Dal canto parlato al sintetizzatore

Tra le tante band indie-rock che spuntano in Russia come funghi, i Sansara di Ekaterinburg lasciano il segno

Ultimamente, la Russia non fa che sfornare gruppi indie-rock di successo. I Sansara sono l’ennesima band russa ad aver lasciato il segno. Nei loro lavori possiamo trovare poesie recitate o musica elettronica. La loro evoluzione come band li ha portati verso un sound via via più acustico, che sa anche fare a meno delle programmazioni elettroniche.

Il gruppo è nato nel 1997 a Ekaterinburg; il leader nonché autore della maggior parte delle canzoni è Aleksandr Gagarin. Non si può di certo dire che si tratti un cantante molto versatile in termini di estensione vocale, ma la sua voce e le sue composizioni hanno uno stile caratteristico e sono cariche di personalità. A differenza di molte band, i Sansara hanno iniziato fondendo un pop-rock morbido con programmazioni elettroniche e la loro evoluzione li ha portati a un suono sempre più preciso ed elegante; attualmente, hanno abbandonato quasi del tutto la parte elettronica.

Hanno mosso i loro primi passi nel 1998, con la registrazione delle quattro tracce che avrebbero formato il loro singolo di debutto. Nel 2001 hanno pubblicato il loro primo album Vse Vozmozhno (Tutto è possibile), in collaborazione con Vladimir Shahrin del gruppo Chaif​​.

Ciononostante, è stato solo nel 2008, con l’uscita dell’album Fire, che il gruppo ha fatto il grande salto. Ha superato tutte le aspettative con 20mila download su Internet. L’album ha sorpreso tutti perché ricorre a un genere chiamato “canto parlato”, che consiste nella recitazione di testi o poesie con accompagnamento musicale, un genere che ha portato alla fama anche altri grandi artisti come Tom Waits e Jim Morrison.

Il disco vanta la collaborazione del poeta e artista Sergei Danilov. Si tratta di un album singolare; la stragrande maggioranza delle canzoni sono brani musicali realizzati con sintetizzatori e caratterizzati da atmosfere psichedeliche ed effetti sonori.

Con l’album 69, invece, il gruppo approda nel minimalismo elettronico. Intenzionato a creare un sound più pop d’avanguardia, Aleksandr lascia la chitarra per abbracciare sonorità più “disco”, con canzoni piene di sampler, sassofoni atonali e melodie pianistiche minimali.

In generale, gli album dei Sansara sono tutti diversi l’uno dall’altro. Il gruppo non fa che sperimentare e arricchire con nuove idee la propria musica.

Negli ultimi lavori, Sansara (2011) e Igla (2013), la musica elettronica cede il passo alla canzone e all’umanità del suono acustico. È ammirevole come questi musicisti cambino continuamente la produzione delle loro canzoni, a loro piacimento, senza prototipi scritti.

Lo stile dei Sansara è difficile da incasellare. È chiaro che la base delle loro canzoni c'è l’elettropop, anche se a volte è facile perdere il filo, per la rapidità con cui cambiano stile.

Qualunque cosa facciano, la loro musica non perderà mai la freschezza. Aleksandr Gagarin ha, senza dubbio, il carisma e la voce di un grande leader.

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