Per il compleanno di Tolstoj tutta l'opera in un clic

Lo scrittore Lev Tolstoj nella sua tenuta di Jasnaja Poljana (Foto: Ria Novosti)

Lo scrittore Lev Tolstoj nella sua tenuta di Jasnaja Poljana (Foto: Ria Novosti)

L’eredità letteraria dello scrittore sbarca in Rete: al lavoro di digitalizzazione hanno contribuito volontari provenienti da Stati Uniti, Germania, Brasile e Argentina

Il 9 settembre 2013, nel giorno del 185mo anniversario della nascita di Lev Tolstoj, verrà inaugurato il sito www.tolstoy.ru, dedicato alla vita e alla produzione letteraria dell’autore.

Creato dal Museo di Stato “Lev Tolstoj” in collaborazione con il Museo-tenuta di Jasnaja Poljana, il portale debutterà nell’era digitale con la pubblicazione in Rete di una raccolta delle sue opere in 90 volumi, curata e realizzata nell’ambito del progetto di crowdsourcing “Tutto Tolstoj in un clic”.

Il progetto è stato lanciato nel giugno 2013 in collaborazione con la società russa ABBYY. In Rete si possono già consultare i primi tre volumi in formato Pdf, .fb2 e ePub. Il resto dei volumi verrà caricato di volta in volta, man mano che il portale www.tolstoy.ru prende forma e potranno essere scaricati gratuitamente dagli internauti.

Al progetto di digitalizzazione dell’eredità tolstojana hanno partecipato diversi volontari, gente comune, appassionata di letteratura russa. I primi si erano registrati sul sito del museo dopo solo due ore dall’annuncio del lancio del progetto, per contribuire alla revisione e correzione delle pagine digitalizzate. E dopo solo due settimane, i volontari avevano già controllato tutti i 90 volumi (46.000 pagine), mantenendo una velocità media di revisione di 8,5 volumi (o 3.344 pagine) al giorno.

Il progetto ha coinvolto moltissimi entusiasti: nel giro di due mesi il numero di volontari è salito a 3.123. Le opere di Tolstoj sono state lette e riviste in tutto il mondo, non solo dai cittadini di 252 città russe, ma anche da quelli di altri Paesi, come Ucraina, Bielorussia, Kazakhstan, Stati Uniti, Germania, Brasile, Argentina, Nuova Zelanda, Perù e Thailandia. In totale, al progetto hanno preso parte i tolstojani di 49 Paesi.

“Non ci aspettavamo assolutamente una partecipazione simile”, afferma l’iniziatrice del progetto Fekla Tolstaya, responsabile del Dipartimento per lo Sviluppo del Museo statale “Lev Tolstoj” e pronipote dello scrittore. “Eravamo certi che qualcuno avrebbe preso parte attiva al progetto e che in qualche modo ci avrebbe aiutato, ma sapevamo anche che il grosso del lavoro sarebbe comunque toccato a noi. Immaginatevi, quindi, la nostra sorpresa quando abbiamo scoperto che questi volontari avevano portato a termine in due sole settimane un lavoro che di solito richiede anni”.

Foto: Lori / Legion Media
Un week end a Jasnaja Poljana

La volontà di Tolstoj era che le sue opere fossero messe a disposizione della gente. In epoca sovietica, dal 1928 fino agli anni ‘50, venne pubblicata una raccolta delle sue opere in 90 volumi che era molto più completa rispetto agli scritti in circolazione oggigiorno: la metà di questi volumi era costituita dall’opera epistolare e dai diari dell’autore russo.

La situazione riguardante lo studio di Tolstoj, in Russia, è piuttosto paradossale: c’è chi lo conosce e chi, contemporaneamente, lo ignora. Da un lato, egli è sempre stato elogiato, sia durante il regime sovietico che dopo, quale genio letterario.

A quanto pare, Tolstoj è ovunque: le sue opere, in Russia, si possono trovare in qualsiasi negozio di libri, nella sezione “Classici”. I suoi ritratti, citazioni e titoli spuntano dappertutto. “Eppure, guardando con più attenzione, ci rendiamo conto che solo 5-7 dei suoi capolavori registrano, in realtà, tirature importanti. L’elenco si limita, sostanzialmente, a Guerra e pace, Anna Karenina, Resurrezione, la trilogia Infanzia, Adolescenza, Giovinezza e Khadzhi Murad. Oltre l’80 per cento della sua produzione rimane sconosciuta ai lettori”, precisa Galina Alexeeva, vicedirettrice del dipartimento di ricerca del Museo-tenuta di Jasnaja Poljana”.

Vignetta di Paola Tavoletti
La nostra iniziativa per
promuovere i classici
della letteratura russa
nella sezione Multimedia 

Un discorso a parte va dedicato alle opere anticlericali di Tolstoj, in particolare, al famoso trattato “La mia fede”, dopo il quale Tolstoj venne scomunicato dalla Chiesa. In Russia, detto saggio, assieme al resto delle pubblicazioni di natura filosofica, politica e anticlericale di Tolstoj, non sono mai stati pubblicati negli oltre 20 anni trascorsi a partire dalla perestrojka.

Lo scopo dell’iniziativa “Tutto Tolstoj in un clic” è proprio questo: fare in modo che le persone, che si considerano intenditori di Tolstoj, possano conoscere tutte le sue opere, e non solo le più popolari. Ciò è stato decretato in parte anche dall’inaspettato interesse dei volontari, che hanno ammesso di non aver letto molte opere di Tolstoj in precedenza.

Potrebbe sembrare strano il fatto che come base per la digitalizzazione della produzione tolstojana sia stata scelta una raccolta di opere in 90 volumi, che fu pubblicata in epoca sovietica e che è pertanto legata alle interpretazioni ideologiche di quei tempi.

Dieci anni fa, in Russia, l’Istituto di Letteratura Mondiale “Maksim Gorky” ha iniziato a lavorare alla creazione di una nuova raccolta in 100 volumi. Finora sono stati portati a termine solo 10 volumi. “Non si può di certo dire che abbiano fretta di finire, - scherzano i partecipanti al progetto. - Quando usciranno tutti e 100 i volumi, saremo già vecchi”.

Le versioni elettroniche dei 90 volumi compariranno sul sito un po’ alla volta. Ora sul portale www.tolstoy.ru è possibile leggere i primi tre volumi dei 90 previsti. Il resto verrà caricato nel corso dei prossimi anni. Il sito fornisce inoltre informazioni ufficiali sulla vita e opera dello scrittore, nonché una serie di altri materiali inediti quali foto, illustrazioni, video e file audio.

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