L'artigiano dei gioielli e i social network

Georgy Rushev alla Settimana della Moda

Un giovane designer originario di Ekaterinburg. In breve tempo è riuscito non solo a far parlare molto di sé. Tra le sue clienti, icone dello stile come Evelina Khromchenko e Miroslava Duma. E tutto inizia da Internet
Lo stilista Georgy Rushev
(Foto: Igor Usenko)

Le sue mani sapienti creano oggetti desiderati da migliaia di donne. Talento e passione. Georgy Rushev, 24 anni, è un tornado che si sta abbattendo sull'alta moda. Unendo alle sue capacità creative un uso sapiente dei social network: le sue collezioni di gioielli pubblicate su Facebook riscuotono sempre più consensi. E dopo il trasferimento a Mosca, ora parte alla conquista dell'Europa: parteciperà alla Settimana della Moda milanese. Russia Oggi lo ha incontrato per raccogliere la sua storia e i suoi progetti futuri.   

Rushev, a cosa sta lavorando attualmente?
Sto preparando una collezione speciale per partecipare alla fiera mercato MiNext a Milano. Vi saranno 40mila addetti agli acquisti da tutto il mondo, e sarà la mia prima occasione per entrare nel mercato internazionale. La collezione è stata realizzata con l'impiego di tecnologie all'avanguardia: una certa colorazione, delle pietre raffinate; anche la presentazione non sarà usuale, ma piuttosto aggressiva.

Fonti di ispirazione per questa nuova collezione?
Una mostra di Jan Shvankmajer che si è svolta presso il centro d'arte contemporanea Garage. E oltre che dall'arte, traggo ispirazione anche dai libri di storia e di mitologia. A breve comincerò a dedicarmi a una collezione di maschere: sarà una serie di 12 modelli, ciascuno dei quali rappresenterà una diversa religione.

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Se dovesse svelarci il suo segreto, ciò che rende unico il suo marchio...

Quando la gente guarda le mie creazioni, non riesce a capire come siano state realizzate. Nei miei gioielli ogni singola perlina è cucita a mano e in modo perfetto. In alcuni ornamenti impieghiamo degli elementi della tavola periodica che ricopriamo con una pellicola di benzina.

Quanto contano le tendenze contemporanee nell'elaborazione dei suoi manufatti?
Continuo a monitorare il mercato, osservo le collezioni dei colleghi stranieri, ma soprattutto sono mosso dal desiderio di stupire. Il concetto chiave è quello di lavorare sui contrasti. Non si tratta assolutamente di essere anti-trend: io sto al passo coi tempi, ma non cerco di realizzare una collana che stia bene con tutti gli abiti e sia un ornamento universale. Spesso si tratta di cose abbastanza comuni, ma interpretate in maniera inusuale.

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Come definirebbe la donna che indossa i suoi gioielli?

È una donna moderna che non si auto-impone alcuna limitazione: una facoltosa donna di mondo.

Facciamo un passo indietro. Quando ha deciso di diventare designer?
Designer si nasce, non si diventa. All'età in cui tutti chiedevano macchinine e pistole giocattolo, io volevo dei set per il ricamo. Poi mi sono iscritto all'università per studiare relazioni pubbliche e comunicazione, ma dopo aver fondato il mio marchio, con l'arrivo dei primi clienti, ho interrotto gli studi. Credo che la scuola migliore sia la vita, la pratica. Ciò che conta di più è l'idea, e quanto essa ti appassiona. Se metti tutta la tua anima in ciò che fai, il successo arriverà di certo.

Quindi non ha studiato da designer?
No. Penso che il nostro sistema formativo sia basato sull'imposizione, mentre la moda è ciò che accade qui e adesso. Viviamo nell'era digitale, un'era in cui le tendenze cambiano rapidamente, e per restare a galla bisogna assorbire come una spugna tutto ciò che accade. Bisogna sfruttare tutte le possibilità che il nostro tempo ci offre. Io non ho mai cercato di organizzare una sfilata delle mie collezioni: ritengo che sia una spesa eccessiva e ingiustificata. Quando ho creato la mia prima collezione, ho cominciato invece a promuoverla per mezzo dei social network. Mi creda, se si fa qualcosa con talento si viene notati per forza.

Le sue collezioni hanno un carattere individuale? Non passeranno a delle tirature industriali, con l'aumento degli ordini da parte dei negozi?
Io realizzo delle mini-collezioni, da 5 a 10 ciascuna stagione. Per ognuno dei negozi in cui si vendono i miei gioielli creo qualcosa di unico, una linea riservata. Su commissione delle clienti abituali, poi, posso realizzare un collier tenendo conto dei tratti e della forma del viso, o del colore di un abito. Io mi attengo alla regola per cui l'abbigliamento si sceglie in base alla collana giusta. Per me i vestiti non sono sempre un coronamento: l'accessorio non completa, ma crea l'immagine.

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