Balletto, la prima co-produzione italo-russa

Il Teatro Verdi di Trieste e il Mariinskij di San Pietroburgo portano nel capoluogo giuliano "Salomé" e "Apollo", dal 28 maggio al 1° giugno 2013. Un'idea per sconfiggere la crisi finanziaria degli spettacoli

Non ha precedenti nel nostro Paese la co-produzione tra il Teatro Verdi di Trieste e il Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, al debutto sul maggior palcoscenico del capoluogo giuliano dal 28 maggio al 1° giugno 2013 con un raffinato balletto in prima assoluta: "Salomè", presentato in dittico con un classico del Novecento, "Apollo".

Un bozzetto dei costumi
(Foto: Pier Paolo Bisleri)

L’idea si deve al sovrintendente e direttore artistico del Teatro Verdi, Claudio Orazi, che inaugura così una modalità produttiva inedita per i teatri italiani. "Il progetto - spiega - ha preso corpo dalla nostra proposta fatta al direttore del Mariinskij, Valerij Gergiev, di collaborare alla realizzazione di un nuovo balletto sulla misconosciuta partitura di Florent Schmitt La Tragédie de Salomè".

I rimandi alla cultura musicale e coreutica russa si incrociano intorno al poema sinfonico del compositore francese: datato 2007, dedicato proprio all’amico Stravinskij – che a sua volta dichiarò di essere stato molto influenzato dall’opera di Schmitt -, fu messo in scena dai Ballets Russes di Djagilev nel 1913, al Théâtre du Chatelet di Parigi, con la coreografia di Boris Romanov e l’interpretazione di Tamara Karsavina. Per celebrare il centenario di questo balletto perduto, i co-produttori hanno pensato che a firmarne la nuova rilettura per i ballerini del Teatro Mariinskij dovesse essere un giovane coreografo russo: Emil Faski.  

Diplomato all’Accademia Vaganova, l’artista di origina baschira ha esordito con il Balletto “Leonid Jakobson” di San Pietroburgo – da qui il gusto per le miniature –, per poi aprirsi alla danza occidentale come interprete per l’Hamburg Ballett e lo Stuttgarter Ballett. Con all’attivo creazioni per il Teatro Bolshoj di Mosca e per lo stesso Mariinskij, Faski ha dichiarato alla vigilia del debutto della sua "Salomè": "Se parliamo di stile, definirei il mio balletto neoclassico, sotteso da un soggetto. La musica è la mia forza conduttrice e quella di Schmitt è ideale per il carattere che immagino della protagonista. Viktorija Brileva", dichiara riferendosi alla giovane interprete, in scena accanto al Giovanni Battista di Andrej Ermakov: "È perfetta per il ruolo di Salomè: bella, vitale, maliziosa".

Il coreografo russo Emil Faski (Foto: Ufficio Stampa)

Tra il giovane coreografo e il Teatro Verdi la collaborazione è stata stretta: "Per la sua scelta ci siamo affidati al Mariinskij - continua a raccontare Orazi. - Dopo il primo confronto su una partitura che ha suscitato prima la curiosità e poi l’attenzione del nostro partner produttivo, Faski è venuto a Trieste e ci siamo approfonditamente confrontati sul progetto, arrivando a svilupparlo. Con lui abbiamo definito anche l’aspetto visivo del balletto, affidato per le scene e i costumi a Pier Paolo Bisleri, il nostro direttore degli allestimenti. La realizzazione è avvenuta nei laboratori del Teatro Verdi, che possono contare, oltre che su spazi straordinari, su una ventina di maestranze tra scenografi e sarte".

Quanto all’esecuzione musicale, la Fondazione lirica triestina schiera in buca la sua Orchestra, guidata per l’occasione dalla bacchetta di Alexei Repnikov, direttore del Mariinskij, specialista di balletto.

Con l’"Apollo" di George Balanchine su musica di Igor Stravinskij (a Trieste interpretato da Vladimir Shkljarov accanto alla Tersicore di Marija Shirinkina), la "Salomè" in un atto verrà a costituire una preziosa serata di balletto “cameristica” - come la definisce Orazi -, che si auspica diventi un modello per i nostri teatri, tanto più in congiuntura di crisi.

Ma quale sarà la vita futura di questa produzione? Da uomo di teatro qual è, il sovrintendente non anticipa date, in attesa dell’accoglienza del debutto. Ma l’eccezionalità della nuova "Salomè" le assicura la ripresa al Teatro Mariinskij – dove un estratto del Pas de deux è stato presentato in anteprima il 9 marzo 2013 al Festival del balletto - e lascia prevedere tournées italiane e internazionali.

E magari altre collaborazioni, musicali e di balletto, tra il Teatro Verdi e il Teatro Mariinskij. 

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