La mostra di Instagram ritrae le tendenze russe

A margine della Quinta Biennale d'Arte di Mosca si trovano in esposizione 1.500 scatti di proprietà di blogger della Federazione, che immortalano il mondo attraverso l'App gratuita oggi in gran voga non solo tra i giovani

Uno dei progetti paralleli della Biennale di Arte Contemporanea di Mosca è la mostra “InstaArt. L’arte filtrata attraverso Instagram”, nella quale 1.500 fotografie rivelano come i blogger russi vedono il mondo.

Instagram è accessibile attualmente quasi a tutti, anche a coloro che sono dei dilettanti in ambito fotografico, perciò prendere parte al concorso per l'esposizione è stato molto semplice. Secondo i dati ufficiali, all’hashtag #voxxter sono state inviate oltre 6.000 foto. Tra queste, la giuria, composta da fotografi professionisti, critici d'arte e storici dell'arte, ha selezionato per la mostra le migliori 1.500. Esse ritraggono insoliti monumenti architettonici, momenti di vita quotidiana, eccentrici paesaggi e località turistiche cittadine.

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"Naturalmente, non è possibile definire opera d’arte qualsiasi foto che viene scattata con l’app di Instagram sul proprio cellulare, - ha spiegato a Russia Oggi Serge Golovach, presidente della giuria, nonché top blogger di Instagram. – Ci atterremo a ciò che la giuria stabilirà essere arte. Ho selezionato 118 fotografie tra le 6.000 che sono state presentate per il concorso. Altri membri della giuria stanno procedendo alla loro selezione e alla fine della mostra verrà reso noto il nostro giudizio".

Alcune foto sono stampate, ma la maggior parte viene proiettata su schermi al plasma. Dieci le sezioni previste, più una “Fuori concorso”, dai membri della giuria e dalle star di Instagram. Tra queste, “Persone e persone”, “Monumenti”, “Architettura”, “Paesaggio”. La sezione principale, secondo un membro della giuria del concorso, è “L’arte di strada”:

"Quelle sono foto dell’arte di qualcun altro. I graffiti appaiono a volte come arte contemporanea, altre volte come rappresentazioni del movimento delle arti e dei mestieri, altre ancora come elementi decorativi e, talvolta, come frutto di teppismo. Dov’è il confine tra arte e bullismo e come raffigurarlo: questo è il problema per i professionisti".

Foto: Aleksandra Sopova

Visitatori alla mostra “InstaArt. L’arte filtrata attraverso Instagram” (Foto: Aleksandra Sopova)

I partecipanti sono solo autori russi che, tuttavia, nelle loro fotografie hanno ripreso luoghi di tutto il mondo (dal momento che quasi tutti i turisti diventano fotografi). Inoltre, Instagram in Russia è fondamentalmente lo stesso che nel resto del mondo.

"La gente di tutto il mondo scatta foto che ritraggono le stesse cose: cibo, animali domestici, se stessi e i posti dove si trovano e in cui hanno viaggiato - ha sottolineato Golovach. - Trovare tra tutto il materiale pubblicato foto uniche e interessanti non è così facile. Diventano popolari solo due, al massimo quattro fra tutte quelle offerte da Instagram".

Le foto inviate al concorso riportano non solo le informazioni sull’autore (nel social network al posto dei nomi e cognomi dei fotografi viene utilizzato un nickname), ma anche il numero di “mi piace” e commenti riportati. Alcune fotografie hanno ricevuto due o tre “mi piace”, altre 300-500 e, solo raramente, decine di migliaia di “mi piace” (come nel caso della foto di una bella ragazza che assume una posizione atletica molto complessa che ha totalizzato 24.500 “cuori” dagli utenti, contenti per il successo sportivo della modella o forse ammiratori della sua silhouette in costume da bagno).

"Il numero di likes non significa necessariamente che la foto è un'opera d'arte. Noi tutti veniamo spesso a contatto con film, musica e fotografie, ma non tutti siamo degli esperti. I likes esprimono solo la popolarità della persona: Barack Obama o Lady Gaga otterrebbero milioni di “mi piace” su ciascuna foto", ha sottolineato Golovach.

Nelle foto esposte c'è gente che visita i musei, va in bici, danza, prega, va a cavallo, disegna, legge, beve un caffè, scende le scale mobili di una metropolitana, fa una passeggiata a piedi con i propri figli. I fotografi sono interessati in modo simile all'architettura, dalle antiche rovine all’urbanistica moderna, ai dipinti che sono appesi nei musei e al genere senza tempo: “Io in primo piano”.

Non è la prima volta che Instagram è il tema di una mostra. Serge Golovach ha tenuto una sua personale dal titolo "Like.Life" a marzo 2013. Anche un altro membro della giuria, Denis Abramov, ha tenuto una personale con le sue foto di Instagram. Esposizioni di blogger locali si sono svolte a Krasnodar e a Chelyabinsk. Naturalmente, la Russia non è una pioniera in questo settore: nel 2011, questo tipo di mostre si sono già svolte a Londra, New York e Singapore.

La mostra “InstaArt. L’arte filtrata attraverso Instagram” è aperta fino al 19 ottobre 2013
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