Insetti e batteri, la natura si fa arte

Il quadro "vivo" di Marta de Menezes, realizzato con il batterio Pseudomonas Putida, ricorda le tele di Petr Mondrian (Foto: ufficio stampa)

Il quadro "vivo" di Marta de Menezes, realizzato con il batterio Pseudomonas Putida, ricorda le tele di Petr Mondrian (Foto: ufficio stampa)

Alla Biennale di Mosca la parola d'ordine è "sperimentare": le più recenti scoperte scientifiche si trasformano in vere e proprie opere da museo, volte a sensibilizzare l'opinione pubblica sulle problematiche ambientali

L’arte abbraccia la scienza. Dal 18 al 22 settembre 2013 la Casa centrale degli artisti (TsDKh) di Krymskiy Val a Mosca ospiterà la 17ma edizione della “Mostra mercato internazionale dell’arte di Mosca”: un evento di richiamo per commercianti d’arte, curatori, rappresentanti di istituti culturali e amanti dell’arte contemporanea. La mostra si terrà in coincidenza con la quinta Biennale di Arte contemporanea di Mosca.

Alla Biennale sarà possibile ammirare un’installazione del gruppo Recycle, oltre alle mostre “Positivo/Negativo” e “Videonale.14 on Tour”. Inoltre, nell’ambito di un progetto congiunto promosso da TsDKh e dall’Università statale di Mosca, sarà allestita la mostra di arte scientifica “eCONSCIOUSNESS”, nella quale saranno presentate le più recenti iniziative di ricerca scientifica che esplorano i confini tra scienza e ambiente.

In mostra anche il robot mobile
controllato da scarafaggi
di Garnet Hertz
(Foto: ufficio stampa)

Attraverso le loro opere, gli artisti interpretano il tema della responsabilità sociale e ambientale a partire da una vasta gamma di spunti ambientali, come l’interazione degli organismi viventi e delle loro rispettive comunità tra loro e con l’ambiente. Tra le opere in mostra, segnaliamo “Cockroach Controlled Mobile Robo” (Robot mobile controllato da scarafaggi), dello statunitense Garnet Hertz, e “Decon”, della portoghese Marta de Menezes.  

“Decon”, che ricorda le tele geometriche di Petr Mondrian, è in realtà un quadro “vivo”, realizzato con materiali e tecniche della biotecnologia, dove il batterio Pseudomonas Putida distrugge progressivamente i pigmenti di colore, trasformandone di continuo la tonalità.

In “Robot mobile controllato da una scarafaggio” si può invece ammirare un veicolo azionato da un grosso scarafaggio del Madagascar che, in piedi su una pallina da ping-pong, la fa girare con le zampe, facendo così avanzare il veicolo.

Semen Yerokhin, curatore della mostra, ritiene che “eCONSCIOUSNESS” susciterà l’interesse di un vasto pubblico, dagli studenti delle scuole elementari ai professionisti, artisti e scienziati. “Nonostante tradizionalmente consideriamo l’ecologia come il rapporto e l’interazione tra le diverse specie e i loro habitat, per molte delle opere in mostra sarebbe più appropriato parlare di bio-arte ambientale: un filone dell’arte scientifica nel quale gli artisti creano opere artistiche e scientifiche a partire dalla biotecnologia, che si basa sulle scoperte innovative della genetica, della genomica, della proteomica e di altri settori avanzati della biologia - spiega Yerokhin -. La bio-arte potrebbe forse rappresentare la direzione che l’arte moderna imboccherà nel prossimo secolo”.

Il programma della mostra è articolato e prevede ogni giorno qualche evento interessante.

La data più attesa è quella del 18 settembre 2013: all’inaugurazione della mostra “Aspetti estetici ed etici delle tecnologie della biologia sintetica nell’arte contemporanea” (che si terrà alle 11 del mattino), farà seguito una conferenza alla quale parteciperanno i principali esperti russi e stranieri, filosofi, storici dell’arte, scienziati e artisti che si interessano di biologia sintetica e tecnologie. Sono attesi, tra gli altri, Garnet Hertz e Marta de Menezes, James Auger e Jimmy Loizeau dal Regno Unito e Juan Castro dal Giappone.

Castro era già stato a Mosca nell’aprile del 2012 per presentare la sua opera “Heliotropika”. Al giorno d’oggi si contano cinque installazioni dell’artista, tra cui “Grasso tra due mondi”, che a giorni sarà presentata a Mosca. “Le materie grasse ci offrono nuove opportunità per comprendere la materia organica – afferma -. Possiamo ispirarci ai loro principi e creare nuove forme di architettura e di design basate sull’autoassemblaggio e sulle interazioni molecolari”.Castro ritiene che un evento di portata internazionale come Science Art in Russia sia significativo per diversi aspetti. “Innanzitutto, questa mostra tratta di un settore interdisciplinare relativamente nuovo che non è ancora stato descritto e analizzato sistematicamente”. In secondo luogo, egli ritiene che l’evento contribuirà allo sviluppo di nuovi strumenti concettuali e pratici che saranno impiegati nelle future interazioni tra estetica e bioscienze. La mostra fornirà anche dettagliate descrizioni relative alla gestione delle biotecnologie emergenti riguardo ai principi dell’arte e del design

Un’opera di James Auger e Kimmy Loizeau intitolata “Robot carnivori per intrattenimento domestico” unisce la funzione della disinfestazione all’impiego di una fonte alternativa di elettricità. A prima vista l’opera si presenta come un banale interruttore, dotato di un’“esca” di luce ultravioletta e una cellula microbica di combustibile, al cui interno una colonia di batteri decompone i resti degli insetti che si sono avvicinati alla luce, e se ne serve per generare l’elettricità che permette di tenerla accesa.

 Il 18 settembre 2013 alle 19, l’artista e biologo Juan M. Castro, nativo di Bogotà ma residente a Tokyo, terrà un seminario dal titolo “Colesterolo, neuroni e l’emergenza delle cellule artificiali”. Nella sua attività Castro, che nel 2008 in Giappone ha fondato l’associazione “Geometrie biodinamiche”, specializzata nello studio sperimentale, scientifico e artistico della vita organica, abbina arte, microbiologia e biochimica, dando vita a dei progetti legati alla visualizzazione in tempo reale dei processi biologici. A “eCONSCIOUSNESS” sarà presente con un’installazione interattiva intitolata “Impulso”.

Per i ragazzi è previsto un apposito programma organizzato da Master of Art Design e condotto da Nikolai Selivanov, che ha come obiettivo creativo gli “animali del futuro”, e mira a sviluppare il pensiero creativo riguardo ai problemi ecologici. Alla mostra saranno presentati tra gli altri “Nasekosm”: un rompicapo ideato da bambini di età compresa tra i sei e gli otto anni, “Pesci che vissero tra gli uomini”, un’opera collettiva di bambini di 8-11 anni, e “Pelle”, che raccoglie alcune proposte di design ideate da bambini di 10-12 anni.

La mostra si propone di sensibilizzare il pubblico sui problemi della protezione ambientale, di promuovere la consapevolezza ambientale attraverso le arti, e di proporre nuove modalità di interazione tra gli organismi viventi e le loro rispettive comunità e l’ambiente.

All’evento purtroppo non saranno presenti le opere di artisti russi. Secondo Yerokhin, ciò dimostra ancora una volta che in Russia il processo di formazione di una piattaforma transdiciplinare di arte scientifica è molto arretrato rispetto alla tendenza globale.

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