Arie di primavera

Un viaggio sonoro nella musica russa della stagione più bella e colorata dell'anno

Se la bella stagione con i suoi giorni più caldi si fa attendere, si può iniziare a riscaldare l'atmosfera con la musica russa di primavera.

Rymskij-Korsakov. Opera “Snegurochka”

Nikolai Roerich, Snegourotchka e Lel (1912)
Nikolai Roerich, Snegourotchka e Lel (1912)

L’opera filosofico-musicale di Rimskij-Korsakov “Snegurochka” (La fanciulla della neve, ndr) è dedicata alle infinite meraviglie di cui abbonda la nostra natura. L’azione si svolge in primavera, quando la natura ci dona il suo rinato splendore. La personificazione della bellezza primaverile è rappresentata da Snegurochka, la figlia di Gelo e Primavera che, essendo nata da Gelo, non conosce l’amore; la madre di Snegurochka, Primavera, vede i tormenti della figlia e, dopo le richieste in lacrime della ragazza, acconsente e le regala il sentimento d’amore, così deleterio per Snegurochka. Ora il cuore della fanciulla sa cos’è l’amore, ma la sua fredda e bianca bellezza si scioglie. L’opera si conclude con un altissimo e solenne inno a Jarilo, il dio Sole, alla cui ombra scompare la fragile tenerezza di Snegurochka. Tutte le scene di vita quotidiana dell’opera, la festa della Maslenitsa, gli allegri girotondi e i balli, il fidanzamento, sono attraversati dal motivo lirico della natura primaverile in fiore.

Nikolai Rimski-Korsakov (1844-1908), Snegourotchka, prologo. Il coro e l'orchestra del Teatro Bolshoj. Direttore: Kirill Kondrachin, 1946.

Dmitri Shostakovich. “Valzer di primavera” dal film “Michurin”

Petr Petrovitchev, Ciliegi in fiore (1919)

Petr Petrovitchev, Ciliegi in fiore (1919)

Per immergervi nel mondo del giardino fiorito di primavera vi sarà d’aiuto il “Valzer di primavera” scritto da Dmitri Shostakovich per il lungometraggio “Michurin”. Ivan Michurin era un biologo e genetista famoso in tutto il mondo. Dedicò tutta la sua vita alle piante. Grazie a questo scienziato sono state prodotte numerose nuove varietà di alberi da frutto. Non c’era niente che lo scienziato amasse di più che osservare la nascita di una nuova vita a partire da un semplice seme. Il “Valzer di primavera” ci fa sprofondare nell’atmosfera del giardino fiorito di primavera di Ivan Michurin, dove centinaia di nuovi alberi, riscaldandosi ai raggi del sole tanto atteso, si risvegliano dal sonno e generano nuova vita che dopo getterà il proprio seme nella terra per rinascere ancora.

Dmitri Shostakovich (1906-1975), Il Valzer di Primavera

Petr Tchaikovsky. “Le stagioni”

Isaac Levitan, Marzo (1895)

Isaac Levitan, Marzo (1895)

“Le stagioni” di Tchaikovsky sono composte da 12 brani, ognuno dedicato a un mese. In questi pezzi Petr Ilich ha impresso le sue sensazioni, emozioni e sofferenze, oltre ad alcune scene di vita legate a una particolare stagione.

La composizione dedicata a marzo, chiamata “Il canto dell’allodola”, rievoca lo stato d’animo dell’inizio di primavera, quando dalla neve non ancora sciolta emergono le strisce di terra bagnata e i primi raggi di sole illuminano la natura ancora addormentata, mentre l’inverno non ha ancora fretta di abbandonare i suoi possedimenti e soltanto i cinguettii delle allodole annunciano al mondo intero l’arrivo della primavera.

Petr Tchaikovsky (1840-1893): Le Stagioni: Marzo. Igor Lasko al piano

Le sottili vocine di questi uccelli cercano di risvegliare la vita intorno. I primi a rinascere, dopo il lungo inverno, sono i bucaneve. Per questo Tchaikovsky ha chiamato la seconda composizione primaverile, dedicata ad aprile, “Bucaneve”. Questi fiori ci regalano la prima bellezza di primavera, quando intorno si stende ancora la neve. Facendo eco alla musica delle allodole, i fiori ricordano visivamente l’arrivo della nuova stagione.

Petr Tchaikovsky (1840-1893): Le Stagioni: Aprile. Igor Lasko al piano

La composizione musicale “Le notti bianche” è dedicata a maggio e ci porta nelle notti bianche di maggio a San Pietroburgo. Tchaikovsky era molto legato alla città di Pietro, dove trascorse la sua adolescenza e divenne un compositore. Nel tratteggiare la natura, in grado di unire fenomeni quali la notte e la luce, il compositore ha raffigurato in questo brano la complicata combinazione dei sentimenti umani. Gli ascoltatori sono rapiti fin dalle prime battute dal romanticismo delle notti bianche.

Petr Tchaikovsky (1840-1893) : Le Stagioni: Maggio - Le notti bianche. Igor Lasko al piano

Sergei Rachmaninov. Cantata “Primavera”

Kuzma Petrov-Vodkin, Primavera (1935)

Kuzma Petrov-Vodkin, Primavera (1935)

Quest’opera di Sergei Rachmaninov ci racconta alcuni drammatici eventi avvenuti all’inizio della primavera: l’amore, il tradimento e la preparazione di un omicidio. La natura qui non fa da semplice sfondo, ma partecipa attivamente degli eventi. Infatti l’“inverno irsuto” e la “canzone-tempesta invernale” convincono il protagonista a uccidere la moglie dopo averla trovata con l’amante. Arriva però la primavera che predicando l’amore, la pace e la pazienza, riesce a placare la rabbia del protagonista. In quest’opera non sentirete i caldi e soffici toni della natura che si risveglia. La primavera della Cantata di Rachmaninov è forte ed esuberante. “Un suono verde romba e va, verde suono, suono di primavera!”: questo è l’inno principale della primavera di Rachmaninov.

Sergei Rakhmaninov (1873-1943) : Cantata La Primavera. Orchestra sinfonica dell'Urss. Direttore: Evgenij Svetlanov, 1984

Aleksandr Glazunov. Il balletto “Le stagioni”

Vasilij Bachkeev, Primavera blu (1930)

Vasilij Bachkeev, Primavera blu (1930)

La primavera del magico balletto “Le stagioni” si presenta leggera e pittoresca. Ci circonda di uccellini, di fiori e del caldo venticello di Zefiro. Dopo il primo quadro dell‘“Inverno” dal bosco escono di corsa due gnomi dai capelli bianchi che scalpellano dalla pietra il fuoco per cacciare via l’Inverno e i suoi fedeli servitori Neve, Ghiaccio, Brina e Grandine. Tutt’intorno i fiori prendono il posto della neve, arrivano gli uccelli. Inizia così la Primavera. Il tema principale del balletto è l’eterna rinascita della Natura e della Vita.

Aleksandr Glazunov (1865-1936). Le Stagioni: Primavera

Igor Stravinskij. “La sagra della primavera”

Nikolai Rœrich, La primavera sacra (1910)

Nikolai Rœrich, La primavera sacra (1910)

“La sagra della primavera” di Igor Stravinskij ci fa sprofondare nel mondo della Rus' pagana. Per risvegliare la terra dal torpore invernale i nostri antenati portavano in sacrificio alla Primavera una giovane fanciulla che doveva ballare fino alla morte. I girotondi di primavera, i riti di adorazione della terra, le danze rituali e il ballo che precede la morte della giovane risuonano nella musica sullo sfondo della natura che fiorisce. Il compositore raffigurò la sua primavera con l’aiuto della forza elementare del ritmo, della possente energia e della massima compressione espressiva. Il complicato contrappunto e l’abbondanza di ritmi irregolari mostrano la profondità delle percezioni dei nostri antenati, legate ai ritmi e ai suoni della primavera e alla sua incredibile energia. Questo balletto è considerato una delle più difficili composizioni nella storia della musica.

Igor Stravinskij (1882-1971): La Primavera sacra: La Danza delle fanciulle. Orchestra sinfonica dell'Urss. Direttore: Evgenij Svetlanov, 1966

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta