Erotismo senza Photoshop né ritocchi

A San Pietroburgo è in corso la mostra “Bellezza senza glamour?”, che ripercorre la storia della fotografia erotica russa dal 1900 al 2000

Il Museo Russo di San Pietroburgo ospita la mostra “Bellezza senza glamour?”, che ripercorre la storia della fotografia erotica russa dal 1900 al 2000.

Si tratta della prima mostra di fotografie di modelle nude di tale portata. Gli organizzatori sottolineano che non vi sono né provocazioni né volgarità. La curatrice dell’esposizione, Svetlana Zintchenko, spiega: “Le prime fotografie sono datate agli inizi del Novecento e sono opere del celebre artista Alfred Eberling, pittore russo e allievo di Repin. Egli fotografava le sue modelle così che non dovessero restare nude per ore in pose scomode e utilizzava quegli scatti come schizzi per il suo lavoro. Fotografava le dame dell’alta società, tra le quali Tamara Karsavina e Anna Pavlova”.

Nell’esposizione si possono ammirare anche alcune foto rarissime scattate dopo gli anni Trenta. Rarissime perché il genere nudo non era accetto a quei tempi dall’arte ufficiale dell’Unione Sovietica, che aveva bisogno di altri riferimenti.

Le fotografie del genere risalenti agli anni Trenta, Quaranta e Cinquanta sono oggi autentiche rarità e di grandissimo interesse. A partire dagli anni Sessanta si trovano più facilmente lavori di questo tipo, le fotografie sono scattate  in ambienti semi-clandestini, ma le modelle sono fotografate nude.

Gli anni Novanta sono invece rappresentati da un gran numero di foto di numerosi autori, con sguardi diversi sul genere e le varie tecniche. Una cosa le accomuna, dice Svetlana Zintchenko: “In esse non c’è nulla di brillante o glamour. La maggior parte di queste foto non possono essere definite di belle donne, ma forse di donne particolari. Si tratta di una forma di rivolta contro le fotografie ritoccate, quelle senz’anima, quelle nelle quali tutte le imperfezioni sono cancellate. Qui le donne sono rappresentate come soggetti, non come oggetti”.

L’esposizione comprende opere di un centinaio di fotografi che hanno esercitato la loro professione in Russia ma anche di altri che hanno prodotto opere in esilio. Tra gli autori si trovano maestri celebri come Alfred Eberling, Nikolai Svichtchov-Paola, Andrei Kniazev, Dimitri Vozdvijenski, Alia Esipovitch, Vita Buïvid, Vazgen Aroutiounov e molti altri.

L’esposizione è allestita presso Palazzo Stroganov e resterà aperta fino al mese di settembre 2013. L’ingresso è riservato ai maggiori di 18 anni.

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