell'ispettore Arkady Renko è ormai protagonista indiscusso dei thriller di Martin Cruz Smith. Apparentemente schivo e chiuso, Renko non si stacca mai dalla sua sigaretta ed è dotato di eccezionali doti investigate. Dopo 32 anni dal suo arrivo, ora è Investigatore Senior per la sezione Casi Veramente Importanti ed è passato dalla Russia nel pieno della Guerra Fredda si ritrova in quella attuale forse non meno problematica e complicata. In questo fitto racconto caratterizzato da un caleidoscopio di misteri e di personaggi, Smith crea un romanzo che è la descrizione di una Russia in recessione rappresentata magistralmente dalla frase di Renko riguardo ad un ufficio del governo che paragona a Frankenstein: costruito a metà, instabile, non funzionante e aperto alla corruzione.

Se da una parte il Washington Post definisce Tatiana “una continua avventura che in termini di popular fiction è una vera opera d'arte", dall'altra il New York Times gli fa eco acclamando Smith come il “maestro del thriller interazionale” che ha creato con Tatiana una delle eroine più convincenti e realistiche della sua carriera.

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