La Russia parla italiano nella settimana della lingua di Dante nel mondo

La Settimana della Lingua italiana coinvolge 94 Paesi in tutto il mondo, fra cui anche la Russia (Foto: Lori/legion Media)

La Settimana della Lingua italiana coinvolge 94 Paesi in tutto il mondo, fra cui anche la Russia (Foto: Lori/legion Media)

Convegni, incontri e seminari a Mosca e San Pietroburgo accenderanno i riflettori sull'idioma del Belpaese, dal 14 al 24 ottobre 2013

Brodskij ne era perdutamente innamorato. Fra i suoi numerosi viaggi a Venezia (che definisce “il capolavoro più grande che la nostra specie abbia prodotto”), parla della lingua italiana come "la lingua prima della poesia". 

Da sempre, nel corso dei secoli, l’idioma di Dante ha affascinato diverse culture, quella russa in primis. Non solo artisti e letterati si sono avvicinati alla musicalità di questa lingua, ma anche ragazzi e semplici studenti, tant'è che oggi l’italiano in Russia è insegnato in oltre 60 istituti.

Dal 14 al 24 ottobre 2013 torna una nuova edizione (la tredicesima) della Settimana della Lingua italiana nel mondo. Un evento che ogni anno coinvolge oltre 700mila studenti stranieri in diversi Paesi.

Grazie alla collaborazione fra le sedi diplomatiche e gli Istituti italiani di Cultura, anche nella Federazione, e in particolar modo a Mosca e San Pietroburgo, numerose iniziative contribuiranno a confermare l’italiano nella lista delle lingue più studiate al mondo. Novantaquattro i Paesi, insieme alla Russia, che aderiscono al progetto, per un totale di 1.200 eventi in tutto il mondo.

Per quanto riguarda la Russia, un nutrito numero di manifestazioni coinvolgerà San Pietroburgo: solo per citarne alcune, dopo la presentazione del programma e la proiezione del film “I ragazzi di via Panisperna (14 ottobre 2013, alle 19, nella Mediateca italiana di San Pietroburgo), il 15 ottobre 2013 alle 11 la facoltà di Filosofia, dipartimento di Culturologia dell’Università statale di San Pietroburgo, ospiterà il convegno “L’Italia dei saperi: tra tradizione e innovazione”.

Il 16 settembre 2013 alle 18.30 nella sede dell’Associazione per la Collaborazione Internazionale (Litejny pr., 60, San Pietroburgo) verrà inaugurata la mostra di disegni “Le città invisibili”, dedicata al 90mo anniversario della nascita di Italo Calvino, mentre nella Mediateca Italiana verranno proiettati il film “Azzurro” di Denis Rabaglia (17 ottobre 2013 alle 19.30) e la rassegna cinematografica su ricerca e innovazione dedicata ai protagonisti che hanno fatto grande l’Italia, come Rita Levi Montalcini e Margherita Hack (18 ottobre 2013 alle 19.30).

Ci si soffermerà poi sull’importanza e i cambiamenti della moda italiana (19 ottobre 2013 alle 11 nello Studio di film documentari Lendok di San Pietroburgo), e sul ruolo dell’architettura del Belpaese (presentazione del volume “Italia-Russia: mille anni di architettura italiana in Russia, 18 ottobre 2013 alle 18 all’Accademia di Belle Arti di San Pietroburgo).

“Studiare in Italia in scuole di qualità”, invece, è il titolo dell’incontro che si terrà alla Mediateca italiana di San Pietroburgo il 24 ottobre 2013 alle 16. Nella stessa sede, il 25 ottobre 2013 alle 19.30 si svolgerà infine una lezione sul cibo italiano a cura dello chef Fabrizio Fatucci.

Per vedere l’elenco completo degli eventi di San Pietroburgo, cliccare qui.

Moltissime manifestazioni coinvolgeranno anche Mosca: oltre al concorso di lingua “Tutte le strade portano in Italia, dove e perché”, la capitale russa ospiterà mostre, incontri e convegni. Fra i tanti, si ricordano la conferenza "Nuove tendenze di sviluppo della lingua italiana" (il 19 ottobre 2013 alle 15 nella Biblioteca Centrale 174 Dante Alighieri di Mosca, ul. Stroitelej, 8, korp. 2), il convegno internazionale “L’identità italiana: unità nella varietà” (15 ottobre 2013 e 16 ottobre 2013 all’università Rggu di Mosca) e la presentazione del libro “In Italia non c’era…” di Dmitri Golubkov (16 ottobre 2013 alle 19 nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura di Mosca).

Il regno di Olivetti sarà poi al centro di alcuni incontri (17 e 18 ottobre 2013 a Mosca), mentre il 23 ottobre 2013 lo spettacolo "Da Verdi a Mina" renderà omaggio alla grande musica italiana. 

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E mentre in Russia continua il dibattito sul futuro della pubblica istruzione, in alcuni istituti della Federazione l’insegnamento a distanza di alcune materie, tra cui le lingue straniere e quindi l’italiano, potrebbe prendere il sopravvento sui metodi tradizionali. A inizio settembre 2013, ad esempio, ha preso il via un corso di italiano per principianti russofoni basato su lezioni video inviate allo studente due volte alla settimana e seguite da rispettivi test-verifica corretti in tempo reale (www.appstudy.ru). Il corso, ideato da due docenti di italiano, durerà un anno e si appoggerà su una moderna piattaforma elettronica, capace di spedirlo a qualsiasi tipo di dispositivo.

“La cultura, la storia, la moda, il turismo: sono moltissime le ragioni che spingono i russi ad amare sempre di più l’italia – raccontano le due insegnati ideatrici del progetto, Krassova e Dorofeeva, in un’intervista rilasciata a La Voce della Russia. - La richiesta di studiare la lingua italiana da parte degli studenti cresce di anno in anno. È per questo che in alcune università è stata introdotta come terza lingua tra le materie di studio”.

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