La Russia in Laguna alla Biennale dell'Arte

Il padiglione russo alla Biennale di Venezia (Foto: Ufficio Stampa)

Il padiglione russo alla Biennale di Venezia (Foto: Ufficio Stampa)

Nella 55ma edizione della kermesse di Venezia, visita al padiglione della Federazione che compie 100 anni e agli eventi collegati al Paese

Si è aperta il 29 maggio 2013 a Venezia, con il primo dei tre giorni dedicati alla stampa, la 55ma edizione della Biennale dell’Arte che sarà ufficialmente inaugurata il 1° giugno 2013.

Anche in questa edizione la Russia vuole ritagliarsi uno spazio da protagonista. Per farlo, Stella Kesaeva, per la seconda volta consecutiva commissario del padiglione Russia, ha scelto come curatore Udo Kittelmann, il direttore della National Gallery di Berlino, il primo “forestiero” a occuparsi dell’allestimento del padiglione, progettato e costruito dall’architetto Alexei Shchusev, che festeggia in questo 2013 i suoi 100 anni.

Il protagonista dell’esposizione sarà Vadim Zakharov, artista concettuale già affacciatosi alla 49ma Biennale. Al suo attivo la partecipazione alla collettiva “Russia!” del Guggenheim di New York. Il suo lavoro, che viene sovente definito "labirintico" perché si ramifica in una quantità infinita di dettagli, promette di sorprendere i visitatori.

"Non vogliamo che l’arte russa rimanga isolata, la scelta di Kittelmann come curatore è un passo importante per permettere all’arte russa di elevarsi ai più alti livelli internazionali", ha affermato Stella Kesaeva, motivando la decisione storica. Onorato Udo Kittelmann che si è detto, sin dal momento in cui ha accettato l’incarico, felice di "presentare al pubblico un artista del calibro di Vadim Zakharov".

Diversi anche gli appuntamenti con gli eventi collaterali che vedranno altri artisti russi come protagonisti. Nella collettiva "Love Me, Love Me Not", che raccoglie, all’Arsenale Nord, i lavori più recenti di 17 artisti provenienti da Azerbaijan, Iran, Turchia, Russia e Georgia, esporrà la giovane Taus Makhacheva, che lavora tra Londra e Mosca.

Fino al 15 settembre 2013, nello spazio esposizioni della Ca’ Foscari, si può visitare "Lost in Translation", una mostra a cura di Antonio Geusa e del MMOMA, il Moscow Museum of Modern Art. Il focus è dedicato all’arte russa degli ultimi 40 anni analizzata nei suoi aspetti storici, politici, sociali ed economici in 100 opere di 62 artisti.

L'articolo è stato pubblicato nell'edizione cartacea di "Russia Oggi" del 30 maggio 2013

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